9 Ottobre 2026

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Giovanna Turi, intervista su “Estate con la mia bella” e l’abbandono degli animali

Giovanna Turi

Giovanna Turi

Ci sono canzoni che scelgono la leggerezza per raccontare qualcosa che leggero non è. È il caso di “Estate con la mia bella”, il nuovo singolo di Giovanna Turi, che parte da un’immagine apparentemente semplice per inserirsi nel percorso di un’artista da sempre attenta a trasformare ciò che la circonda in materia musicale. Un brano che aggiunge una nuova sfumatura alla sua produzione e apre anche una riflessione più ampia sul ruolo della musica e sulla possibilità di utilizzare una canzone per lasciare qualcosa oltre il semplice ascolto.

Il titolo “Estate con la mia bella” fa pensare a una canzone d’amore, e in effetti lo è, solo che la “bella” ha quattro zampe. Ti è venuto prima il titolo o il giro di parole? E a chi ti sei ispirata: hai un animale tuo?

Ciao, è molto bello per me essere oggi vostra ospite. In “Estate con la mia bella” è nato subito il ritornello, il titolo é arrivato solo alla fine. Nel scrivere il brano mi sono ispirata ai miei due cognolini Bella e Speedy, Speedy mi ha lasciato un anno fa. 

Il tema è pesante, l’abbandono degli animali, ma il pezzo ha un passo estivo, quasi da radio in spiaggia. È stata una scelta precisa quella di non fare una canzone cupa? Non hai avuto paura che la leggerezza finisse per coprire il messaggio?

Sì, è stata una scelta. La mia direzione artistica era proprio quella di affrontare un discorso molto importante come appunto quello dell‘abbandono degli animali domestici durante la stagione estiva usando un sound leggero e fresco. La musicalità è stata fondamentale a mio avviso in questo brano per riuscire a catturare l’attenzione dell’ascoltatore, con la musica non ho mai paura solo quando sono con lei sono davvero me stessa priva di ogni maschera.

Nei tuoi brani hai parlato di violenza sulle donne, di discriminazione, di emancipazione. Come ci sta un cane, o un gatto, dentro questo percorso? Vedi un filo che lega tutte queste battaglie?

Certo che c’è un filo logico che lega ogni canzone ad un’altra, ciò che lega a tutte queste battaglie è il rispetto verso un essere umano, verso un animale, il rispetto è fondamentale per l’umanità ed è la nostra colonna portante.

Ogni estate ci sono appelli, campagne, cartelli sulle autostrade, eppure gli abbandoni continuano. Secondo te una canzone può davvero cambiare qualcosa, oppure il suo compito è un altro, cioè far parlare, far sentire meno soli chi ci pensa già?

Una canzone non può cambiare qualcosa di così radicato ma può sicuramente aiutare a far sì che questo fenomeno diminuisca, può aiutare ad amplificare le campagne già attive da anni, contribuire a fare i conti con la propria coscienza, questo è quello che fa una canzone e la mia musica in generale.

Tra “Non chiedermi il perché” e questo singolo passano pochi mesi e i due pezzi sono molto diversi per atmosfera. Stai lavorando a un disco nuovo, o preferisci continuare a uscire con singoli?

Al mio secondo album penso spesso, questo è vero, ma sto vivendo un periodo molto importante e in questo momento voglio dare la priorità alle canzoni. Pensare a un disco oggi significherebbe inevitabilmente dedicare meno spazio ai live, e per cinque anni ho già rinunciato proprio a questo. Ora sento fortemente la necessità di tornare a condividere dal vivo le mie canzoni, quelle nuove ma anche quelle che hanno accompagnato il mio percorso fino a qui. Per questo, al momento, preferisco concentrarmi sulla musica e sugli incontri con il pubblico.

“Estate con la mia bella” è nata come canzone estiva, ma il messaggio vale tutto l’anno. Ora che la stagione è finita, cosa resta del brano? Lo vedi come un pezzo da mettere nel cassetto fino al prossimo giugno o come qualcosa che continuerai a portare in giro anche in autunno e in inverno?

La stagione è terminata ma del brano rimane l’amore per il nostro amico a quattro zampe, i ricordi della vacanza passata insieme e i buoni presupposti per la prossima vacanza. Ormai non si va in vacanza soltanto d’estate e l’abbandono degli animali viene commesso in qualsiasi stagione quindi dobbiamo ringraziare tutti i volontari che tutto l’anno si prendono cura di loro aiutandoli a trovare la loro vera famiglia. ”Estate con la mia bella” non è semplicemente una canzone estiva ma qualcosa di più.