17 Ottobre 2026

Zarabazà

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Loretta Giannotti: un romanzo oltre l’estetica delle parole

Gesti, silenzi e comportamenti possono raccontare una storia parallela a quella pronunciata dalle parole. Ed è così che Loretta Gianotti porta questa prospettiva dentro “Quando i fiori tornano rosa”, sviluppando ulteriormente quel progetto di narrativa analogica già avviato con “La sottile linea del tempo”. Dentro la trama, nella vicenda di Milena e della sua famiglia che attraversa più generazioni e osserva il modo in cui il bisogno di approvazione, la paura dell’abbandono, il controllo e il senso del dovere possano trasformarsi in modelli destinati a riapparire nei figli. Sara cerca nell’amore il proprio riconoscimento, altri personaggi reagiscono attraverso la fuga, il lavoro o la necessità di governare ogni aspetto della propria esistenza. Alla fine del romanzo un Glossario delle Discipline Analogiche® rilegge alcuni dei segnali presenti nella narrazione attraverso i principi elaborati dallo psicologo Stefano Benemeglio. Non un secondo racconto, ma una lente posta accanto al primo: quella con cui Loretta Gianotti, Analogista iscritta nell’Elenco Professionale UPDA, invita a osservare ciò che spesso continua ad agire sotto la superficie delle relazioni.