LA STORIA DEL GIOVANE SANTO CHE PARLAVA AI RAGAZZI
UNA VITA STRAORDINARIA RACCONTATA IN TV
DOMENICA 27 SETTEMBRE, SU CANALE 5, IN PRIMA SERATA
A vent’anni dalla sua morte e a un anno dalla proclamazione a santo, la figura di Carlo Acutis torna a parlare alle nuove generazioni attraverso il piccolo schermo. La sua storia, quella di un adolescente profondamente legato alla fede ma anche appassionato di informatica, videogiochi e calcio, rivive in “Il mio nome è Carlo”, in onda domenica 27 settembre su Canale 5. Il tv movie, diretto da Giacomo Campiotti con protagonisti Samuele Carrino e Lucia Mascino, ripercorre il cammino umano e spirituale del giovane santo, tra esperienze quotidiane, relazioni e una straordinaria capacità di guardare agli altri con amore.
“Il mio nome è Carlo” è una coproduzione RTI- Movie Magic International, prodotta da Movie Magic International, liberamente e parzialmente ispirato alla vita di san Carlo Acutis e a fatti realmente accaduti, rielaborati per esigenze sceniche dell’opera.
Come può un ragazzo di quindici anni, appassionato di videogiochi, informatica e calcio, diventare il primo santo dell’era digitale? “Il mio nome è Carlo” racconta il sorprendente viaggio umano di san Carlo Acutis (Samuele Carrino), un adolescente apparentemente uguale a tanti altri, ma capace di lasciare un’impronta indelebile nella vita di chiunque lo incontri. La sua forza non nasce da imprese straordinarie, ma da una scelta radicale e semplicissima: guardare ogni persona con amore.
Attraverso un racconto emozionante che intreccia presente e memoria, il film segue la crescita di Carlo dall’infanzia agli ultimi giorni della sua vita. Un bambino che scopre nella fede una sorgente inesauribile di felicità. Un ragazzo che stringe amicizia con chi è diverso, difende gli emarginati, consola chi soffre e restituisce speranza a chi l’ha perduta. Un adolescente che comprende prima di tutti che Internet può diventare uno strumento per diffondere il bene e costruire una comunità capace di superare ogni confine.
Intorno a lui, però, cambiano soprattutto gli altri. Rajesh (Brayan Palliyagoda), il giovane immigrato accolto nella casa degli Acutis, riceve la fiducia di una famiglia, quella di Carlo, e di Carlo stesso. I compagni imparano che la fragilità non è una colpa. I genitori, Antonia (Lucia Mascino) e Andrea (Flavio Parenti) si trovano davanti a un figlio capace di insegnare loro il significato più autentico dell’amore. Persino medici e infermieri, durante la malattia che lo colpisce improvvisamente, rimangono disarmati dalla serenità con cui affronta il dolore.
Quando una leucemia fulminante interrompe la sua esistenza a soli quindici anni, sembra che tutto finisca troppo presto. In realtà è solo l’inizio. La testimonianza di Carlo continua infatti a viaggiare nel mondo fino a raggiungere milioni di giovani che in lui riconoscono un amico prima ancora che un santo.
“Il mio nome è Carlo” è visibile anche su Mediaset Infinity.
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Crediti non contrattuali
Note di produzione
Il mio nome è Carlo è stato realizzato con l’obiettivo di coniugare la forza emotiva del racconto biografico e un linguaggio accessibile al grande pubblico televisivo, rivolgendosi in particolare alle famiglie e alle nuove generazioni.
Il progetto ha potuto contare sulla sensibilità e sulla visione del regista Giacomo Campiotti, la cui esperienza e il cui sguardo hanno consentito di restituire la figura di Carlo con profondità, autenticità e immediatezza.
Nel percorso di realizzazione del film, Movie Magic International ha potuto contare sulla preziosa collaborazione di Officina della Comunicazione e della Famiglia Acutis, che ha accompagnato il progetto mettendo a disposizione la propria testimonianza e il proprio punto di vista sulla figura di Carlo.
La collaborazione con i genitori di Carlo Acutis ha rappresentato un elemento importante nel percorso di costruzione del racconto, contribuendo a mantenere vivo il legame con la persona reale che ha ispirato il protagonista cinematografico.
Un ringraziamento va inoltre a Mediaset per il prezioso sostegno e per aver accompagnato il film nel suo percorso verso il pubblico televisivo, contribuendo a portare la storia e il messaggio di Carlo nelle case di un pubblico ampio e trasversale.
Movie Magic International desidera inoltre ringraziare tutte le persone, le maestranze e le realtà che hanno contribuito alla realizzazione del film e, in particolare, si ringraziano:
Gruppo San Donato e in particolare la Dottoressa Gilda Gastaldi.
L’ IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio.
Il Dottor Roberto Crugnola, l’Ingegnere Fiori, la Dottoressa Greta Bassani e a Don Mario per il supporto e la preziosa collaborazione.
Paolo Rainaldi, Alessandro Epifani, Federico Zecca, Marisa Valentini e Silvia Bottega per la costante assistenza.
Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano
in particolare Fedele Confalonieri, Mons. Gianantonio Borgonovo, Fulvio Pravadelli, Federico Pizzi
Crediti non contrattuali
Note di regia
Ho accettato con entusiasmo di lavorare a questo film perché la storia di Carlo può essere molto ispirante, soprattutto per i ragazzi.
Mi sono preparato incontrando le persone che l’hanno frequentato e sono stato particolarmente colpito dalla figura di Rajesh, il domestico di casa Acutis.
Nel film sono lui e la mamma le persone che seguono il piccolo Carlo e ne scoprono, giorno dopo giorno, il suo essere speciale, quasi un “marzianino”. Un bambino che vive in una dimensione spirituale, ancora connesso al Cielo. Sensibile, buono, ma anche forte e carismatico. Quando incontra Gesù ne è profondamente toccato e cerca, nel suo piccolo, di mettere in pratica i suoi insegnamenti.
Il film segue poi Carlo adolescente, luminoso e simpatico, che ha mantenuto il suo essere “originale e non fotocopia”: un ragazzo diverso, libero, che, senza mai essere moralista, riesce a toccare il cuore di chi gli si avvicina.
L’aspetto che ho cercato di evidenziare è quello del Sacrificio, la struggente accettazione della malattia e della morte, come se Carlo fosse a conoscenza dell’incredibile missione che avrebbe poi compiuto.
La storia è apparentemente minimalista, quindi si muove “tra le righe”, portata avanti dall’intensità e dalla verità degli interpreti. Ho quindi lavorato moltissimo con gli attori e sono molto soddisfatto del risultato.
Niccolò, Edoardo e Samuele interpretano Carlo bambino e gli hanno donato luce, simpatia e carisma. Lucia interpreta la mamma, Brayan il domestico, Flavio il padre e Maurizio il parroco, riuscendo a restituire lo sgomento tra Fede e Dolore. Il gruppo degli amici e soprattutto Nicky sono molto attuali e sinceri, bisognosi di valori.
Ci tengo a ricordare il grande aiuto ricevuto dai miei collaboratori tecnici, che hanno dato al film molto di più della loro professionalità. È stato un piacere lavorare nella stessa direzione, condividendo tutte le fasi del nostro bellissimo mestiere.
Vorrei infine ringraziare Mediaset per questa opportunità e i produttori di Movie Magic International.


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