5 Ottobre 2026

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Matteo Salvatti a Librixia con “Si Salvatti chi può”: 201 cose insopportabili di noi italiani

Sabato 26 settembre a Brescia la presentazione del nuovo libro di Matteo Salvatti. Un viaggio ironico tra abitudini, vizi e contraddizioni degli italiani, capace di far sorridere ma anche di offrire qualche occasione per guardarci allo specchio.

Ci sono cose che degli italiani amiamo profondamente. E poi ce ne sono altre che, diciamolo, riusciamo a sopportare un po’ meno. Matteo Salvatti ne ha individuate addirittura 201 e le ha raccolte nel suo nuovo libro, “Si Salvatti chi può – 201 cose insopportabili di noi italiani”, pubblicato da Castelvecchi.

Il volume sarà presentato sabato 26 settembre alle ore 15.30 in Piazza Vittoria a Brescia, nell’ambito di Librixia – Fiera del Libro di Brescia 2026.

Un titolo che gioca già con il cognome dell’autore e anticipa lo spirito di un lavoro che Salvatti presenta come diverso rispetto alle sue precedenti esperienze editoriali: ironico, brillante e leggero nella scrittura, ma con un secondo livello di lettura che invita anche a riflettere sulle nostre abitudini e sulle piccole e grandi contraddizioni del vivere quotidiano.

A dialogare con Matteo Salvatti sarà Elisa Filippini, autrice e conduttrice dell’incontro.

Al centro della presentazione ci saranno dunque gli italiani, osservati attraverso quei comportamenti che spesso riconosciamo immediatamente negli altri e un po’ meno volentieri in noi stessi. Le 201 “cose insopportabili” diventano così il pretesto per raccontare un Paese, i suoi tic, le sue manie e quelle caratteristiche che, nel bene e nel male, finiscono per renderci inconfondibili.

Il tono scelto è quello dell’ironia, senza rinunciare però alla possibilità che dietro una risata possa nascondersi qualche domanda. Perché ridere dei nostri difetti è probabilmente uno dei modi più efficaci per cominciare a riconoscerli.

L’appuntamento con Matteo Salvatti e “Si Salvatti chi può” è quindi per sabato 26 settembre, alle 15.30, in Piazza Vittoria a Brescia. L’ingresso è libero, con posti limitati.

E per chi dovesse riconoscersi in qualcuna delle 201 cose insopportabili raccontate nel libro, nessuna preoccupazione: in fondo, essere felicemente insopportabili potrebbe essere una delle caratteristiche che ci rende irrimediabilmente italiani.