Spighe dorate sospinte dal vento da sempre colorano il paesaggio rurale siciliano. Del resto, per i Romani la Sicilia era il “granaio di Roma”, a testimonianza di una tradizione nella coltivazione del grano che affonda le sue radici in una storia millenaria e che si intreccia anche con il mito di Cerere, dea dell’agricoltura e del raccolto.
L’isola vanta una lunga tradizione nella coltivazione dei grani antichi, varietà che per lungo tempo sono state abbandonate e che hanno rischiato di scomparire. La loro conservazione si deve alla sapienza e alla dedizione di quegli agricoltori che hanno continuato a coltivarle, custodendone nel tempo il patrimonio genetico. Grazie a loro, negli ultimi anni i grani antichi sono tornati a essere un elemento distintivo dell’identità del territorio, aggiungendosi al già ricco patrimonio di eccellenze siciliane.
Tumminia, Perciasacchi, Maiorca, Russello, Bidì, Senatore Cappelli e Margherito sono alcune delle varietà più note che, oltre a conferire a pane e pasta profumi e sapori particolari, rappresentano un prezioso patrimonio di biodiversità da custodire e valorizzare.
In Sicilia sono circa 10 mila gli ettari dedicati alla coltivazione dei grani antichi, per una produzione complessiva di circa 20 mila tonnellate l’anno. Proprio con l’obiettivo di tutelare e valorizzare questo patrimonio, sabato 19 settembre, a Serradifalco, si aggiungerà un nuovo tassello al percorso verso il riconoscimento IGP e la costituzione del Consorzio di Tutela dei Grani Antichi Siciliani.
È infatti prevista alle 10.00 un’assemblea pubblica presso la sala “Era Ora” del Molino F.lli Ferrara, dove sarà ufficialmente costituita la “Rete d’Impresa per la tutela dei Grani Antichi Siciliani” ed inoltre sarà presentato il Disciplinare sviluppato dall’Osservatorio Permanente per l’Agricoltura di cui fanno parte agronomi e ricercatori dei maggiori centri di ricerca dell’isola e si porranno le basi per la creazione di una filiera cerealicola formata coltivatori, trasformatori e ricercatori finalizzata al riconoscimento del marchio IPG.
L’iniziativa è promossa da Unimpresa Sicilia, dall’Unione Coltivatori Italiani (UCI) e dalla Confcommercio di Catania. È prevista anche la partecipazione dell’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino.
All’incontro parteciperanno Giuseppe Spadafora, presidente di Unimpresa Sicilia, Pietro Agen, presidente della Confcommercio di Catania, e Antonio Bongiovanni, presidente di UCI Sicilia. Sono inoltre previsti gli interventi tecnici dell’agronomo Paolo Caruso, di Giacomo Dugo, Professore emerito di Chimica degli alimenti, di Giovanni Dara Guccione, ricercatore CREA PB di Palermo, di Paolo Guarnaccia dell’Università di Catania, di Marco Romano, agricoltore custode, e di Salvatore Bordonaro dell’Università degli Studi di Catania. A moderare l’incontro sarà Pierluigi Reale, responsabile Agrifood di Unimpresa Sicilia.
L’evento vanta il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e della Regione Siciliana – Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea.


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