17 Ottobre 2026

Zarabazà

Solo buone notizie

Roma. Cadenze Letterarie, quando la cultura crea comunità

A Piazza Vittorio cultura, musica, psicologia e arte hanno accompagnato l’ultima tappa romana di Cadenze Letterarie. Un incontro costruito intorno alle persone prima ancora che ai diversi linguaggi.

A Piazza Vittorio un libro è diventato il punto d’incontro tra cultura, musica, psicologia, arte e relazioni. È accaduto il 9 settembre ai Giardini Nicola Calipari, dove Cadenze Letterarie ha concluso il proprio ciclo romano nell’ambito di Notti di Cinema con una serata dedicata a Ombre e Luci di un Cammino di Dino Tropea.

Il volume ha offerto il filo attraverso il quale sono entrati in dialogo linguaggi differenti. Sergio Mingrone e Maria Grazia Imbimbo hanno accompagnato l’incontro, mentre la psicologa Sonia Buscemi ha attraversato alcuni dei temi presenti nel libro: perdita, memoria, resilienza e possibilità di ritrovare una direzione dopo una frattura.

Uno dei momenti più intensi è stato dedicato a Cristoforo Russo, artista, collega e amico di Tropea scomparso due anni fa. Francesca Stajano Briganti ha interpretato la poesia Cristoforo Russo: Un’Eterna Sinfonia, mentre nel corso della serata la memoria personale si è progressivamente intrecciata con una riflessione più ampia sul valore dei legami e sulla capacità dell’arte di conservarne una traccia.

La parola ha incontrato anche la musica. Stajano Briganti ha interpretato Odissea di Espatriati, mentre Immacolata Savarese ha letto Sotto il Cielo di Stelle. Le Nasti Girls, Melissa e Roberta, hanno portato sul palco diversi momenti musicali, contribuendo a costruire un incontro nel quale le discipline non procedevano separatamente, ma diventavano parti dello stesso racconto.

Anche l’arte visiva ha trovato uno spazio proprio attraverso il lavoro di Salvatore Fazio. Valentina Spagnolo, direttrice di Nuovaera Magazine, ha accompagnato il pubblico nella lettura dell’opera Ombre e Luci di un Cammino, realizzata dall’artista a partire dal libro di Tropea. Fazio ha inoltre presentato alcune vignette dedicate a persone e momenti che hanno attraversato le precedenti tappe del progetto, trasformando incontri e relazioni in una piccola memoria per immagini.

Ma il segnale forse più semplice del percorso costruito durante l’estate è arrivato dal pubblico. Tra le persone presenti c’era anche chi aveva conosciuto Cadenze Letterarie attraverso Facebook e, dopo averne seguito le attività online, ha scelto di partecipare alla serata e presentarsi personalmente al termine dell’incontro.

È un passaggio piccolo, ma significativo per un progetto culturale: dalla comunicazione digitale alla presenza, dalla presenza alla conoscenza reciproca. È anche una delle possibili misure della capacità di un’iniziativa di uscire dal proprio programma e costruire relazioni attorno ai contenuti che propone.

Piazza Vittorio è stata la quarta tappa romana di Cadenze Letterarie nell’ambito di Notti di Cinema, dopo gli appuntamenti del 20 luglio, 7 agosto e 21 agosto. Esperienze differenti che hanno mantenuto un elemento comune: utilizzare il libro come punto di partenza per mettere in relazione persone, competenze e forme espressive diverse.

Il percorso ora lascia Roma e torna nel territorio dove Cadenze Letterarie è nato. Il prossimo appuntamento è previsto giovedì 24 settembre alle 19 a Fiumicino, a L’Orto Stiloso Bistrot, con La verità che resta di Giulio Trenta, pubblicato da Aletheia Editore.

Dopo l’estate romana, il passaggio a Fiumicino permetterà di capire se le relazioni costruite durante questi mesi riusciranno a proseguire anche nella nuova stagione. Perché, oltre agli appuntamenti e ai libri presentati, è proprio la capacità di far incontrare persone diverse uno degli elementi sui quali Cadenze Letterarie sta costruendo la propria continuità.

Foto: Giorgio Algherini