17 Ottobre 2026

Zarabazà

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TP Dream, “Tutti Perfetti”: una canzone che ci guarda allo specchio

Ci sono brani che, all’interno di un disco, riescono a farsi notare quasi subito. “Tutti Perfetti” di TP Dream era uno di questi. Quando avevamo raccontato La strada del rimpianto, l’EP pubblicato lo scorso giugno, questo pezzo ci aveva già colpito per quella particolare capacità di essere immediato senza essere superficiale.

Oggi torniamo ad ascoltarlo grazie al videoclip pubblicato il 26 agosto e la sensazione è quella di ritrovare una canzone che aveva ancora qualcosa da mostrarci.

“Tutti Perfetti” parte da una contraddizione che conosciamo bene: viviamo circondati da immagini di persone felici, sicure, impeccabili, ma spesso facciamo una fatica enorme a raccontare quello che succede davvero dentro di noi. TP Dream entra proprio in questa distanza tra ciò che mostriamo e ciò che siamo.

Lo fa con un brano che musicalmente non rinuncia alla leggerezza. Il pop si mescola alla sua dimensione cantautorale, creando un ascolto piacevole e soprattutto un ritornello che arriva subito. Ma più la canzone scorre, più ci si accorge che dietro quella immediatezza c’è un messaggio tutt’altro che leggero.

Il videoclip riesce a cogliere perfettamente questa atmosfera. Le immagini mettono in contrasto persone eccentriche, originali, apparentemente fuori dagli schemi, con figure più convenzionali, quelle che sembrano rappresentare l’idea di una normalità senza difetti. È un confronto semplice, ma funziona proprio perché non ha bisogno di troppe spiegazioni.

Guardando il video si comprende ancora meglio quello che TP Dream vuole raccontare. La perfezione diventa una posa, mentre l’imperfezione diventa autenticità.

Ed è forse questo il motivo per cui “Tutti Perfetti” continua a funzionare anche dopo diversi ascolti. Non pretende di dare una risposta, ma ci mette davanti a uno specchio e ci lascia una domanda: quanto di quello che mostriamo agli altri corrisponde davvero a ciò che siamo?

Il videoclip, in questo senso, completa magnificamente la canzone. Le dà immagini, volti e movimento, trasformando in qualcosa di concreto un concetto che nel brano era già molto presente.

E così, dopo aver apprezzato “Tutti Perfetti” all’interno dell’EP, possiamo ritrovare oggi un brano che forse merita ancora più attenzione. Perché a volte la canzone più interessante è proprio quella che riesce a farci sentire meno perfetti e un po’ più veri.