16 Settembre 2026

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Catania, un chilometro d’arte attraversa Via Etnea: il 17 agosto tutti possono diventare parte di “Tu Sei Agata”

Trecentotrentatré moduli, migliaia di centrini e ricami arrivati da diverse parti del mondo e centinaia di persone chiamate non soltanto ad assistere, ma a diventare parte dell’opera ideata da Domenico Pellegrino.

Un chilometro di tessuto attraverserà il cuore di Catania. E per una mattina Via Etnea non sarà soltanto lo scenario di un’opera d’arte, ma parte stessa dell’opera.

Lunedì 17 agosto 2026 Tu Sei Agata, la grande installazione partecipativa ideata dall’artista Domenico Pellegrino e promossa da Exagonos ETS, sarà presentata nella sua configurazione integrale nell’ambito delle celebrazioni ufficiali per il IX Centenario del ritorno delle Reliquie di Sant’Agata.

A renderla particolare sono innanzitutto le dimensioni: un chilometro di tessuto composto da 333 moduli di tre metri per tre. Ma ancora più significativa è la maniera nella quale questo grande velo arriverà lungo Via Etnea.

A portarlo saranno le persone.

La partecipazione, infatti, è libera, gratuita e aperta a tutti: cittadini, famiglie, giovani, associazioni e chiunque desideri contribuire a questa grande azione collettiva.

Il ritrovo dei volontari è previsto alle ore 7.00 all’ingresso di Villa Bellini su Via Etnea. I partecipanti saranno organizzati in gruppi e contribuiranno a portare e accompagnare lungo il percorso i 333 moduli dell’opera. L’abbigliamento consigliato è bianco.

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Un’opera costruita da migliaia di mani

Quella del 17 agosto sarà la conclusione visibile di un percorso durato oltre un anno.

Tu Sei Agata è nata attraverso migliaia di donazioni di centrini, merletti e ricami, giunti dall’Italia e da diverse parti del mondo.

Materiali che spesso appartenevano alla memoria privata delle famiglie sono usciti dai cassetti e dalle case per entrare in un progetto collettivo.

Attorno all’opera sono state attivate 29 sartorie collettive, nelle case, nelle scuole, nelle associazioni, nelle parrocchie e nei quartieri.

Migliaia di mani hanno così cucito insieme frammenti differenti di memoria, saperi tramandati e storie familiari, trasformandoli in un’unica grande opera.

E proprio la partecipazione diventa il senso dell’ultimo passaggio.

«Tu Sei Agata è nata dalla partecipazione e vogliamo che sia la partecipazione a completarla. Il 17 agosto non chiediamo alle persone di venire semplicemente a vedere un’opera, ma di entrarci dentro, di portarla insieme a noi e di diventarne parte», dichiara Domenico Pellegrino.

Una frase che sintetizza probabilmente il significato più interessante dell’iniziativa: il pubblico smette di essere spettatore e diventa materialmente parte dell’opera.

Come partecipare

L’appuntamento è per lunedì 17 agosto 2026, con ritrovo alle ore 7.00 a Villa Bellini, ingresso di Via Etnea, a Catania.

La partecipazione è libera e gratuita e non è necessario appartenere ad associazioni o gruppi organizzati. È consigliato indossare abiti bianchi.

Per facilitare la formazione e l’organizzazione dei gruppi è inoltre possibile registrarsi gratuitamente attraverso la Call Volontari “Tu Sei Agata” su Eventbrite.

Tu Sei Agata è promossa da Exagonos ETS, in collaborazione con il Comitato per la Festa di Sant’Agata, ed è realizzata con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dell’Arcidiocesi di Catania, del Comune di Catania e degli Assessorati regionali coinvolti nel progetto.

Il 17 agosto, dunque, lungo Via Etnea non ci sarà semplicemente un’opera lunga un chilometro da osservare.

Ci saranno centinaia di persone che, portandola insieme, per qualche ora ne diventeranno parte.

canali ufficiali

www.domenicopellegrino.com/tuseiagata

www.instagram.com/tuseiagatawww.facebook.com/tuseiagata

Chi è Domenico Pellegrino

Domenico Pellegrino, nato a Mazzarino nel 1974, è un artista siciliano, scultore e autore di installazioni luminose. Conosciuto come “l’artista della luce”, vive e lavora tra Palermo e Milano, dove ha recentemente inaugurato il suo nuovo studio.

La sua ricerca nasce dall’incontro tra patrimonio culturale e contemporaneità: miti, simboli e rituali del Mediterraneo vengono reinterpretati attraverso un linguaggio artistico nel quale la luce diventa strumento di memoria, identità e relazione.

Attraverso sculture, installazioni urbane e progetti partecipativi, Pellegrino costruisce opere capaci di mettere in relazione comunità, spazio pubblico e immaginario collettivo. Le sue creazioni attraversano arte, artigianato e innovazione, recuperando anche tradizioni popolari come quella delle luminarie per trasformarle in esperienze contemporanee.

In oltre trent’anni di attività ha collaborato con alcuni dei protagonisti dell’arte contemporanea italiana e sviluppato un percorso internazionale che lo ha portato dalla Biennale di Venezia a Manifesta, dalla Malta Biennale a Expo 2025 Osaka. Ha inoltre realizzato progetti e installazioni site-specific per realtà internazionali come Hermès, Dior, Disney, Max Mara/Marella, Google Camp ed E.ON.

Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero. Al centro della sua ricerca rimane il Mediterraneo, inteso come luogo d’incontro tra culture, storie e visioni, mentre la luce diventa non soltanto elemento estetico, ma uno strumento per rigenerare i luoghi, custodire la memoria e creare nuove comunità.