13 Agosto 2026

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Trapani, una petizione per salvare il mercato di Piazzale Ilio

Un cliente del mercatino del giovedì firma la petizione

Con una lettera inviata oggi al Sindaco di Trapani, al Presidente del Consiglio comunale, al Prefetto e al Questore, l’Associazione Confimprese Sicilia ha chiesto oggi un urgente confronto istituzionale, ribadendo che il procedimento seguito dal Comune sarebbe in contrasto con le competenze previste dalla normativa regionale e chiedendo che la vicenda venga chiarita nelle sedi istituzionali prima ancora che in quelle giudiziarie.

Nella lettera, Confimprese Italia Sicilia ricorda inoltre “come lo Stato stia investendo sulla riqualificazione dei mercati rionali, riconoscendone il valore economico, sociale, culturale e turistico, mentre il Comune di Trapani ha scelto di trasferire il mercato lontano dal porto, dal centro storico e dai principali flussi cittadini”.Da oggi, 23 luglio, la vertenza è entrata ufficialmente in una nuova fase.

Contestualmente alla richiesta di incontro, Confimprese ha avviato una raccolta di firme tra ambulanti e cittadini a partire da stamattina nel mercato di piazzale Ilio, il mercato che si svolge ogni giovedì, a sostegno della permanenza del mercato nell’area, per evitare il trasferimento deciso dal Comune di Trapani, deciso a trasformare l’area nel principale terminal strategico della nuova mobilità urbana legata al progetto BRT (Bus Rapid Transit).

La petizione nasce anche dalle numerose prese di posizione espresse in questi giorni da cittadini trapanesi sui social network e attraverso altri canali di confronto pubblico, dove in molti hanno manifestato il proprio sostegno alla permanenza del mercato nella sede attuale.

Non è più soltanto la protesta degli operatori. È una parte della città che chiede di essere ascoltata.

Per Giovanni Felice, coordinatore regionale Confimprese Sicilia, che ha avviato l’iniziativa assieme agli ambulanti trapanesi“il mercato di Piazzale Ilio non rappresenta soltanto un luogo di commercio, ma un patrimonio economico, sociale e identitario costruito in oltre trent’anni di storia. La raccolta firme si propone proprio di dare voce a quella parte della cittadinanza che considera il mercato un elemento essenziale della vita della città”. La petizione chiede al Comune di sospendere il trasferimento e di aprire un confronto con operatori e cittadini per valutare ogni soluzione utile a mantenerlo nell’attuale area, conciliandone la presenza con i progetti di sviluppo urbano.