La più grande cooperativa vitivinicola italiana di primo livello inaugura nel Trapanese la campagna vendemmiale 2026 con la raccolta delle prime uve bianche precoci. Una vendemmia che, nell’arco di circa cento giorni, interesserà sette regioni italiane, 16 stabilimenti e oltre 3.000 viticoltori per più di 16.000 ettari di vigneto. Annata caratterizzata da abbondanti piogge primaverili, elevata pressione fitosanitaria e rese attese in flessione, mentre i primi conferimenti evidenziano prospettive qualitative incoraggianti.
Gibellina (TP) – Parte dai vigneti della Sicilia occidentale, la vendemmia 2026 di Cantine Ermes, la più grande cooperativa vitivinicola italiana di primo livello. Con la raccolta del Pinot Grigio e delle prime varietà bianche precoci prende avvio una campagna che accompagnerà la cooperativa per circa cento giorni, seguendo il naturale calendario di maturazione delle uve nelle sette regioni italiane in cui opera, fino agli ultimi conferimenti provenienti dai vigneti dell’Etna.
La campagna si apre dopo un’annata segnata da un andamento meteorologico particolarmente articolato. Le abbondanti precipitazioni registrate tra l’inverno e la primavera hanno ricostituito le riserve idriche dei terreni, ma hanno favorito anche una marcata pressione fitosanitaria, imponendo un’intensa attività di monitoraggio e una costante assistenza agronomica nei vigneti. In diversi areali si sono inoltre verificati fenomeni di colatura durante la fioritura, con inevitabili ripercussioni sul potenziale produttivo.
Nei vigneti collinari del Trapanese, dove prende avvio la raccolta, la costante ventilazione, un inizio d’estate caratterizzato da temperature generalmente miti fino a gran parte del mese di giugno e le significative escursioni termiche tra il giorno e la notte hanno favorito uno sviluppo equilibrato delle uve, contribuendo a preservarne freschezza, acidità e patrimonio aromatico. Nel corso del mese di luglio, due distinti picchi di temperatura hanno accelerato la maturazione delle varietà più precoci, rendendo determinante una gestione puntuale dei tempi di raccolta.
“La vendemmia rappresenta ogni anno il momento più delicato del lavoro svolto dai nostri soci viticoltori e dal servizio tecnico della cooperativa, dichiara Rosario Di Maria, Presidente di Cantine Ermes. L’andamento climatico della primavera ha richiesto un impegno straordinario sotto il profilo agronomico. La pressione fitosanitaria è stata elevata e le rese saranno verosimilmente inferiori rispetto a un’annata ordinaria. Le prime uve conferite, tuttavia, evidenziano un buon equilibrio e caratteristiche qualitative interessanti. È ancora presto per formulare una valutazione complessiva della vendemmia 2026, ma i primi riscontri confermano che il lavoro svolto nei vigneti e la tempestività delle operazioni di raccolta stanno consentendo di valorizzare al meglio il potenziale delle produzioni”.
Dalla Sicilia occidentale la vendemmia proseguirà seguendo il naturale calendario della maturazione nei diversi territori in cui opera Cantine Ermes: il Veneto, con l’area del Prosecco, la Lombardia con l’Oltrepò Pavese, l’Emilia-Romagna, le Marche, l’Abruzzo, la Puglia con il Salento e, infine, ancora la Sicilia, dove la campagna si concluderà, come da tradizione, nei vigneti dell’Etna.
Per circa cento giorni la raccolta accompagnerà l’evoluzione della maturazione delle uve lungo la Penisola, attraversando alcuni dei più importanti distretti vitivinicoli italiani. Una dimensione produttiva che costituisce uno dei tratti distintivi di Cantine Ermes e che consente alla cooperativa di valorizzare, in un’unica visione, territori, vitigni e identità profondamente differenti.

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