15 Agosto 2026

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Venezia 2026, sarà “Dio ride” di Giovanni Veronesi il film di chiusura della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

Venezia 2026, sarà “Dio ride” di Giovanni Veronesi il film di chiusura della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

VENEZIA – Sarà Dio Ride, il nuovo film scritto e diretto da Giovanni Veronesi, a chiudere l’ 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

L’ opera sarà presentata in prima mondiale nella serata conclusiva del Festival, sabato 12 settembre, nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido, subito dopo la cerimonia di premiazione.

Ad accompagnare Veronesi c’è un cast di primo piano guidato da Pierfrancesco Favino, protagonista nei panni di Frate Leopoldo, affiancato da Silvio Orlando, Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi, Paolo Rossi e Carlo Cecchi, che interpreta Papa Innocenzo X.

Ambientato nel cuore del Seicento e liberamente ispirato a fatti realmente accaduti, Dio ride racconta la storia di un frate capace di conquistare il popolo con un modo nuovo di parlare di fede, gioioso e vicino alle persone. Il crescente successo del suo messaggio finirà però per attirare l’attenzione delle autorità ecclesiastiche, dando vita a un confronto tra libertà, potere e verità.

Per Giovanni Veronesi si tratta di un ritorno prestigioso alla Mostra Internazionale d’ Arte Cinematografica di Venezia con un progetto che unisce ironia, spiritualità e riflessione storica, mentre Pierfrancesco Favino conferma ancora una volta il suo ruolo di protagonista assoluto del cinema italiano contemporaneo, guidando un cast di altissimo livello.

L’attore romano, tra i più autorevoli e apprezzati del panorama cinematografico europeo, affronta un personaggio complesso, sospeso tra spiritualità, umanità e coraggio civile. Una figura destinata a confrontarsi con le contraddizioni del proprio tempo e con il potere costituito, in un’interpretazione che si preannuncia intensa e ricca di sfumature.

Favino arriva a questo nuovo progetto dopo una carriera costellata di successi che lo ha consacrato come uno dei grandi interpreti del cinema italiano contemporaneo. Dalle interpretazioni ne Il traditore di Marco Bellocchio a Nostalgia di Mario Martone, fino a Comandante di Edoardo De Angelis e Adagio di Stefano Sollima, l’attore ha dimostrato una straordinaria versatilità, alternando ruoli storici, drammatici e d’azione con una credibilità che gli è valsa il riconoscimento della critica e del pubblico, anche oltre i confini nazionali.

La sua presenza in Dio ride rappresenta uno dei punti di forza dell’opera di Giovanni Veronesi. Favino è infatti noto per la meticolosa preparazione con cui costruisce ogni personaggio, lavorando sulla voce, sulla fisicità e sulla dimensione psicologica fino a renderlo autentico. Un approccio che lascia immaginare una prova attoriale di grande intensità anche nei panni di Frate Lopoldo.

La serata conclusiva della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, offrirà così al pubblico l’occasione di assistere a una nuova prova di un attore che, negli ultimi anni, è diventato uno dei principali ambasciatori del cinema italiano nel mondo.