Tra fotografia, scultura, arte concettuale e grandi maestri del Novecento, il Centro-Sud Italia propone un calendario espositivo che accompagna il viaggio tra città d’arte, paesaggi e luoghi della cultura.
L’estate 2026 offre più di un’occasione per trasformare una vacanza o un fine settimana in un itinerario dedicato all’arte. Da Assisi a Matera, dalla Puglia alla Sicilia, musei, palazzi storici e spazi urbani accolgono mostre che attraversano linguaggi e generazioni differenti.
Si passa dalle sculture specchianti di Helidon Xhixha alla fotografia di Mimmo Jodice, dalla ricerca concettuale di Vincenzo Agnetti alla Pop Art, fino ai paesaggi impressionisti della Normandia. Cinque appuntamenti, diversi per impostazione e temi, da inserire nell’agenda culturale dei prossimi mesi.
Ad Assisi, Helidon Xhixha porta la scultura contemporanea nei luoghi francescani
Assisi diventa un percorso espositivo a cielo aperto con Un Fiat… Dialoghi di Luce, il progetto di Helidon Xhixha in programma dal 24 giugno al 31 agosto 2026. Curata da Francesco Gallo Mazzeo, la mostra nasce in occasione dell’VIII Centenario della morte di San Francesco e mette in relazione il linguaggio della scultura contemporanea con la storia e la spiritualità della città umbra.
Il titolo rimanda al “Fiat lux” della Genesi e alla luce come principio generatore. Le opere in acciaio inox lucidato a specchio riflettono architetture, paesaggio e presenze umane, modificandosi continuamente a seconda dell’ambiente e dello sguardo di chi le osserva. Al centro del percorso si trova Tau, concepita come fulcro simbolico dell’intero progetto e destinata a rimanere permanentemente ad Assisi. Completano l’esposizione lavori come Big Data, Nebula, Resurrezione di Luce e Tramonto.
Assisi // dal 24 giugno al 31 agosto 2026
Un Fiat… Dialoghi di Luce
Sedi diffuse nel centro storico

A Matera, il Mediterraneo di Mimmo Jodice tra archeologia e memoria
Le sale di Palazzo Lanfranchi ospitano dal 7 luglio all’8 novembre Mimmo Jodice. Mediterraneo, la prima grande mostra monografica istituzionale dedicata al fotografo dopo la sua scomparsa. Curata da Carlo Sala, l’esposizione riunisce 83 opere e propone una rilettura della celebre ricerca che Jodice ha condotto per decenni intorno all’archeologia e alle civiltà del Mediterraneo.
Il nucleo principale comprende 68 stampe vintage ai sali d’argento, realizzate tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta. Statue, rovine, siti archeologici e paesaggi provenienti da Paestum, Pompei, Cuma, Grecia, Turchia, Giordania, Tunisia e Libia vengono sottratti alla semplice dimensione documentaria. Attraverso forti contrasti, neri profondi e bianchi luminosi, Jodice restituisce all’antico una presenza contemporanea, sospesa tra memoria e immaginazione. Dopo Matera, la mostra sarà ospitata al Centre d’Art Moderne di Tétouan, in Marocco.
Matera // dal 7 luglio all’8 novembre 2026
Mimmo Jodice. Mediterraneo
Musei Nazionali di Matera – Palazzo Lanfranchi
A Palermo, Warhol, Arman e Rotella raccontano immagini e consumi del Novecento
Tre protagonisti dell’arte del secondo Novecento sono al centro di La forma consumata, in programma all’Albergo dei Poveri di Palermo fino al 27 dicembre. La mostra riunisce poco più di ottanta opere di Andy Warhol, Arman e Mimmo Rotella, mettendo a confronto la Pop Art statunitense e il Nouveau Réalisme europeo.
Il percorso evidenzia come i tre artisti abbiano trasformato pubblicità, oggetti industriali, manifesti e immagini della cultura di massa in strumenti di indagine sulla società contemporanea. Warhol lavora sulla serialità e sulla riproduzione delle icone, Arman sugli accumuli e sui prodotti del consumo, mentre Rotella interviene sui manifesti strappati della città. Ne emerge un racconto dedicato alla circolazione delle immagini, alla mercificazione e alla progressiva invasione della comunicazione commerciale nella vita quotidiana.
Palermo // fino al 27 dicembre 2026
La forma consumata. Warhol, Arman, Rotella
Albergo dei Poveri
Monet e la Normandia in mostra nel cuore di Palermo
Palermo ospita anche Tesori Impressionisti. Monet e la Normandia, visitabile fino al 28 settembre negli spazi di Palazzo Reale. L’esposizione presenta circa cento opere provenienti dalla collezione Peindre en Normandie e ricostruisce il ruolo svolto dalla regione francese nello sviluppo della pittura tra Ottocento e Novecento.
Accanto a Claude Monet compaiono autori come Pierre-Auguste Renoir ed Eugène Boudin, protagonisti di una stagione artistica che ha rivoluzionato il modo di rappresentare la natura. Porti, scogliere, campagne e atmosfere costiere diventano il terreno di una ricerca fondata sulla percezione immediata, sulla variazione della luce e sul mutare delle condizioni atmosferiche. La mostra non si limita ai nomi più celebri, ma racconta la Normandia come luogo di incontro e sperimentazione per diverse generazioni di pittori.
Palermo // fino al 28 settembre 2026
Tesori Impressionisti. Monet e la Normandia
Palazzo Reale
A Polignano a Mare, la parola e il pensiero nell’opera di Vincenzo Agnetti
La Fondazione Pino Pascali celebra il centenario della nascita di Vincenzo Agnetti con Vincenzo Agnetti. Mostra Premio Pascali 1973, a cura di Gaspare Luigi Marcone. Realizzato in collaborazione con l’Archivio Vincenzo Agnetti, il progetto ripercorre il rapporto dell’artista con il Premio Pascali, ricevuto nel 1972, e ricostruisce una fase centrale della sua ricerca.
Opere, documenti e materiali d’archivio mettono in luce una pratica fondata sull’uso della scrittura e sulla costante interrogazione del linguaggio. Per Agnetti la parola non è soltanto un mezzo di comunicazione, ma una materia da analizzare, interrompere e mettere in crisi. La mostra si inserisce nel programma Confluenze, attraverso il quale la Fondazione approfondisce le esperienze degli artisti che hanno incontrato, direttamente o idealmente, il percorso di Pino Pascali.
Polignano a Mare // fino al 27 settembre 2026
Vincenzo Agnetti. Mostra Premio Pascali 1973
Fondazione Pino Pascali – Via Parco del Lauro 119

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