Lipari – Le Isole Eolie non sono soltanto una delle mete balneari più affascinanti del Mediterraneo. Sono un patrimonio fatto di cultura, enogastronomia, tradizioni, percorsi naturalistici, turismo religioso e imprese che continuano a investire nel territorio. È da questa convinzione che nasce il progetto Brand Eolie, una rete che in pochi mesi ha coinvolto oltre 120 aziende locali, con l’obiettivo di promuovere l’arcipelago durante tutto l’anno e non soltanto nei mesi estivi.

Dal 7 all’11 luglio, il progetto ha organizzato il secondo tour press rivolto a giornalisti di testate nazionali e regionali, offrendo un viaggio attraverso Lipari, Salina, Vulcano, Panarea e Stromboli per raccontare un volto delle Eolie diverso da quello tradizionale.
«Il nostro obiettivo – spiega Daniele Corrieri, event manager di Brand Eolie – è rilanciare l’economia eoliana attraverso una promozione moderna e continuativa. In questi mesi abbiamo dimostrato che, facendo rete tra imprese, si possono ottenere risultati importanti anche senza ricorrere a finanziamenti pubblici. Ora chiediamo che le istituzioni facciano la loro parte, soprattutto sul fronte delle infrastrutture».

Il programma ha permesso ai giornalisti di conoscere alcune delle principali eccellenze dell’arcipelago: strutture ricettive, aziende vitivinicole, produttori agroalimentari, ristoranti, realtà artigianali e siti di interesse storico e culturale. Particolare attenzione è stata dedicata ai temi della sostenibilità, della valorizzazione delle tradizioni e della qualità dell’accoglienza.
Tra le tappe più significative figurano il Resort Capofaro a Salina, il Museo dell’Emigrazione, il Museo Archeologico “Luigi Bernabò Brea” di Lipari, il percorso culturale del Castello, le aziende agricole e le cantine del territorio, oltre agli incontri con numerosi imprenditori che hanno raccontato le proprie esperienze e gli investimenti realizzati nelle isole.

Nel corso del tour si è parlato anche di servizi essenziali. L’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina ha presentato le nuove golf car destinate al soccorso nelle aree meno accessibili dell’arcipelago e l’attivazione di un servizio di dialisi dedicato ai turisti, iniziative che puntano a migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria per residenti e visitatori.

Secondo Brand Eolie, il progetto sta dimostrando che il lavoro di squadra può produrre risultati concreti. In appena sei mesi la rete è cresciuta fino a coinvolgere oltre 120 imprese, che complessivamente danno lavoro a più di 1.500 persone.
I numeri della comunicazione sono altrettanto significativi. L’organizzazione parla di 45 milioni di contatti certificati ottenuti attraverso le attività di promozione realizzate in Italia e all’estero, con l’obiettivo di raggiungere quota 100 milioni entro la fine del 2026.
La sfida, però, va oltre la promozione turistica. L’obiettivo dichiarato è favorire la destagionalizzazione, creando le condizioni affinché le attività economiche possano lavorare per gran parte dell’anno e offrire nuove opportunità occupazionali.
«Le Eolie hanno tutte le caratteristiche per essere una destinazione internazionale dodici mesi l’anno – conclude Corrieri –. Servono però infrastrutture adeguate e una maggiore attenzione verso le isole minori. Gli imprenditori hanno dimostrato di credere nel territorio; adesso è il momento che anche le istituzioni accompagnino questo percorso di crescita».

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