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Meritxell Martí Castanyer, farmacista e formulatrice del brand Unique, è diventata famosa per aver curato per anni un Blog dedicato alla salute sul periodico spagnolo ¡HOLA! Ed aver pubblicato libri su come star bene e vivere meglio. Le abbiamo chiesto, secondo la sua esperienza, quale sia la protezione solare migliore per abbronzarci in sicurezza durante le prossime vacanze..
“Oggi tutti parlano di LONGEVITY, ed è noto che anche una corretta esposizione solare è uno dei molti fattori che contribuiscono alla lotta contro l’ageing, perchè l’invecchiamento cutaneo viene accelerato dal bombardamento di raggi ultravioletti che subisce la nostra pelle durante la bella stagione e, in particolar modo, durante l’esposizione diretta. Il confine tra una pelle abbronzata, sana e radiosa ed una precocemente invecchiata è davvero molto sottile, e in parte dipende dalla genetica: ognuno di noi invecchia in modo diverso..siamo Unici!
Molto, però, sta anche alla cura che diamo alla nostra pelle, e alla costanza con cui facciamo prevenzione. Quando si consiglia un fotoprotettore, per me c’è un criterio fondamentale: che la persona lo usi davvero. Non serve a molto consigliare un prodotto eccellente se poi, per la sua consistenza, per la sua finitura o semplicemente per mancanza di comfort, non viene applicato in modo costante.
Pertanto, la scelta deve sempre adattarsi al tipo di persona, al tipo di pelle, all’età, alle sue abitudini e anche all’ambiente in cui vive. Penso che un altro “punto debole” sia poi rappresentato dal fatto che molti continuano ad utilizzare un livello di protezione inferiore a quello effettivamente necessario, ma il livello è determinato dal fototipo, non dalla nostra personale idea di cosa sia una “bella abbronzatura”. Un altro errore molto comune è applicare una quantità di solare inferiore a quella veramente necessaria. Molte persone credono di proteggersi correttamente, ma usano una quantità insufficiente, o non rinnovano l’applicazione ogni qualvolta sia necessario, il che riduce significativamente l’efficacia effettiva del fotoprotettore.
Alcuni preferiscono formule molto “naturali” o filtri esclusivamente fisici, pensando che saranno sempre l’opzione migliore, ma succede che magari smettano di usarle o ne usino meno perché sono formulazioni difficili da stendere, dense o che lasciano un residuo bianco molto visibile. Alla fine, il miglior fotoprotettore è quello che la persona applica correttamente, nella giusta quantità e in modo costante.
Dal punto di vista farmaceutico, credo che le formule ibride rappresentino uno dei progressi più interessanti, perché offrono un equilibrio molto coerente tra efficacia, tollerabilità ed esperienza sensoriale, e trovo che, in pratica, una consistenza più piacevole facilita notevolmente l’uso quotidiano e, quindi, migliora l’adesione.
Se dovessi sottolineare il progresso più rilevante nella fotoprotezione negli ultimi anni, metterei in evidenza senza dubbio l’evoluzione delle texture. Oggi sappiamo che non è sufficiente che un fotoprotettore protegga con efficacia, ma anche che si assorba con facilità, che sia davvero trasparente, inodore, con trame leggere e volatili. Questo fa una grande differenza nell’accettazione da parte di chi poi utilizzerà il prodotto, migliorandone l’esperienza d’uso.
Alla fine, il grande passo avanti non è solo tecnologico, sull’efficacia del filtro, ma sta anche nella capacità di formulare prodotti che le persone vogliono davvero usare ogni giorno.
Oggi sappiamo che l’ideale sarebbe infatti utilizzare la fotoprotezione durante tutto l’arco dell’anno, non solo in estate, e una buona alternativa può essere quella di ricorrere a un cosmetico più completo che incorpora già un filtro solare nella sua formulazione, per facilitare l’adesione senza rinunciare alla protezione.
Nei pazienti con patologie cutanee il fotoprotettore deve essere scelto con molta attenzione, per non peggiorare il quadro clinico. Nella rosacea, l’esposizione al sole di solito aggrava i focolai, quindi è conveniente scegliere fotoprotettori minerali micronizzati o colorati, di solito particolarmente ben tollerati in questo tipo di problematiche. Nel melasma, la protezione deve essere molto alta e costante e, in questi casi, i fotoprotettori con colore e ossidi di ferro hanno un ruolo particolarmente interesse, perché aiutano a proteggere meglio dalla luce visibile e in caso di acne, perchè, anche se a volte il sole sembra migliorare temporaneamente la pelle per il suo effetto astringente e antinfiammatorio, a medio e lungo termine il problema di solito peggiora, ecco perché conviene scegliere fotoprotettori oil-free, non comedogenici, leggeri e facili da stendere e far assorbire.
Credo, in definitiva, che, più che “gesti isolati, una tantum”, siano le buone pratiche di “prevenzione” e la costanza di utilizzo a fare la differenza anche in tema di fotoprotezione, per sostenere attivamente la bellezza e la salute della pelle.
Oggi, ad esempio, anche l’inquinamento favorisce lo stress ossidativo e accelera l’invecchiamento cutaneo, mentre la luce blu dei monitor può influenzare la comparsa di macchie cutanee e rendere la pelle più asfittica. Pertanto, è sempre più importante raccomandare fotoprotettori completi, che non facciano da filtro soltanto ai raggi UVA e UVB, ma che vadano a “compensare” lo stress ossidativo con ingredienti antiossidanti e, in alcuni casi, con protezione aggiuntiva contro la luce visibile. Alla fine, si tratta di adattare la raccomandazione che il farmacista può dare sulla “protezione ideale” anche allo stile di vita di ciascuno e alle reali esigenze della sua pelle. E a fare la differenza contribuisce anche l’alimentazione, che in estate deve privilegiare alimenti ricchi di acqua, sali minerali e antiossidanti.
La nutraceutica può rappresentare un aiuto complementare nella fotoprotezione. Ci sono prove di come alcune sostanze risultino preziose in quest’ambito: il Polypodium leucotomos, che ha mostrato utilità come coadiuvante nella fotoprotezione e in alcune situazioni come il melasma o alcune fotodermatosi; i carotenoidi e l’astaxantina per la loro azione antinfiammatoria. Integratori specifici, a base di antiossidanti e antinfiammatori, e che vanno a “nutrire” e rigenerare la pelle possono essere un buon coadiuvante soprattutto nelle settimane di esposizione solare più intensa. E penso a Unique Pink Collagen, perchè nella sua formula ho abbinato ai peptidi di collagene idrolizzato anche una serie di efficaci molecole che combattono lo stress ossidativo grazie alle notevoli proprietà antiossidanti e antinfiammatorie: il Camú Berry, frutto brasiliano ricco di Vitamina C, l’Estratto di pino mediterraneo e l’Astaxantina con proprietà antiossidanti, l’ Acido ialuronico che contribuisce all’idratazione della pelle, il Selenio e il COQ10 che aiutano a combattere i radicali liberi, lo Zinco, che favorisce la rigenerazione dei tessuti e stimola le difese, etc…
www.uniquepinkcollagen.com

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