15 Agosto 2026

Zarabazà

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Non solo vacanze: il viaggio in camper diventa un modo per affrontare i grandi cambiamenti della vita

Una ricerca di Yescapa fotografa un nuovo modo di vivere il road trip in camper:
non solo vacanza, ma un modo per rallentare, disconnettersi e affrontare i momenti di cambiamento, dal burnout alle svolte più importanti della vita. 

C’è un nuovo modo di partire: non solo per concedersi una vacanza, ma per ritagliarsi uno spazio da dedicare a sé stessi. In un contesto segnato da ritmi sempre più frenetici, iperconnessione e pressione quotidiana, il viaggio cambia significato: non è più soltanto un’occasione di evasione, ma un tempo per riflettere, fare chiarezza e affrontare i momenti di cambiamento.

È quanto emerge dalla nuova ricerca di Yescapa, piattaforma europea di camper sharing, secondo cui oltre 8 europei su 10 sceglierebbero un road trip in camper per affrontare una fase significativa della propria vita. Un dato che racconta un cambiamento culturale nel modo di viaggiare: il viaggio viene vissuto sempre più come un’opportunità per riconnettersi con sé stessi, prendere le distanze dalla quotidianità e affrontare con maggiore consapevolezza le fasi di cambiamento.

“Da tempo osserviamo un cambiamento nel modo di viaggiare. Sempre più persone non cercano soltanto una destinazione, ma un’esperienza capace di adattarsi ai propri bisogni.
In questo senso il camper offre qualcosa di unico: la libertà di costruire il viaggio giorno dopo giorno, cambiare programma, fermarsi quando se ne sente il bisogno e seguire il proprio ritmo. È questa flessibilità che rende il viaggio un’esperienza così personale e, per molti, il modo ideale per affrontare un momento di cambiamento.” – dichiara Luca Galli, Country Manager Yescapa Italia.


Dal burnout ai cambi di vita: il road trip come spazio per ripartire

Tra le motivazioni che spingono a mettersi in viaggio emergono soprattutto i grandi momenti di transizione personale. Se il pensionamento resta il motivo più citato a livello europeo (45,4%), il burnout si colloca subito dopo (41,8%).
In Italia il fenomeno è ancora più marcato: il 94,1% degli intervistati prenderebbe in considerazione un road trip in camper per affrontare un momento importante della propria vita. Il burnout rappresenta la motivazione principale (52,9%), seguito dall’inizio di un nuovo lavoro (43,1%). Tra le altre ragioni ricorrono anche la separazione o la perdita di una persona cara, a conferma di come il road trip venga percepito sempre più come un tempo da dedicare a sé stessi e alla rielaborazione delle proprie esperienze.

Disconnettersi per riconnettersi

Se il viaggio diventa uno strumento per ritrovare il proprio equilibrio, non sorprende che una delle esigenze più sentite sia quella di prendere le distanze anche dalla connessione continua. La ricerca rivela infatti che il 38,8% degli intervistati sceglierebbe deliberatamente una destinazione priva di copertura telefonica o connessione internet, mentre la maggior parte dichiara di voler rimanere offline per alcuni giorni durante il viaggio.

Un dato che racconta un cambiamento nelle abitudini di viaggio: l’assenza di segnale, un tempo considerata un limite, diventa oggi per molti un valore aggiunto. Più che restare connessi, cresce il desiderio di concedersi una vera pausa dal flusso continuo di notifiche, email e aggiornamenti e riscoprire un rapporto più consapevole con il proprio tempo.

Un viaggio che lascia il segno

I benefici percepiti non si esauriscono con il ritorno a casa. Il 90,4% degli intervistati attribuisce al road trip un impatto positivo sul proprio umore, mentre il 79,2% dichiara di sentirsi più rigenerato dopo una vacanza in camper rispetto ad altre tipologie di viaggio. Ancora più significativo è il fatto che il 76,5% affermi di aver vissuto almeno un road trip capace di lasciare un impatto duraturo sulla propria vita.
Più che una semplice vacanza, il viaggio in camper si conferma così un’esperienza che permette di vivere il tempo in modo diverso: con ritmi più lenti, maggiore libertà e più tempo da dedicare a sé stessi.