Ci sono brani che nascono dalla contaminazione e altri che, invece, sembrano trovare nella contaminazione la propria ragione d’essere. “Cuore Griot”, il nuovo singolo di Crisso realizzato insieme a Jabel Kanuteh, appartiene alla seconda categoria: un incontro tra identità sonore differenti che non cerca una fusione artificiale, ma lascia che ogni elemento mantenga la propria forza espressiva.

Cuore Griot – Crisso
Il punto di partenza è la kora di Jabel Kanuteh, strumento dalla storia millenaria legato alla tradizione dei griot dell’Africa occidentale. Il suo suono attraversa il brano come una linea narrativa parallela, una voce senza parole capace di evocare memoria, viaggio e appartenenza. La scelta di mettere questo timbro al centro dell’arrangiamento restituisce al pezzo una profondità particolare: la kora non accompagna semplicemente la composizione, ma ne determina l’identità.
Su questa trama sonora si inserisce la scrittura di Crisso, che conferma la sua capacità di muoversi tra rap e cantautorato con un approccio personale. Il suo flow non cerca la dimensione più aggressiva del rap, ma utilizza la metrica come strumento di racconto, alternando immagini intime e riflessioni più universali. La voce diventa così il punto d’incontro tra la dimensione individuale dell’artista e quella collettiva rappresentata dalla figura del griot.
La produzione del brano lavora per sottrazione, lasciando respirare gli strumenti e privilegiando un andamento ipnotico. Il ritmo ha una componente fisica evidente, capace di coinvolgere l’ascoltatore attraverso una pulsazione costante, ma dietro la superficie più immediata si nasconde un impianto emotivo complesso. “Cuore Griot” è una traccia che invita al movimento e, allo stesso tempo, suggerisce una dimensione più contemplativa.
Il tema delle radici è affrontato senza retorica: Crisso non racconta il ritorno a un’origine idealizzata, ma il rapporto continuo tra ciò che siamo stati e ciò che diventiamo. La distanza dalla propria terra e dalle proprie origini non viene vissuta come una perdita definitiva, ma come parte di un percorso in cui la memoria diventa una compagna di viaggio. È qui che il concetto di griot assume un valore universale: ogni persona è custode delle proprie storie, dei propri luoghi e delle proprie trasformazioni.
L’incontro con Jabel Kanuteh dona al brano una dimensione internazionale e allo stesso tempo profondamente umana. La collaborazione non si limita a mettere insieme due mondi musicali, ma crea un dialogo reale tra tradizioni differenti, dimostrando come la musica possa essere uno spazio di ascolto reciproco.
“Cuore Griot” funziona proprio perché non sceglie una sola direzione: è contemporaneamente radicato e aperto, antico e contemporaneo, fisico e spirituale. Un singolo che anticipa il terzo album di Crisso previsto per l’autunno e che racconta un artista interessato non solo alla forma della canzone, ma alle storie e alle culture che la musica può custodire.

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