SANTA NINFA (TP)
LA MANIFESTAZIONE IN RICORDO
DELL’ARTISTA SICILIANO
È DEDICATA ALLA MEMORIA DI
ANDREA CAMILLERI
OSPITI D’ONORE LE NIPOTI DELLO SCRITTORE ALESSANDRA E ARIANNA MORTELLITI
A SEGUIRE LA MUSICA DI GIULIA MEI
IN CONCERTO SPECIALE
MUSEO NINO CORDIO E PIAZZA LIBERTÀ
INGRESSO GRATUITO
Il 10 luglio Santa Ninfa torna a omaggiare Nino Cordio con la diciassettesima edizione del Premio a lui dedicato. L’evento, nato in ricordo dell’illustre pittore, scultore e incisore siciliano, diventato ormai un appuntamento fisso nel calendario culturale del Trapanese, unisce quest’anno letteratura, arte visiva e grande musica dal vivo in un’unica, intensa notte d’estate nella suggestiva cornice del Museo Nino Cordio.
La manifestazione si tinge questa volta di un significato profondo, il XVII Premio Cordio sarà infatti conferito alla memoria ad Andrea Camilleri, il grande scrittore agrigentino legato a Nino Cordio da una storica e profonda amicizia.
Ritireranno il premio le nipoti Alessandra e Arianna Mortelliti.
La prima, attrice e regista, in questa occasione leggerà le pagine più significative di Camilleri su Cordio, mentre Arianna (scrittrice) presenterà il suo ultimo romanzo dal titolo: Quel fazzoletto color melanzana.
La colonna sonora dell’evento sarà affidata alla forza della musica con l’esibizione speciale della cantautrice palermitana Giulia Mei, considerata una delle voci più d’impatto, raffinate e premiate della nuova scena discografica siciliana e nazionale. Il suo live rappresenterà il culmine di un percorso artistico volto a celebrare chi, attraverso la propria arte, “lascia tracce” indelebili nell’identità della Sicilia e anche oltre i suoi confini.
● Il programma prevede l’incontro, moderato dal giornalista Max Firreri, con le sorelle Alessandra e Arianna Mortelliti dalle ore 18:00 nella “Sala delle Teste” del museo, alla presenza del Sindaco Carlo Ferreri, del Vice Sindaco e Assessore alla Cultura Rosalinda Genco del regista Francesco Cordio, figlio dell’artista, e sarà seguito dalla cerimonia di premiazione.
● In conclusione, a partire dalle ore 21.30, protagonista assoluta sarà la musica di Giulia Mei che salirà sul palco di Piazza Libertà per un concerto speciale.
Il premio “Nino Cordio” è organizzato annualmente dal Comune di Santa Ninfa (città natale dell’artista, morto a Roma nel 2000), in collaborazione con l’associazione culturale Cinemario, con il contributo della Regione Sicilia, Assessorato Turismo Sport e Spettacolo e viene assegnato a personalità della cultura, del giornalismo, dell’arte, della scienza, della letteratura e dello spettacolo legate alla Sicilia. Tra questi, negli anni, il Premio è stato conferito all’attore Luca Zingaretti (2009), allo scrittore Nando Dalla Chiesa (2010), all’attrice Stefania Sandrelli (2011), all’attore Luigi Lo Cascio (2013), al cantautore Daniele Silvestri (2013), al cantautore Mario Venuti (2015), all’attore Michele Riondino (2017), allo scrittore Pietrangelo Buttafuoco (2018), fino alla regista Costanza Quatriglio (2024).
L’ingresso a tutti i momenti della manifestazione, inclusi l’incontro pomeridiano e il concerto serale di Giulia Mei, è libero e gratuito.
● Location:
Museo Nino Cordio – Piazza Aldo Moro, Santa Ninfa (TP)
Piazza Libertà – Santa Ninfa (TP)
BIOGRAFIE
Alessandra Mortelliti nasce a Roma nel 1981. Dopo la maturità classica si diploma come attrice presso l’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”.
Lavora in teatro con registi quali Mario Ferrero, Lorenzo Salveti, Giovanni Greco, Giancarlo Sepe, Piero Maccarinelli, Massimiliano Farau, Marco Grossi, Luca Ferrini; in televisione con Alberto Sironi (Il Commissario Montalbano), Gianluca Maria Tavarelli (Il Giovane Montalbano), Monica Vullo e Riccardo Mosca (Makari 3); nel cinema con Rocco Mortelliti (La Scomparsa di Patò, Festival del Cinema di Roma), Matteo Scarfò (Anna, Teresa e le Resistenti; L’ultimo sole della notte), Andrea Costantino (Sposerò Nichi Vendola, Mostra del Cinema di Venezia).
Nel 2010 scrive il monologo “Famosa” che si classifica terzo al concorso letterario “Per Voce Sola”; dal 2011 al 2017 “Famosa’, da lei stessa interpretato, viene portato in scena in numerose città italiane.
Nel 2012 presenta al Festival dei Due Mondi di Spoleto “La vertigine del drago” di cui è autrice ed interprete insieme a Michele Riondino che ne cura anche la regia. Lo stesso spettacolo prosegue la tournée nel 2014 presso le maggiori città italiane.
Nel 2014 realizza per Palomar il documentario “Andrea Camilleri, io e la Rar”, andato in onda su Rai 1 nel settembre 2015.
Nel 2015 debutta a Roma con lo spettacolo “Crollasse il mondo”, di cui è autrice e interprete insieme a David Coco per la regia di Massimiliano Farau. Lo spettacolo prosegue la tournée in tutta Italia.
Nel 2016 è autrice di due episodi della serie “Donne” tratto dal romanzo di Andrea Camilleri, per la regia di Emanuele Imbucci, trasmessa su Rai 1.
È del 2017 il testo teatrale “Sibilla e Dino” di cui è autrice ed interprete insieme a Nino Frassica, presentato nell’ambito della rassegna “Inedito d’autore” presso I’ Auditorium Parco della Musica di Roma.
Nel settembre 2019 realizza il suo primo lungometraggio, “Famosa”, prodotto da Palomar e Rai Cinema, tratto dall’omonimo monologo teatrale, presentato ad Alice Nella Città e attualmente presente in streaming sulle maggiori piattaforme.
Nella stagione teatrale 2023, è stata interprete della commedia “Il Colloquio” di Marco Grossi e dell’opera di Pirandello “L’uomo, la bestia e la virtù” per la regia di Luca Ferrini. Nel 2024, sempre per la regia di Ferrini, interpreta Il berretto a Sonagli di Pirandello, mentre nel 2025 è in scena con Un sabato, con gli amici di A. Camilleri per la regia di M. Grossi.
Arianna Mortelliti, romana, insegna Biologia, Chimica e Scienze della Terra nella scuola secondaria di secondo grado. Da sempre appassionata di storie, nel 2022 ha pubblicato il suo primo romanzo, Quella volta che mia moglie ha cucinato i peperoni (Mondadori), seguito nel 2024 da Quel fazzoletto color melanzana (Mondadori). Vegetariana dall’età di tredici anni, porta spesso nel suo immaginario narrativo il mondo che la circonda: i protagonisti e alcuni personaggi dei suoi romanzi prendono infatti il nome dai suoi animali domestici, compagni silenziosi delle ore di scrittura. In entrambe le opere esplora il tema degli affetti e della memoria familiare. È direttrice artistica e curatrice del Premio Andrea Camilleri – Nuovi Narratori.
Giulia Mei è una cantautrice e pianista di origini palermitane che vive a Milano dal 2022. La sua scrittura trae ispirazione dal grande pianismo di matrice classica e dal cantautorato delle scuole francese e genovese, fondendosi con sonorità indie pop ed elettroniche. Il risultato è un pop d’autore pungente e profondamente attuale. Inizia a studiare pianoforte classico all’età di nove anni, laureandosi in strumento al Conservatorio di Palermo e successivamente in Didattica della Musica al Conservatorio di Bologna. Nel frattempo avvia la sua carriera come insegnante di pianoforte, collaborando con diversi istituti italiani, una professione che continua a svolgere con passione ancora oggi. Parallelamente, inizia a dedicarsi alla scrittura delle sue prime canzoni, esibendosi dal vivo e ottenendo numerosi riconoscimenti di prestigiosi premi come il Premio Alberto Cesa, il Premio Lauzi, il Premio del pubblico a Musicultura, la finale del Premio De André; nel 2018 apre un concerto di Roberto Vecchioni in Sicilia, dopo essersi fatta da lui notare in occasione di Musicultura 2018. Nel 2019 esce “Diventeremo Adulti”, il suo primo album, finalista alle Targhe Tenco nella categoria “Miglior disco esordiente”. Nello stesso anno il lavoro viene proclamato dal Forum del Giornalismo Musicale, una tra le migliori opere femminili italiane. Nel 2021 Giulia si è aggiudicata la vittoria del prestigioso concorso per autori “Genova per voi”, che le ha permesso di firmare un contratto con Universal Music Publishing. Nel 2023 il suo singolo “Bandiera” (su etichetta Sound To Be), pubblicato alla vigilia della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, riceve un’accoglienza entusiasta dalla critica e viene scelto come colonna sonora ufficiale delle manifestazioni del 25 novembre. Inoltre, il pezzo conquista la giuria di X Factor 2024, guadagnando ulteriore visibilità e diventando rapidamente virale sui social media e sulle piattaforme di streaming. Oggi vanta un totale di oltre 5 milioni di ascolti tra piattaforme streaming e video. La canzone vince inoltre il premio della critica a Voci per la libertà – Amnesty International 2024 e si fa notare al Primo Maggio Roma 2025, a cui Giulia ha preso parte riscuotendo un ottimo riscontro da parte di pubblico. “Bandiera” è stata inoltre scelta dal regista Massimiliano Bruno come colonna sonora del film “Due cuori e due capanne”, in cui Giulia debutta sul grande schermo interpretando se stessa, uscito a gennaio 2026. La collaborazione con Sound To Be è proseguita con la pubblicazione del nuovo album, “Io della musica non ci ho capito niente”, uscito il 28 marzo 2025 e accolto dalla critica come uno degli album italiani più belli e importanti dell’anno. All’album segue il tour prodotto da Locusta e Sound To Be, che a oggi conta oltre 70 date tra cui i più importanti club italiani (Santeria Toscana Milano, Monk Roma, Locomotiv Bologna e tanti altri), e che non accenna a fermarsi.
Nino Cordio, nato a Santa Ninfa, in provincia di Trapani, il 10 luglio 1937. Ha studiato all’Istituto d’Arte di Catania e all’Accademia di Belle Arti di Roma. Successivamente ha frequentato l’Atelier di Friedländer a Parigi. Ha insegnato presso il I Liceo Artistico di Roma e presso la «International School of Art», in Umbria. Ha esposto i suoi lavori in numerose personali in Italia, Europa e Americhe. Ha vissuto e lavorato tra Roma e Todi. Il 24 aprile del 2000 muore a Roma, città in cui riposa presso il Cimitero Acattolico di Testaccio.
Il Museo
Il Museo Nino Cordio (che fa parte della Rete museale e naturale belicina) nasce dall’iniziativa del Comune di Santa Ninfa (Trapani), città natale di Nino Cordio, e dalla collaborazione della famiglia dell’artista. Il museo accoglie la corposa donazione di acqueforti che Nino Cordio volle fare qualche anno prima della sua morte. In esposizione anche una serie di dipinti ad olio, affreschi, disegni e sculture che la famiglia ha concesso in prestito. Il totale delle opere esposte supera il numero di 200. Il museo, oltre alle grandi sale espositive, è dotato di una sala proiezioni video, di una sala multimediale predisposta per la didattica con gli studenti delle scuole elementari, medie e superiori, di una sala-atelier in cui sono stati ricostruiti gli ambienti di lavoro dell’artista e di una sala teatro in cui si allestiscono eventi culturali legati alle opere del museo.
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