C’è un cinema indipendente capace di affrontare temi universali con delicatezza, autenticità e profondità, riuscendo al tempo stesso a raggiungere un pubblico sempre più vasto. È il caso di “La nostra ultima estate”, il nuovo cortometraggio diretto dai registi Giuseppe De Candia e Paolo Emilio Addario Chieco, recentemente approdato sulla piattaforma internazionale WeShort, dove è disponibile gratuitamente come produzione esclusiva della sezione WeShort Originals.

L’opera affronta uno dei momenti più complessi e significativi della crescita personale: la scoperta della propria identità affettiva e sessuale. Attraverso una narrazione intima e lontana dagli stereotipi, il cortometraggio accompagna lo spettatore dentro le emozioni, le paure, i silenzi e le fragilità che caratterizzano il percorso di formazione e di consapevolezza di molti giovani.
“La nostra ultima estate” sceglie infatti di raccontare il tema LGBTQ+ con uno sguardo autentico e profondamente umano, evitando semplificazioni e cliché per concentrarsi sulle relazioni, sui legami e sui cambiamenti interiori che accompagnano la costruzione della propria identità.

La storia si sviluppa come un racconto di formazione capace di parlare a generazioni diverse: se da un lato intercetta la sensibilità dei più giovani, dall’altro riesce a coinvolgere anche il pubblico adulto, invitandolo a riflettere sul valore dell’ascolto, dell’accettazione e della libertà di essere sé stessi.
Il successo del cortometraggio sta alimentando un importante passaparola e contribuendo ad aprire un confronto sul tema dell’inclusione e della rappresentazione delle diversità nel linguaggio cinematografico contemporaneo. La distribuzione attraverso WeShort rappresenta inoltre un’opportunità significativa per portare questa storia oltre i confini nazionali e raggiungere spettatori provenienti da tutto il mondo.
Un piccolo film indipendente che dimostra ancora una volta come il cinema breve possa diventare uno strumento potente di dialogo culturale, capace di raccontare esperienze personali e trasformarle in emozioni condivise.

Il cortometraggio è disponibile gratuitamente sulla piattaforma WeShort.

Altri articoli
Venezia 2026, sarà “Dio ride” di Giovanni Veronesi il film di chiusura della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia
83ª MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA
Oltre lo schermo: al Giffoni Film Festival si apre il dialogo sul ruolo educativo del cinema