Si è svolto il 24 giugno l’evento finale del progetto PNRR guidato dal Conservatorio A. Scarlatti di Palermo e che ha trasformato l’Alta Formazione in un’infrastruttura tecnologica permanente. Dai traguardi internazionali alla missione sociale per Niscemi, Music4D ha definito la roadmap per il futuro 8 Hub fisico-digitali attivati, 3 grandi appuntamenti di diplomazia culturale, oltre 30 tappe internazionali e più di 10 produzioni e opere digitali: sono solo alcuni dei numeri raggiunti nell’ambito di Music4D e presentati nel corso del convegno finale “Music4D uno strumento per l’attuazione dei Partenariati Estesi: percorsi e strategie per la circolazione delle conoscenze”. L’appuntamento, iniziato alle ore 10:30 nell’Auditorium del Conservatorio capofila Alessandro Scarlatti di Palermo, segna ufficialmente il passaggio del progetto PNRR nella sua fase di gestione strutturale, celebrando la nascita di un modello di cooperazione tecnologica unico nel mondo dell’Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM). Un momento di confronto che non solo ha valorizzato i risultati maturati in mesi di intensa attività internazionale, ma anche definito la roadmap operativa per i prossimi tre anni.

Ad aprire i lavori è stato il Presidente del Conservatorio, Giovanni Angileri, sottolineando come il progetto abbia saputo interpretare al meglio le opportunità del PNRR: “Music4D ha guidato un cambiamento strutturale senza precedenti. Siamo fieri di aver offerto ai nostri Conservatori gli strumenti per muoversi in una dimensione tecnologica e internazionale d’avanguardia, ribadendo il ruolo di assoluta eccellenza del sistema AFAM in Sicilia e in Sardegna”. Dopo i saluti istituzionali, si è entrati nel vivo della presentazione corale del percorso, che ha visto la partecipazione di figure di vertice del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), tra cui Antonio Di Donato, Direttore Generale dell’Unità di Missione PNRR. Quest’ultimo ha inquadrato il progetto nella vasta architettura del PNRR nazionale, ricordando come Music4D rappresenti una “vera performance” collettiva: “Costruire un partenariato così esteso non era un’operazione facile; richiedeva una grande capacità di progettazione e di creazione di relazioni, che sono la parte essenziale per arrivare al risultato che l’Europa si aspetta da noi”. In videocollegamento è intervenuta Maria Alessandra Gallone, Presidente ISPRA, che ha lodato la capacità dell’iniziativa di far dialogare competenze artistiche e scientifiche: “La conoscenza cresce quando supera i confini geografici e disciplinari; se condivisa, diventa una delle forme più belle di libertà. Music4D non finisce qui, il Ministero è in prima linea per sostenere questa nuova stagione della formazione”.

Il management ha poi ripercorso i diversi traguardi attraverso la condivisione di deliverable, casi di sperimentazione e installazioni dimostrative. L’analisi dei partenariati è stata curata da Roberto Cuccia e dal M° Fabio Crescente, mentre l’evoluzione tecnologica e robotica è stata illustrata dai docenti Valeria Seidita (UNIPA) e Francesco Pupo (UNICAL), insieme all’esperto Angelo Cavallaro (AC2). In questa sede è stato esaminato il complesso lavoro di costruzione di uno scenario comune tra sedi AFAM distribuite, superando vincoli tecnici critici come la latenza e il jitter per garantire sessioni musicali simultanee a distanza. Un’architettura che permette oggi a ogni gesto di diventare suono, trasformando docenti e studenti in veri ambasciatori della musica nel mondo. Spazio al quadro didattico-scientifico, curato dal CTS con gli interventi dei maestri Michelangelo Galeati e Fabio Crescente, i quali hanno ribadito come la digitalizzazione permetta di declinare il patrimonio musicale secolare in un nuovo paradigma comunicativo. Le coordinate operative dei Work Packages sono state esposte dai project manager Filippo Paredes e Giovanni Faletra (Errendi), i quali hanno evidenziato l’eccezionale sforzo gestionale che ha permesso di condensare in un solo anno una programmazione inizialmente prevista in due. L’aspetto dei controlli e del repository è stato invece approfondito da Renzo Turatto (Concresco) e dal Direttore Amministrativo Raimondo Cipolla, che ha sottolineato la forza di una squadra che “la Sicilia ha saputo mettere in campo con risultati straordinari”.
“Music4D è un progetto corale che ci ha coinvolti tutti e l’azione del singolo è stata determinante per arrivare all’obiettivo finale, ha dichiarato il Direttore Mauro Visconti. Il mio ringraziamento più grande va agli studenti, i veri protagonisti di questo percorso. Le esperienze che abbiamo maturato e il bagaglio che abbiamo acquisito sono diventati un patrimonio fondamentale. Siamo consapevoli che dopo Music4D nulla sarà come prima: guardiamo al futuro con rinnovato slancio e fiducia”.
L’evento del 24 giugno ha sancito il successo di un processo creativo capace di ridefinire la geografia del suono. Sotto l’insegna Music4D, la rete composta dai Conservatori siciliani e sardi, dal Dipartimento di Ingegneria dell’Unipa e dell’Unical ha calcato i palcoscenici globali più prestigiosi: dalle avanguardie del metaverso con “Furioso – Quadri Operistici” a Palermo, fino alle missioni di diplomazia culturale alla Carnegie Hall di New York, al Palazzo delle Nazioni Unite di Ginevra e a quello di New York, alla Escuela Superior de Canto di Madrid e alla Upper St. Unity Hall di Londra. Un viaggio che ha unito le vibrazioni di Buenos Aires con “Musiche dei Porti”, l’energia di “Vulcanica” a Catania, le suggestioni sinfoniche di Vienna, le tappe in Sri Lanka e la recente missione in Brasile con il progetto “Linea”. A questo mosaico si aggiunge il connubio tra tecnologia ed ecologia di “Remote Decay” (Darmstadt e Alghero) e il valore etico emerso in AFAM4Sicily per Niscemi e nell’inaugurazione della “Camera della Musica” a Catania, in un bene confiscato alla mafia.
La sessione pomeridiana di “Music4D uno strumento per l’attuazione dei Partenariati Estesi: percorsi e strategie per la circolazione delle conoscenze” si è aperta con l’ultima riunione di partenariato per definire la governance post-progetto e redigere il Memorandum of Understanding (MOU); tra i contributi di rilievo anche quelli di di Aurora Cogliandro, Direttore del Conservatorio di Cagliari, e Riccardo Sarti, docente del Conservatorio di Sassari. Intervenuti da remoto, entrambi hanno ribadito come MUSIC4D sia stata un’opportunità di consolidamento di competenze metodologiche e performative. In chiusura, Roberto Cuccia, responsabile del supporto al RUP, ha commentato con emozione: “Il valore aggiunto di Music4D è stato saper orchestrare la complessità di un partenariato così esteso e al contempo performante, trasformando i processi amministrativi in opportunità di crescita reale. Lasciamo al territorio un modello operativo solido, pronto per le prossime sfide della ricerca europea. Il nostro impegno, dunque, prosegue e MUSIC4D – 2 è già in cantiere”.
Con la firma degli accordi di continuità, la roadmap di Music4D diventa un percorso di lungo termine. Al di là delle infrastrutture nate con il PNRR, il progetto ha trasformato radicalmente il rapporto tra lo spettatore e l’opera, dimostrando che il patrimonio sonoro del Sud Italia può essere protagonista della transizione digitale. Dai Conservatori di Sicilia e Sardegna parte un’azione concreta, destinata a integrarsi con le principali rotte dell’innovazione globale.

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