IL LIBRO-INCHIESTA SULL’OVERTOURISM IN ITALIA
PREMIATO COME MIGLIOR SAGGIO
L’inchiesta “Il turismo che non paga” della giornalista Cristina Nadotti, dedicata all’impatto del turismo su luoghi e comunità, convince la critica e si aggiudica il Premio Demetra 2026 per la letteratura ambientale, ideato da Comieco, come miglior saggio dell’anno
Milano, 19 giugno 2026 – “Le nostre isole e le nostre città d’arte potrebbero vivere di solo turismo”. Tutti, almeno una volta, abbiamo sentito questa frase fatta. Ma è davvero così? Cosa accade quando una spiaggia diventa “instagrammabile”, un borgo “autentico” e una città “d’arte”? Il turismo, più che una risorsa, può trasformarsi in un fattore di pressione per territori e comunità.

È questo il punto di partenza del libro-inchiesta “Il turismo che non paga” della giornalista Cristina Nadotti, pubblicato da Edizioni Ambiente, vincitore del Premio Demetra 2026 per la letteratura ambientale come miglior saggio.
A un anno dal suo arrivo in libreria, il volume ha attraversato l’Italia con presentazioni e incontri, contribuendo al dibattito sugli effetti del turismo di massa e sul suo impatto economico e sociale nei territori più esposti al fenomeno, spesso in termini critici.
Il premio nazionale ideato da Comieco (quest’anno organizzato in collaborazione con Salerno Letteratura Festival), rivolto ad autori ed editori indipendenti che mettono al centro delle loro opere le tematiche ambientali, riconosce all’inchiesta di Cristina Nadotti il premio come migliore opera di saggistica.
La vittoria è stata annunciata il 18 giugno durante il Salerno Letteratura Festival. La giuria, composta da Ermete Realacci (Fondazione Symbola), Ilaria Catastini (editor), Duccio Bianchi (responsabile scientifico), Giorgio Rizzoni (Elba Book) e Paolo Barcucci (curatore di mostre), ha selezionato i vincitori tra le 82 opere candidate.
Il turismo che non paga di Cristina Nadotti
Viviamo in un Paese che attira milioni di visitatori ogni anno. Ma cosa significa tutto questo per chi quei luoghi li abita? Cristina Nadotti racconta con rigore giornalistico e voce empatica l’impatto reale del turismo intensivo su città d’arte, borghi, isole e aree naturali.
Dai treni pieni su cui i pendolari non riescono più a salire, agli affitti impazziti che espellono studenti e residenti dal centro delle città, fino alla fragilità delle spiagge e preziosi angoli di natura trasformati in set per i social e location per “photo opportunity”. “Il turismo che non paga” è una fotografia potente, lucida e necessaria di un’Italia sotto pressione.
Il libro mette sotto la lente casi emblematici come Venezia, le Cinque Terre, la Sardegna, la Sicilia, le Dolomiti e molte altre mete iconiche, senza fermarsi alla denuncia.
Non si tratta di criminalizzare i turisti o chi lavora nel settore, ma di proporre una visione nuova: un turismo che non divori i territori, ma li rispetti. Accanto alle distorsioni del modello dominante, il libro presenta esperienze virtuose e modelli alternativi di turismo più giusto, lento e sostenibile, da cui attingere per un futuro diverso.
In un’epoca segnata dalla crisi climatica e dall’urgenza di ripensare il nostro rapporto con i territori, “Il turismo che non paga” è un contributo prezioso per chi amministra, per chi vive nei luoghi turistici, per chi lavora nel settore e per chi viaggia. Un libro che parla al presente, con lo sguardo rivolto al futuro.
Cristina Nadotti
Cristina Nadotti, giornalista, vive e lavora a Roma, ma è nata a La Spezia e ha scelto la Sardegna come terra d’adozione. Dopo gli studi di letteratura anglo-irlandese, si è divisa per anni tra il basket professionistico, i viaggi, l’insegnamento e il giornalismo.
Ha cominciato la carriera giornalistica a La Nuova Sardegna, dal 2000 al 2024 a la Repubblica, si è occupata di affari esteri, cooperazione internazionale, ambiente e sostenibilità.
Il Premio Demetra per la letteratura ambientale
Giunto alla sua sesta edizione, il Premio Demetra, ideato da Comieco (il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica), e che quest’anno vede la collaborazione di Salerno Letteratura Festival, è il riconoscimento nazionale dedicato ad autori ed editori indipendenti che trattano e approfondiscono nelle proprie opere temi legati a ecologia, ambiente, cambiamento climatico, ricerca scientifica, transizione ecologica e anche alla scoperta e all’impiego di nuove tecnologie per la sostenibilità.
Quattro le sezioni in concorso: Saggistica, Narrativa, Libri per ragazzi e Graphic novel. L’obiettivo è valorizzare le pubblicazioni diffuse in Italia che sensibilizzano sui temi più importanti per la salvaguardia del Pianeta. Per questo motivo, il Premio rappresenta anche un importante osservatorio della crescita del numero delle opere dedicate alle tematiche ambientali pubblicate nel nostro Paese, che fortunatamente aumenta di anno in anno.
“Il turismo che non paga” è disponibile in libreria e sul sito di Edizioni Ambiente a questo link: www.edizioniambiente.it/catalogo/il-turismo-che-non-paga

Altri articoli
La trattoria delle stelle comete, il nuovo romanzo di Maria Pia Perrino
Venerdì 17 e sabato 18 luglio MONFERRATO ON STAGE, la rassegna itinerante che unisce enogastronomia e musica, arriva a CAVAGNOLO (Torino) con un doppio appuntamento in occasione della 1ª edizione del festiva CONFLUENZE NEXT.
La “Santuzza” arriva anche sui biglietti dei musei