di Giuliano Peparini
con Vinicio Marchioni, Giuseppe Sartori e Alessio Boni
Dopo il grande successo dello scorso anno, Iliade torna a emozionare il pubblico di Siracusa. Fino al 26 giugno, al Teatro Greco, il capolavoro che racconta le passioni, i conflitti e i destini degli eroi omerici sarà nuovamente in scena.
Più di un racconto di guerra, l’Iliade è una riflessione profonda sulla condizione umana. È il poema della gloria e della fragilità, dell’ira e della compassione, delle scelte che segnano il destino degli uomini.
A distanza di quasi tremila anni, le vicende di Achille, Ettore, Priamo e Andromaca continuano a parlarci con una forza sorprendente, interrogando il presente attraverso temi universali come il dolore della perdita, il valore dell’amicizia, il rapporto con il potere e il significato della memoria.
Al centro della narrazione sarà ancora una volta la figura dell’Aedo, interprete e custode della memoria collettiva, affidata a Vinicio Marchioni, che accompagnerà il pubblico nel cuore del racconto epico. Accanto a lui, Giuseppe Sartori vestirà i panni di Achille, l’eroe diviso tra il desiderio di gloria e la consapevolezza del proprio destino, mentre Alessio Boni interpreterà Priamo, il re che nel dolore di un padre trova la forza di compiere uno dei gesti più alti e commoventi della letteratura occidentale.
Sul palco anche Jacopo Sarotti nel ruolo di Patroclo, Clara Borghesi e Giulia Acquasana, che si alterneranno nel ruolo di Andromaca, e Sebastiano Tinè e Christian D’Agostino, che daranno vita a Ettore. In scena oltre ottanta artisti, tra cui gli allievi dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico della Fondazione INDA e della Peparini Academy, protagonisti di un grande lavoro corale che restituisce tutta la potenza del poema omerico. Lo spettacolo si avvale della traduzione dei versi curata da Francesco Morosi, le musiche sono di Beppe Vessicchio, le scene di Lorenzo Russo Rainaldi, i costumi di Valentina Davoli e Silvia Oliviero, le coreografie di Gabriele Beddoni, il disegno luci di Francesco Angeloni e la scenografia digitale di Vincenzo Villani; Elena Polic Greco è direttrice del coro, Simonetta Cartia, responsabile della direzione dei cori cantati.

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