Con “Morfina e Seven Up”, in uscita il 19 giugno per Needa Records, i mondocane! tornano con un EP che segna un passo deciso in avanti rispetto all’esordio omonimo del 2024. Cinque tracce registrate tra ottobre 2025 e marzo 2026, anticipate dal singolo “Deià”, che mostrano una band più consapevole, coesa e soprattutto più incline a scavare nel lato oscuro delle proprie visioni sonore.

mondocane! – Morfina e Seven Up
Il disco è prodotto dagli stessi mondocane!, con il supporto di Paolo “Mr M.” Mirabelli, che contribuisce in modo decisivo agli arrangiamenti e alle linee di basso, mentre il mastering è affidato ancora una volta a David Campanini, figura ormai centrale nel definire il suono finale del progetto. Il risultato è un EP compatto, coerente, dove ogni scelta sembra finalizzata a costruire una precisa atmosfera: densa, disturbante e meno immediata rispetto al debutto.
Se il primo EP giocava su una scrittura più istintiva e fruibile, “Morfina e Seven Up” appare più omogeneo e cupo, quasi più controllato nella sua tensione interna. Anche i brani più accessibili, come “Deià” e la title track, sono attraversati da una malinconia sotterranea che ne incrina la superficie apparentemente leggera, trasformandoli in piccoli cortocircuiti emotivi.
Tra i momenti più significativi emergono “Supernova” e “Levante”, due episodi che rallentano il battito del disco e ne espandono la dimensione più sperimentale. “Supernova” si muove su una ritmica ossessiva che oscilla tra trip hop e industrial, e ospita la collaborazione di Marco Costa (Fattore Rurale), la cui voce ruvida e viscerale si intreccia con quella di Luca Bassano in un dialogo quasi conflittuale, tra desiderio di fusione e pulsione autodistruttiva. “Levante”, invece, è una ballad malata e instabile, costruita su un pianoforte psichedelico continuamente disturbato da interferenze glitch, come se l’emozione stessa si frantumasse mentre viene raccontata.
La title track si distingue invece per il suo impianto più diretto e ritmato, insieme al finale “Volano i cani”, che chiude il lavoro con una spinta più fisica ma non meno ambigua.
Come da cifra stilistica del progetto, i mondocane! non raccontano mai storie lineari: preferiscono frammenti, immagini, sensazioni sospese. “Morfina e Seven Up” è infatti un disco fatto di istantanee emotive, dove ogni brano sembra una scena isolata ma collegata da un filo invisibile di contraddizioni.
Il tema sotteso è quello delle dipendenze – non solo chimiche o evidenti, ma quotidiane e invisibili – e di come queste modellino la percezione della realtà. In “Supernova” la domanda diventa se l’ossessione sia una via di elevazione o di rovina, mentre “Levante” affronta l’amore come prisma instabile, capace di rifrangere significati opposti. “Deià” rappresenta invece la fuga, il rifugio momentaneo in un altrove estetico e mentale, dove il tramonto di una festa diventa l’unico orizzonte possibile.
“Morfina e Seven Up” conferma quindi i mondocane! come un progetto capace di costruire mondi più che canzoni, dove il suono diventa linguaggio emotivo e la narrazione si dissolve in percezioni frammentate ma potentemente evocative.

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