19 Luglio 2026

Zarabazà

Solo buone notizie

A Suoni in Movimento Creatività Giovanile “E.S.T. Ovest Project” al Centro di Documentazione sulla Lavorazione del Ferro

I Percorsi Sonori della XV edizione di Suoni in Movimento proseguono a Netro domenica 21 giugno alle ore 17:00 presso il Centro di Documentazione sulla Lavorazione del Ferro che ospiterà il concerto Creatività Giovanile “E.S.T. Ovest Project”, preceduto come tradizione alle ore 16.00 dalla visita guidata al Museo. Il Concerto è un vero e proprio viaggio musicale tra Est e Ovest, tra tradizione e innovazione, tra jazz, classica e contaminazione, una mappa sonora di connessioni, un ponte tra mondi apparentemente lontani che trovano nella musica il loro punto di incontro più autentico. Il progetto musicale di E.S.T. Ovest Project è un progetto musicale nato dalla creatività di due giovani musicisti: Francesco Ronzio al sassofono e  Gianluca Faragli al pianoforte. E nasce con l’intento di esplorare le molteplici direzioni del linguaggio musicale contemporaneo, facendo dialogare culture diverse attraverso il dialogo fra i due strumenti. Un itinerario sonoro che attraversa l’America degli anni ’30, l’Europa francese, l’Oriente anatolico e le nuove tendenze della musica di oggi.

Il programma si apre con la Hot-Sonate di Erwin Schulhoff (1894–1942), articolata in quattro movimenti (I – II – III – IV), seguita da Gate di Graham Fitkin (1963). A questi si aggiunge un brano di Riccardo Morabito in prima esecuzione assoluta, nell’ambito del progetto Nuovi Percorsi Sonori in collaborazione con il Dipartimento di Composizione del Conservatorio di Torino. Conclude il concerto  la Suite Op. 55 di Fazil Say (1970), che si snoda attraverso sei movimenti: Allegro, Andante, Presto, Ironic, Andantino, quasi lullaby e Finale. Presto.

Ricordiamo che la rassegna – in calendario dal 16 maggio al 13 novembre – è realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella nell’ambito del Bando CulturHub. Con il sostegno della Fondazione CRT, della Regione Piemonte e del Ministero della Cultura. Con il contributo della Provincia di Biella, del Comune di Viverone e del Comune di Sordevolo. 

Il Programma passo per passo

Scritta nel 1930 per il sassofonista austriaco Josef Selz, la Hot-Sonate è una delle opere più originali di Erwin Schulhoff, figura brillante e anticonvenzionale della musica del primo Novecento, nonché tra i primi europei a riconoscere nel jazz non solo un fenomeno di moda, ma una forza vitale capace di trasformare il linguaggio musicale. La stessa denominazione di Hot rimanda all’espressione usata negli anni Venti per indicare il jazz più improvvisato, acceso e pulsante. Schulhoff fonde elementi jazzistici con la solidità e la raffinatezza della forma colta. Il risultato è una musica elegante e ironica che gioca sul confine tra concerto classico e club notturno. Il brano è una testimonianza del clima culturale degli anni Venti e Trenta, un’epoca di sperimentazioni e contaminazioni, destinata ad interrompersi bruscamente con la seconda guerra mondiale e la persecuzione che colpì lo stesso compositore, morto nel 1942 in un campo di concentramento.

Dalle sonorità americane ci spostiamo alla Gran Bretagna di Graham Fitkin, compositore noto per un linguaggio musicale che fonde precisione ritmica e brillantezza timbrica. Con Gate, Graham Fitkin spinge il concetto di punto e linea verso l’astrazione ritmica: i punti sono i battiti, mentre le linee sono la sequenza ritmica che li connette, creando onde e correnti sonore che si espandono nello spazio. Il pezzo è costruito sulla ripetizione e sulla variazione: ogni punto ritmico sembra piccolo e semplice, creando motivi che si sviluppano come architetture musicali. Fitkin ci mostra la bellezza di come la musica possa diventare energia pura e movimento continuo, senza perdere mai la sua chiarezza e il suo fascino immediato. In Gate, l’ascoltatore diventa testimone di un flusso musicale che oscilla tra minimalismo rigoroso e brillantezza timbrica, una linea viva che pulsa tra ordine e sorpresa.

Poliedrico e intellettuale inquieto, il compositore Fazil Say è una delle voci più originali della musica del nostro tempo. Nato ad Ankara, affonda le radici dei suoi lavori sulla contrapposizione di mondi apparentemente opposti: la forma classica e l’improvvisazione jazz, la libertà della musica popolare e la raffinatezza della scrittura contemporanea. La Suite Op.55, composta nel 2020, è una testimonianza di questo spirito nomade. La suite è un microcosmo di emozioni e caratteri, un caleidoscopio sonoro che alterna virtuosismo, lirismo, ironia e dolcezza. L’alternanza di ritmi, atmosfere e colori armonici definisce uno stile vivace ed elegante, capace di sorprendere l’ascoltatore. Fazıl Say riesce a raccontare storie complesse con apparente semplicità, dimostrando che la musica contemporanea può essere allo stesso tempo tecnica, espressiva e profondamente narrativa.

INFO

È consigliata la prenotazione tramite SMS/WhatsApp al numero 370 303 1220 oppure via mail a segreteria@nuovoisi.it ENTRO LE ORE 12.00 del giorno del concerto.

Biglietteria:

€ 8,00 Biglietto intero

€ 5,00 Biglietto ridotto soci NISI, giovani under 35,

€ 3,00 Convenzioni con Città Studi, familiari ospiti Anffas, familiari Associazione PGS White di Salussola

Ingresso gratuito: Ospiti Cooperativa Anffas e minori di 12 anni Panorami Sonori.

Ingresso ridotto per i residenti dei Comuni di Slowland Piemonte.

NON E’ PREVISTO IL PAGAMENTO CON POS