14 Luglio 2026

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Le 5 possibili sorprese del Mondiale 2026: i talenti da tenere d’occhio

Il Mondiale non è solo la competizione dove si mettono in mostra i migliori giocatori del mondo ma è anche un’ottima vetrina per giocatori meno conosciuti di svoltare la propria carriera. Ecco cinque giocatori che prenderanno parte al torneo, che si terrà dal 11 giugno al 19 luglio tra Stati Uniti, Canada e Messico, che potrebbero essere le vere rivelazioni della competizione.


Ismael Saibari
Trequartista del PSV, da due stagioni è uno dei migliori giocatori di Eredivisie per gol e assist e i tifosi del Napoli lo ricorderanno visto che è stato uno dei protagonisti della vittoria in Champions League del PSV contro i partenopei. Saibari è un giocatore molto duttile che, oltre a fare il trequartista, può svolgere moltissimi ruoli come centrale di centrocampo, punta, ala destra o sinistra. È dotato di una tecnica raffinata, di un dribbling elegante, di conclusioni pericolose sia dalla distanza che sotto porta e anche di una buona potenza fisica. Saibari ama partecipare alla costruzione del gioco. Preferisce ricevere il pallone lontano dalla porta, saltare l’uomo e guidare l’azione piuttosto che attendere semplicemente il passaggio decisivo. Nonostante sia nato in Spagna, ha sin da subito scelto di rappresentare la nazionale marocchina con la quale ha vinto la Coppa D’Africa 2025. Al Mondiale il ct Ouahbi potrebbe schierarlo sia da punta che da trequartista, per Saibari sarà l’occasione perfetta per mostrare a tutti il suo talento ma non quella di attenzionare grandi club visto che a breve sarà un nuovo giocatore del Bayern Monaco. Oltre a lui, il Marocco ha altri possibili giocatori interessanti da visionare come El Khannous e i più acerbi Yassine e Amaimouni-Echghouyab che a inizio anno giocava in terza serie tedesca.


Pavel Sulc
Dopo ben 20 anni dalla prima e unica volta, la Repubblica Ceca è pronta per tornare al Mondiale. La squadra, guidata dall’esperto ct Koubek, si è qualificata tramite i playoff vincendo ai rigori contro la più quotata Danimarca. Nonostante la rosa sia prevalentemente composta da giocatori fisici, ci sono comunque giocatori dotati di un’ottima tecnica e uno di questi è sicuramente Pavel Sulc, trequartista, di piede destro del Lione con cui ha realizzato 11 goal in Ligue 1. Si distingue per un eccellente primo controllo, dribbling, inserimenti in area, finalizzazione e può alternare giocate da numero 10 ad altre da vero e proprio regista dove abbassa la sua posizione per impostare l’azione. Una sorta di giocatore universale che ha il compito di essere il leader tecnico della squadra, come lo è stato proprio nella partita decisiva per tornare ai Mondiali. Oltre a lui anche Adam Hlozek può essere uno dei protagonisti della squadra, anche se molto dipende dalla sua condizione fisica visto che è stato infortunato per tutta la stagione.


Anis Hadj Moussa
In Algeria lo chiamano già l’erede di Mahrez. Un paragone pesante, ma Anis Hadj Moussa sta iniziando davvero a giustificarlo. Ala destra di piede mancino, gioca al Feyenoord con cui si è messo in mostra nelle ultime stagioni. Il suo punto di forza è quello di rientrare sul sinistro per andare al tiro a giro o al cross, anche il suo dribbling nell’1 contro 1 è impressionante non solo per la rapidità di esecuzione ma anche per la creatività delle giocate che spesso usa per saltare l’uomo. Al Mondiale probabilmente partirà dalla panchina, visto che il titolare è una leggenda del calcio algerino come Mahrez. Ma il suo contributo a partita in corso sarà essenziale come lo è stato nell’ultima amichevole contro l’Olanda quando è subentrato a inizio secondo tempo e ha trovato un gol bellissimo con un sinistro a giro.

Mohamed Touré
Dal campo profughi al Mondiale da numero nove della propria nazione. È questa l’incredibile storia di Mohamed Touré, classe 2004. Nato da genitori liberiani, in un campo profughi a Conakry, in Guinea, ma cresciuto in Australia, sarà l’attaccante che guiderà la nazionale dei Socceroos. Punta centrale alta 1.88 di piede destro che gioca nel Norwich in Championship. La caratteristica più interessante di Tourè è quella, non solo di essere un finalizzatore dentro l’area ma anche di saper proteggere il pallone a centrocampo per poi giocarlo con i compagni. Ha anche una buona velocità che si abbina molto bene alla sua capacità di condurre palla nonostante non sia la sua giocata principale. Questa Coppa del Mondo è per lui l’occasione di continuare a dimostrare quanto di buono ha fatto vedere con la maglia del Norwich in questi sei mesi, attirando così l’attenzione di numerosi club dei top 5 campionati europei. Un altro giocatore che va attenzionato è la promettente ala destra del 2006 Nestory Irakunda, anche lui nato in un campo profughi ma in Tanzania.

Ayase Ueda
Il Giappone si candida ad essere una delle sorprese, infatti dopo una serie di buone prestazioni nei Mondiali precedenti, dove è mancato quel pizzico di fortuna ed esperienza, la nazionale nipponica sembra essere pronta per disputare una Coppa del Mondo storica ma per farlo, tanto dovrà passare dai gol della loro punta ovvero Ayase Ueda, punta del Feyenoord, capocannoniere dell’Eredivisie con 25 gol. Punta di piede destro, ma che usa bene anche il sinistro, Ayase è il classico attaccante d’area di rigore che aspetta che gli vengano serviti palloni dai suoi compagni, sa anche proteggere la palla e nonostante una statura di 1.82 è molto abile nel gioco aereo. Inoltre, sa anche inserirsi alle spalle dei difensori anche se la velocità non è il suo punto forte. I numeri di questa stagione non sono passati inosservati e hanno provocato l’interesse di diversi team, quindi ora spetterà a Ueda sfruttare la sua occasione. Per quanto riguarda il Giappone è da tenere d’occhio anche il mediano del Mainz Kaishu Sano, terzo in Bundesliga per duelli vinti e chilometri percorsi.