SILK 9 giugno h 21:00
WITHOUT BLOOD 10 giugno h 21:00
TEATRO BRANCACCIO (Roma, Via Merulana 244)
Il Teatro Drammatico di Plovdiv porta al Teatro Brancaccio di Roma, il 9 e il 10 giugno prossimi (entrambi alle 21.00), due capolavori letterari di Alessandro Baricco: Silk (Seta)e Without Blood(Senza Sangue) per la prima volta in una trasposizione teatrale, riproposte con tutta la potenza offerta dalla musicalità della lingua bulgara e dall’incontro suggestivo con la musica e con la danza. Due opere potenti che offrono due differenti angolazioni sul tema della riconciliazione e della rivoluzione interiore. Mentre Seta, infatti, affronta il tema del viaggio e dell’autenticità dell’amore come forza trasformatrice, Senza sangue mette a nudo il dramma della violenza e la potenza della memoria, come strumenti per interrompere il ciclo della vendetta.
In entrambe le trasposizioni, che vedono la regia di Diana Dobreva e l’adattamento teatrale di Alexander Sekulov, il teatro incontra la musica e la danza che permettono alla lingua bulgara (ovviamente sottotitolata in italiano) di divenire parte integrante della performance. Un’operazione teatrale che prosegue idealmente il dialogo fra Italia e Bulgaria sicuramente risalente nel tempo, ma che ha avuto un importante consolidamento nel 2019, con Italia e Bulgaria entrambe Capitali europee della Cultura.

Sul palco il 9 giugno per Seta saranno: Ivana Papazova, Margita Gosheva, Elena Kabasakalova, Patrizia Pandeva, Maria Sotirova, Ivana Krumova, Mariana Yotova, Boriana Bratoeva, Boriana Manoilova, Radina Dumanyan, Konstantin Elenkov, Simeon Aleksiev, Troyan Gogov, Krasimir Vasilev, Todor Darlianov, Alexey Kozhuharov, Venelin Metodiev, Dimitar Banchev, Ivaylo Hristov, Stoyan Sardanov. Le scenografie sono di Mira Kalanova, i costumi di Marina Raychinova e le musiche di Petya Dimanova. Il video design di Petko Tanchev.
Il 10 giugno, invece, l’interpretazione di Senza sangue sarà affidata a: Margita Gosheva, Vasil Zafirchev, Konstantin Elenkov, Patrizia Pandeva, Isidor Yovanovski, Filip Hristovski, Krasimir Vasilev, Georgi Vachev, Keti Borisovska, Simeon Alexiev, Elena Kabasakalova, Katrin Gacheva, Zlatko Sharkov, Filip Vasilevski, Elena Dimitrova. In questo caso le scenografie sono di Valentin Svetozarev, i costumi di Rade Vasilev e Elena Vangelovska. Le musiche, interpretate dal vivo da Sashko Kostov, sono dello stesso Kostov scritte con Yavor Karagitliev.
Alessandro Baricco è uno dei nomi più riconoscibili della letteratura europea contemporanea: un autore i cui testi combinano pensiero filosofico, struttura musicale e emotività essenziale. Sete e Senza sangue sono due opere che appartengono da molto tempo alla memoria italiana culturale. Oggi ritornano a Roma in un nuovo formato artistico: quello scenico.
Alexander Sekulov è poeta e drammaturgo, vincitore di prestigiosi premi letterari, e ha strutturato il lavoro di Baricco come partiture teatrali, conservandone la ritmicità e la profondità filosofica.
La regista Diana Dobreva, uno dei nomi di punta del teatro bulgaro contemporaneo, con una forte presenza europea, costruisce una lingua visuale e spaziale che traduce la materia letteraria in azione teatrale.
La prima in Bulgaria di Sete risale al 2021: da allora è stata protagonista di numerose repliche, accolta sempre con grandissimo interesse dal pubblico. Non solo: lo spettacolo è stato inserito nel programma delle Olimpiadi teatrali del 2023 a Kaposvár, Ungheria, uno dei più prestigiosi eventi teatrali internazionali.
La prima di Senza sangue, invece, è del 2024. Nuovamente uno dei titoli più importanti nella stagione teatrale bulgara, definito come lo spettacolo dell’anno in Bulgaria. È una coproduzione tra il Teatro Drammatico di Plovdiv e il Teatro di Veles, Macedonia del Nord, un gesto artistico di forte simbolismo di cooperazione e riconciliazione nei Balcani, nello spirito dei valori europei e dell’unione culturale. È proprio con questi due spettacoli che Baricco è diventato uno degli autori stranieri contemporanei più amati dal pubblico bulgaro.
Il Teatro Drammatico di Plovdiv è stato fondato nel 1881 ed è il più antico teatro professionale in Bulgaria. È uno dei maggiori teatri bulgari di repertorio, ad alto livello artistico e con un ruolo importante nella vita culturale del Paese. Il teatro porta le tradizioni di una città con una memoria culturale secolare. Plovdiv è riconosciuta come la più antica città vivente in Europa – un luogo dove l’Antichità, il Medioevo e la modernità esistono contemporaneamente.
Vale la pena ricordare che nel 2019 Plovdiv è stata la Capitale Europea della Cultura assieme a Matera – un momento simbolico che ha unito la Bulgaria e l’Italia in un progetto culturale europeo comune. La presentazione di questi spettacoli a Roma prosegue in questo dialogo. Letteratura italiana, interpretata sulla scena bulgara, ritorna al suo pubblico in un nuovo contesto artistico. È un incontro tra due tradizioni culturali che condividono un profondo rispetto per la parola, l’immagine e la musica.
Il Teatro Brancaccio, una delle scene teatrali più affermati a Roma, offre lo spazio per questo scambio. Nel corso di due serate il pubblico romano avrà l’opportunità di vedere il testo letterario attraversare una diversa sensibilità scenica europea e trasformarsi in un teatro vivo. E questo appuntamento diventa così non solo una visita, ma la naturale continuazione del dialogo culturale tra l’Italia e la Bulgaria – un dialogo iniziato nella storia e che continua oggi attraverso l’arte contemporanea. Quando una scena nazionale attinge a testi che appartengono alla letteratura classica europea del nostro tempo, il risultato non è un’interpretazione, ma un dialogo. Ed è proprio il dialogo che rende il teatro vivo e necessario.
La visita a Roma è realizzata con il sostegno della Fondazione Plovdiv 2019, del Comune di Plovdiv e dell’Istituto bulgaro di cultura a Roma.
Silk (Seta)
dal romanzo di Alessandro Baricco
Traduzione del romanzo: Tolya Radeva
Drammatizzazione: Alexander Sekulov
Regia: Diana Dobreva
Interpreti
Ivana Papazova, Margita Gosheva, Elena Kabasakalova, Patrizia Pandeva, Maria Sotirova, Ivana Krumova, Mariana Yotova, Boriana Bratoeva, Boriana Manoilova, Radina Dumanyan, Konstantin Elenkov, Simeon Aleksiev, Troyan Gogov, Krasimir Vasilev, Todor Darlianov, Alexey Kozhuharov, Venelin Metodiev, Dimitar Banchev, Ivaylo Hristov, Stoyan Sardanov
Scenografia: Mira Kalanova
Costumi: Marina Raychinova
Musica: Petya Dimanova
Sound design: Yavor Karagitliev
Video design: Petko Tanchev
Fotografia: Georgi Vachev Trailer: Zhoro Stavrev e Georgi Vachev Zhoro

Silk (Seta) è in questa versione la lettura teatrale di una delle opere più raffinate di Alessandro Baricco: una storia sul viaggio come destino e sulla bellezza come ultimo territorio dello spirito umano. La messa in scena di un amore quieto, quasi invisibile, che attraversa confini, culture e continenti.
Un commerciante francese attraversa i continenti alla ricerca di bachi da seta, ma scopre qualcosa di diverso: la bellezza silenziosa e inaccessibile che cambia la vita per sempre. Un uomo partito in cerca del successo materiale, che si ritrova invece nel territorio dell’attrazione inspiegabile e della trasformazione interiore. Tra la Francia e il Giappone, tra modernità e tradizione, un mondo si dispiega attraverso silenzi, sguardi ed emozioni inespresse. Lo spettacolo cattura la delicata poetica di Alessandro Baricco e la trasforma in un linguaggio scenico fatto di immagini, musica e movimento. Una storia sulla bellezza come destino e sull’amore come forma di sacrificio. Ed è così che Seta rimane come un’eco silenziosa di ciò che non possediamo, ma non dimentichiamo mai.
Without Blood (Senza sangue)
dal romanzo di Alessandro Baricco
Traduzione del romanzo: Tolya Radeva
Drammatizzazione: Alexander Sekulov
Versione teatrale e regia: Diana Dobreva
Interpreti
Margita Gosheva, Vasil Zafirchev, Konstantin Elenkov, Patrizia Pandeva, Isidor Yovanovski, Filip Hristovski, Krasimir Vasilev, Georgi Vachev, Keti Borisovska, Simeon Alexiev, Elena Kabasakalova, Katrin Gacheva, Zlatko Sharkov, Filip Vasilevski, Elena Dimitrova
Scenografia: Valentin Svetozarev
Costumi: Rade Vasilev e Elena Vangelovska
Compositori: Yavor Karagitliev, Sashko Kostov
Musica dal vivo: Sashko Kostov
Coreografia: Olga Pango
Fotografie: Alexander Thompson
Trailer: Georgi Vachev
Traduzione sottotitoli: Vera Petrova

Without Blood (Senza sangue) è una parabola teatrale sulla violenza e la scelta di interrompere il suo ciclo. La storia inizia con una vendetta e arriva al momento della punizione, della memoria e della possibilità di perdonare. Il punto di partenza è quello di una guerra civile, con le sue ferite profonde che si trascinano negli anni e che, dopo decenni, pongono i protagonisti di fronte alla decisione più difficile: continuare il ciclo della vita o interromperlo. Un poema scenico sul ciclo della violenza e sulla possibilità della riconciliazione.
In un mondo segnato dalla guerra e dall’odio, una donna si trova faccia a faccia con il proprio passato. Non si tratta di un semplice incontro. È un processo. Alessandro Baricco pone una domanda radicale: la salvezza risiede nella vendetta o nel rinunciarvi? Senza sangue diventa quindi una parabola teatrale sulla memoria, sulla colpa e sulla scelta di spezzare il ciclo della violenza. La storia prende avvio da un atto di brutalità, ma la sua vera forza si dispiega anni dopo — nell’incontro tra passato e presente. Due persone si trovano l’una di fronte all’altra, portando il peso di ciò che hanno vissuto e confrontandosi con la domanda primigenia, se sioè la vendetta possa portare realmente alla consolazione. Senza sangue è una storia sulla forza di rinunciare all’odio e di trovare un’altra via.
L’adattamento teatrale trasforma il romanzo in un’esperienza teatrale di grande respiro, in cui l’amore si rivela come l’ultima possibilità di guarigione. La produzione costruisce un’atmosfera tesa ma profondamente umana, in cui le parole sono al tempo stesso arma e possibilità di riconciliazione. Il mondo poetico di Baricco diventa uno spazio scenico in cui il dolore non è un punto d’arrivo, ma l’inizio di una scelta.
Lo spettacolo è una coproduzione tra il Teatro Drammatico di Plovdiv e il Teatro Nazionale Yordan Hadjikonstantinov – Djinot di Veles, Macedonia del Nord. L’epopea, la poesia, la musica dal vivo e la coreografia creano un ambiente scenico intenso nel quale il testo acquista forza fisica ed emotiva.
Biografie
Alexander Sekulov
Alexander Sekulov è nato il 6 gennaio 1968 a Plovdiv. Lavora come drammaturgo del Teatro drammatico di Plovdiv. È autore dei libri di poesia: Le ombre del cavallo bianco (1990), Giara di piccioni (1993), La luna del cane (1996), L’amore delle api (1999), Donna al vento (2004), Mare dei vivi (2010), Lettera al futuro (2014), Testimonianze (2017), Odisseo (2026).
È autore dei romanzi: Collezionista di frasi d’amore (2004), Dio scende ad Atene (2008), L’isola (2010), Donna al vento (2014), Mare dei vivi (2017), Odisseo (2026). È vincitore di premi letterari nazionali, tra cui: Primavera meridionale, Ivan Nikolov, Hristo G. Danov, il premio di poesia La piuma ed altri.
Sue opere teatrali sono state presentate sui palchi del Teatro drammatico di Plovdiv, del Teatro nazionale Ivan Vazov, del Teatro dell’esercito bulgaro ed altri.
Le sue opere sono state tradotte in inglese, tedesco, francese, russo, serbo, ungherese e arabo.
Diana Dobreva
Diana Dobreva è una regista teatrale e attrice bulgara. Ha conseguito un master in recitazione e regia presso l’Accademia nazionale di arte teatrale e cinematografica Krastyo Sarafov, è laureata in filologia francese all’Università di Sofia San Clemente di Ocrida, in storia dell’arte alla Sorbona (Parigi) e all’Istituto teatrale Lyuben Groys.
Nel periodo 2000 – 2006 fa parte dello Studio Teatrale Sfumato. Ha recitato anche in spettacoli del Teatro Nazionale Ivan Vazov, del Piccolo teatro cittadino Dietro il canale, di Bonlieu Scène nationale Annecy, Francia.
Diana Dobreva ha interpretato i ruoli principali in diversi film bulgari e stranieri. Per Il custode dei morti e Scimmie nell’inverno ha ricevuto il premio come migliore attrice al Festival del cinema bulgara Rosa d’oro nel 2006 e il premio per miglior attrice protagonista del Centro cinematografico nazionale bulgaro.
Nel 2006 mette in scena il suo primo spettacolo Medea che ha dato il via alla sua carriera di regista. Per questo spettacolo lei riceve il premio Askeer per regia, il premio del Ministero della cultura per elevati risultati creativi, nonché il prestigioso riconoscimento Coup de coeur – il premio della critica e della stampa per il miglior spettacolo del festival internazionale ad Avignone, Francia. Da allora lei ha diretto un gran numero di spettacoli teatrali sia in Bulgaria che all’estero, presentati in numerosi festival e teatri in Francia, Gran Bretagna, Russia, Monaco, Svizzera, Austria, Germania, Romania, Macedonia, Slovacchia, Albania, Turchia e Ungheria.
Dal 2017 è regista del Teatro Nazionale Ivan Vazov e prosegue il suo lavoro da molti anni con il Teatro drammatico di Plovdiv.
Nel 2019 vince il premio Askeer per i spettacoli Debelyanov e gli angeli e Il padre. Ha ottenuto il premio Icaro per il 2021 per lo spettacolo Il figlio.
Nel 2022 vince il premio Askeer per la regia dello spettacolo Seta. Nello stesso anno ottiene anche il premio Grand Prix per regia del Festival teatrale internazionale del dramma antico Stobi per lo spettacolo Odisseo basato su Omero del Teatro drammatico di Plovdiv. La sua produzione Seta nel Teatro drammatico di Plovdiv è il primo spettacolo bulgaro scelto nella selezione ufficiale dell’Olimpiade teatrale mondiale nel 2023 in Ungheria, e l’anno successivo lo spettacolo Odisseo è stato scelto per inaugurare il prestigioso festival Mitem a Budapest.
Il 15 ottobre 2024 nella residenza dell’Ambasciata francese a Sofia, ad una cerimonia ufficiale, a Diana Dobreva è stato conferito l’Ordine delle arti e delle lettere, un elevato riconoscimento internazionale per il suo contributo all’arte teatrale.
In maggio 2025 lo spettacolo Senza sangue, insieme allo spettacolo Moby Dick del Teatro Nazionale Ivan Vazov, parteciperanno al festival internazionale Mitem a Budapest, Ungheria. Questo è il secondo anno consecutivo in cui il Teatro drammatico di Plovdiv è invitato a partecipare al Mitem.

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