Il nuovo singolo degli Ujig, un omaggio a Miles Davis nel centenario della nascita
Il 25 maggio 2026 ricorre il centenario della nascita di Miles Davis, uno dei musicisti più rivoluzionari della storia. Gli Ujig scelgono questa data per pubblicare Deep Dub Bop, primo singolo che anticipa la riedizione italiana di Delta (Luminol Records, distribuzione Ma.Ra.Cash/Self), il loro album che dopo un importante riscontro internazionale — da Sea of Tranquility (USA) a Hi-Res Audio (Germania), da World Disque (Giappone) e oltre — torna in Italia arricchito di due nuove tracce inedite.

Il quartetto milanese — Konstantin Kräutler (batteria), Edoardo Maggioni (tastiere), Marco Leo (chitarre) e Cesare Pizzetti (basso) — si muove da sempre in uno spazio sonoro difficile da etichettare e ne va fiero. Progressive, jazz contemporaneo, contaminazioni elettroniche e improvvisazione si fondono in una musica che rifiuta le categorie per abbracciare la ricerca. Delta ne è l’espressione più matura: sette brani che sono altrettanti viaggi, con la partecipazione di Fabrizio Bosso, Lorenzo Cimino e della cantante Paola Folli.
Deep Dub Bop nasce da un atto d’amore. Il titolo è un rimando diretto a Doo-Bop, l’ultimo disco di Miles Davis, uscito postumo, e il brano percorre con libertà e audacia l’intera parabola creativa del trombettista: da So What — prima rivoluzione, il jazz modale — fino a Tutu, ultima frontiera della fusion. Non una citazione accademica, ma un viaggio sonoro costruito accostando atmosfere diverse in modo azzardato, in pieno stile davisiano.
A dare voce e corpo all’omaggio è la tromba di Lorenzo Cimino, grande amico della band e musicista straordinario, la cui interpretazione nobilita il brano e lo porta esattamente dove doveva arrivare. “Miles è stato il musicista che più ci ha ispirato nel nostro percorso di crescita — dichiarano gli Ujig. — Non solo per il suo approccio musicale, ma per la sua capacità unica di rinnovarsi continuamente, cambiando ogni volta gli orizzonti della scena mondiale. Prima scriveva la sua musica, poi la definivano. È esattamente quello che vogliamo fare anche noi.”
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