12 Ottobre 2026

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La rinascita dell’Hoffenheim: cosa c’è dietro il “miracolo” di Ilzer e Schicker

La squadra allenata da Ilzer ha concluso il campionato di Bundesliga alla quinta posizione con 61 punti, solo uno in meno dello Stoccarda che ha conquistato il quarto posto e l’ultimo pass per la Champions League. Nonostante ciò l’Hoffenheim, dopo il quindicesimo posto dell’anno scorso, ha compiuto una grande stagione conquistando un posto in Europa League

24/25: UNA STAGIONE DA DIMENTICARE

Se quest’anno l’Hoffenheim è la sorpresa in positivo del campionato l’anno scorso, è stata protagonista di un’annata orrenda. Una stagione che è iniziata male quando in pieno calciomercato fu improvvisamente licenziato Alexander Rosen che era stato il ds della squadra per più di 10 stagioni, scatenando una protesta dei tifosi. Questo clima e una serie di infortuni resero un disastro la squadra che non è riuscita a invertire la rotta neanche quando, il neo ds Andreas Schicker, a fine novembre ha scelto Christian Ilzer come allenatore al posto di Pellegrino Matarazzo. L’Hoffenheim ha chiuso il campionato al quindicesimo posto salvandosi all’ultima giornata grazie alla vittoria del Werder Brema sul campo dell’Heidenheim che è arrivato sedicesimo ai playout.

IL LAVORO DI ILZER E SCHICKER

Durante la scorsa stagione Andreas Schicker, appena arrivato a ottobre dallo Sturm Graz come nuovo ds, si è trovato nel mezzo di una situazione tutt’altro che idilliaca. Una squadra lunghissima e in piena lotta retrocessione, con alcuni giocatori fuori rosa e una tifoseria in piena protesta. Nonostante, inizialmente avesse dato fiducia a Matarazzo, dopo una serie di insuccessi ha deciso di affidare la panchina ad Ilzer con cui aveva già lavorato allo Sturm Graz, dove erano riusciti a interrompere il dominio del Salisburgo vincendo la Bundesliga austriaca, due coppe d’Austria e lanciando talenti come Hojlund, Emegha, Biereth, Prass ed Affengruber. Come già detto in precedenza, l’arrivo di Ilzer ha cambiato poco o nulla in termini di classifica ma è davvero difficile pensare che qualcuno avrebbe cambiato realmente qualcosa in una panchina dove dalla stagione 21/22 alla 24/25 sono passati quattro allenatori. Finita la stagione, Schicker ha iniziato il suo lavoro per fornire ad Ilzer una rosa adatta alla sua proposta di gioco quindi arrivano: Lemperle e Bernardo a parametro zero, Leon Avdullahu dal Basilea per 8 milioni e Koki Machida dall’Union Saint Gilloise per poco meno di 5 milioni. In più vengono rinnovati i contratti in scadenza di Fisnik Asllani e Mohamed Damar, entrambi di ritorno dal fruttuoso prestito all’Elversberg e corteggiati da molte squadre di Bundesliga. La preparazione estiva dell’Hoffenheim inizia alla grande con solo vittorie ed una proposta di gioco di altissima qualità.

LA TEMPESTIVITÀ DI SCHICKER

Ciò che impressiona è la tempestività con cui Schicker riesce a trovare i sostituti dei giocatori che cede o che hanno infortuni, sono lampanti gli esempi nel primo caso di Wouter Burger arrivato dallo Stoke City con l’arduo compito di sostituire Anton Stach ceduto un paio di giorni prima per 20 milioni al Leeds United ma anche a seguito dei brutti infortuni di Gendrey e Machida, Schicker ha subito reagito sostituendoli con Vladimir Coufal e Albian Hajdari.

L’HOFFENHEIM A LIVELLO TATTICO

A livello tattico la squadra di Ilzer è una delle più interessanti del calcio europeo

Formazione tipo 4-3-3:

                    Baumann;

Coufal; Kabak/Hranac; Hajdari; Bernardo;

Avdullahu; Burger; Kramaric/Promel;

Lemperle; Asllani; Toure/Prass;

 La squadra di Ilzer si presenta in campo solitamente con un 4-3-3 ma è un modulo che cambia a seconda della fase di gioco e possesso infatti, è anche scesa in campo con un 4-2-2-2.

4-2-2-2

                    Baumann

Coufal; Kabak/Hranac; Hajdari; Bernardo;

             Avdullahu; Burger/Promel;

Kramaric;                               Toure/Prass;

                 Lemperle;  Asllani;

FASE OFFENSIVA

In fase offensiva la difesa a 4 spesso si trasforma in una difesa a 3, poiché Coufal avanza di posizione per cercare di arrivare al cross, diventando a tutti gli effetti un esterno di centrocampo mentre Bernardo scala in difesa con i 2 centrali. Le azioni offensive quando non sono dei contropiedi spesso sono fatte di giro palla alla ricerca del cross in area dove, in situazioni di palla inattiva Ozan Kabak solitamente è il giocatore maggiormente ricercato.

COSTRUZIONE DAL BASSO

Utilizzata moltissimo grazie alle capacità di Avdullahu di scendere nella linea dei difensori centrali e iniziare a superare il primo pressing avversario, azione che si sviluppa nelle fasce cercando un veloce ribaltamento di fronte grazie anche alla velocità di un giocatore come Bazoumana Toure.

FASE DI NON POSSESSO

Questa fase, a parer mio, è il fiore all’occhiello del lavoro di Ilzer ed è dove si vedono molti dei risultati della preparazione estiva. L’Hoffenheim infatti, in fase di non possesso effettua un altissimo pressing che spesso porta l’avversario a perdere il pallone e a fare partire situazioni di contropiede, non è un caso quello di vedere 3 giocatori dell’Hoffenheim in pressing sullo stesso giocatore affinché si recuperi il possesso. Lo si può notare anche dai dati visto che l’Hoffenheim è la squadra in Europa con più corse intensive compiute. Un esempio, il gol contro il Werder Brema nella vittoria per 1-0 nasce da un angolo conquistato con una situazione di pressing alto.

FASE DIFENSIVA

Ovviamente tenendo una linea difensiva molto alta, a causa del pressing, spesso accade di subire dei contropiedi anche da situazioni di vantaggio o che un lancio lungo possa creare dei grattacapi alla difesa ma rispetto alle scorse due stagioni dove la difesa era stata la terza(2023/2024) e la seconda(2024/2025) peggiore del campionato quest’anno grazie anche ai nuovi innesti è migliorata significativamente nonostante ancora faccia qualche piccolo errore di troppo.

PUNTI DI DEBOLEZZA

Nonostante sia una squadra molto ben organizzata e che gioca davvero un bel calcio, l’Hoffenheim ha anche dimostrato diversi punti di debolezza, come quello di sbilanciarsi molto in fase offensiva il che ha portato a diverse situazioni in cui la difesa è rimasta scoperta (esempi: gol di El Mala nel pareggio 2-2 contro il Colonia, o il gol di Philippe nella vittoria per 4-1 contro l’Amburgo). Altro punto di debolezza, che si è specialmente evidenziato nella seconda parte di stagione, è quello della difficoltà di gioco quando si affrontano squadre schierate in difesa, in questa situazione la squadra spesso ricorre o al cross compulsivo o a una serie di passaggi alla ricerca di spazi ma che spesso causano contropiedi. Altro punto di debolezza è quello della panchina infatti, solo 7 gol su 65 sono stati segnati da giocatori subentrati e solo quello di Promel contro il Wolfsburg ha portato almeno un punto, quindi questo sarà un tassello su cui Schicker dovrà intervenire in estate.


I PROTAGONISTI

Andrej Kramaric

Come un giocatore così forte sia rimasto più di dieci anni nelle fila dell’Hoffenheim è un mistero, lui stesso ha spiegato come ha sempre apprezzato l’ambiente e il suo piccolo rimpianto forse è non aver accettato il Bayern. Questa stagione ha concluso con 14 gol e 6 assist in Bundesliga. A inizio stagione si pensava che il gioco di Ilzer non fosse adatto ad un giocatore con le sue caratteristiche ma la tecnica di Kramaric e la sua esperienza sono essenziali per la manovra offensiva della squadra, intanto il trentaquatrenne è a quota 158 gol e 74 assist in 361 partite con la maglia dell’Hoffenheim e non intende fermarsi visto che ha rinnovato per altri due anni. Un’autentica leggenda.

Leon Avdullahu

Mediano kosovaro classe 2004, arrivato in estate dal Basilea per 8 milioni di euro, viene paragonato per il suo stile di gioco a Granit Xhaka, è il vero fulcro del gioco dell’Hoffenheim, sebbene non sia decisivo con assist e gol. Il suo apporto è fondamentale in ogni fase di impostazione e il kosovaro dispone di una caratteristica di recupero palla impressionante. Insomma, un ventunenne che gioca con la sicurezza di un giocatore di grande esperienza. Il suo contratto è stato appena rinnovato al 2031, spegnendo così ogni dubbio riguardo la sua permanenza la prossima stagione.

Vladimir Coufal

In estate il West Ham aveva deciso di svincolarlo e a trentatré anni sembrava che la sua carriera stesse per entrare nella fase finale ma invece l’Hoffenheim sceglie lui come terzino destro al posto dell’infortunato Gendrey. Coufal ripaga con probabilmente la migliore stagione della sua carriera. Anche lui tassello essenziale per il gioco di Ilzer non a caso è tra i primi giocatori in Bundesliga per: corse intensive, sprint, distanza coperta e per cross. Il suo contratto è stato rinnovato per altri due anni.

Oliver Baumann

Anche lui come Kramaric è una leggenda dell’Hoffenheim. Il portiere classe 1990 quest’anno avrebbe dovuto avere il giusto riconoscimento per la sua carriera, ovvero la maglia numero uno della nazionale tedesca ma un improvviso ritorno, dopo il ritiro dalla nazionale, di Neuer probabilmente non renderà possibile ciò, scatenando un caso con i tifosi tedeschi che si sono schierati a favore dell’estremo difensore dell’Hoffenheim.

Ozan Kabak

Il quattro giugno del 2024 si pensava che la carriera di Kabak potesse essere stata gravemente compromessa quando, a seguito di un contrasto di gioco il difensore ha riportato una lesione del legamento crociato, un infortunio che lo ha tenuto fuori per più di un anno. Nonostante ciò, appena rientrato si è mostrato un tassello essenziale per Ilzer ma non solo in difesa ma anche in attacco dove ha siglato 4 gol e dove è sempre presente anche in occasione di una rimessa laterale visto che quasi mai perde un duello di testa e proprio da palle inattive ha trovato queste reti. Il suo contratto scadeva a fine stagione ma è stato rinnovato fino al 2030.

Fisnik Asllani

Dopo i diversi infortuni che lo hanno colpito tra il 2021-2022 e dopo delle prime apparizioni non positive in Bundesliga, davvero in pochi hanno continuato a credere nell’attaccante kosovaro, ma Fisnik non ha mollato e il duro lavoro lo ha portato oggi ad essere una delle migliori punte del campionato tedesco. Attaccante centrale di 1.91, di piede destro, rappresenta la classica punta centrale del calcio moderno che non è solo brava a finalizzare ma anche a legare il gioco con i compagni usando il fisico. Asllani sicuramente non è dotato di una grande velocità e di un gran dribbling ma la sua capacità di legare il gioco con i compagni è degna di un signor numero 9. Dal punto di vista della finalizzazione, ogni tanto sotto porta è impreciso ma è dotato di un buon tiro da fuori e di un notevole colpo di testa. Nonostante sia stata la sua prima stagione in Bundesliga il kosovaro ha attirato l’interesse di club come Barcellona o Borussia Dortmund.

Albian Hajdari

Arrivato a fine agosto dal Lugano per sostituire Machida, l’ex Juventus Next Gen dopo un avvio complicato si è rivelato essere uno dei migliori difensori sinistri del campionato. Il kosovaro infatti, ha ottime capacità di forza e nell’uno contro uno si è reso protagonista di contrasti e recuperi in scivolata. Quando Bernardo è stato infortunato, Hajdari è stato impiegato come terzino sinistro. Forse il maggior punto di debolezza è il fatto che non abbia una grande velocità e nelle prime partite ha sofferto molto a causa di questo.

In conclusione Schicker in un solo anno ha costruito una squadra che è un mix perfetto di esperienza e talento proprio seguendo la sua filosofia della “squadra perfetta” ovvero: un terzo di giocatori di talento, un terzo di giocatori del settore giovanile ed un terzo di giocatori di esperienza, fornendo così ad Ilzer una squadra molto organizzata, completa e che approderà in Europa League dopo solo un anno di assenza anticipando i tempi previsti da Ilzer che l’anno scorso aveva detto: “Entro tre anni voglio riportare l’Hoffenheim in Europa ed entro cinque lottare per il campionato”. Vedremo se effettivamente sarà di parola anche se le premesse sono quelle giuste.