La visione Haute Couture della Stilista Internazionale tra Croisette, red carpet e femminilità
Dal 12 al 23 maggio 2026, Cannes è tornata a essere una delle capitali mondiali dell’immagine. La 79ª edizione del Festival ha portato sulla Croisette attori, registi, produttori, modelle, artisti e personalità internazionali, trasformando ancora una volta la città francese in un grande palcoscenico sospeso tra cinema, moda e glamour.
Perché Cannes non si vive soltanto dentro le sale. Cannes è anche attesa, arrivi, première, gala, eventi privati e abiti destinati a diventare parte del racconto. Il red carpet, qui, non è un semplice passaggio: è un linguaggio.
Quando l’abito diventa presenza
In questo scenario, la moda non accompagna soltanto il cinema. Lo completa, lo amplifica, a volte lo anticipa. Un abito può raccontare molto prima ancora che una parola venga detta: personalità, presenza, carattere, appartenenza a un certo immaginario.
È dentro questa dimensione che si inserisce il lavoro di Eleonora Lastrucci, stilista pratese di alta moda, da anni riconoscibile per una couture ricca, femminile, scenografica, profondamente legata alla tradizione sartoriale italiana.
Le sue creazioni non appartengono a una moda silenziosa. Sono abiti che amano la luce, i volumi, i ricami, le pietre, le trasparenze, la sensualità e l’eleganza. Hanno presenza. Entrano nello spazio con una propria identità, senza perdere mai il rapporto con la donna che li indossa.
Cannes è un momento prezioso, durante il Festival le mie creazioni trovano una dimensione ideale per esprimersi: incontrano la luce, il red carpet, la personalità di chi le indossa e diventano parte di un’immagine più grande. È un connubio speciale, in cui l’abito valorizza la donna e, insieme, il momento che sta vivendo”, racconta Eleonora Lastrucci.



Le presenze internazionali sulla Croisette
Nei giorni del Festival e negli appuntamenti legati alla Croisette, le creazioni di Eleonora Lastrucci sono state indossate da un gruppo eterogeneo di personalità internazionali. Donne diverse per percorso, stile e presenza pubblica, accomunate dalla scelta di una couture scenografica, femminile e profondamente sartoriale.
Tra queste figurano Elvira Paterson-Gavrilova, il soprano Cristina Pasaroiu, Mirian Carter, Lucy De Crescenzo, Antonella Salvucci, Steph Adams, la cantante Selma Bajrami, Jenya Scherbakova, Celina Weil, la cantante Maria Kachanova, Kavita Channe, Elena Kosmina, Eliza Oynus e Anna Katchko.
Da Prato alla Croisette, una firma che non ha bisogno di presentazioni
La varietà delle personalità che hanno indossato le sue creazioni racconta bene la forza del lavoro di Eleonora Lastrucci: abiti capaci di accompagnare stili, ruoli e identità differenti, senza perdere mai la propria impronta.
La radice resta quella della tradizione tessile pratese, ma il respiro è internazionale. A Cannes 2026, la sua alta moda entra nel racconto del Festival con una presenza precisa: artigianalità, glamour, femminilità e un gusto scenografico che valorizza la donna, il momento e l’immagine.
Sotto i flash della Croisette, la firma Lastrucci continua a parlare di presenza e sartorialità italiana.






Photo credit: Chloe

Altri articoli
Il 5° congresso “Obiettivo Trauma” porta a Caltanissetta gli “scenari” che cambiano la gestione del trauma
Micky, un nuovo capitolo artistico con “Amore che fa rumore”
Generation Film Fest 2026, a Oria arrivano Edoardo Winspeare e Donatella Finocchiaro per la quinta edizione della rassegna