“Vietato ai maggiori di 6 anni”: emozione e sala piena a Modena per l’anteprima del documentario realizzato dai bambini
Al Teatro La Tenda oltre 160 persone per la proiezione del progetto audiovisivo promosso da Sofos APS e prodotto da ZOOM Srl: protagonisti assoluti i bambini delle scuole dell’infanzia della Fondazione Cresciamo, autori del racconto con le loro telecamere e il loro sguardo sul mondo.
MODENA – Nel pomeriggio di ieri sala gremita al Teatro La Tenda di Modena per l’anteprima del documentario Vietato ai maggiori di 6 anni, realizzato con il contributo del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola del Ministero della Cultura e del Ministero dell’Istruzione e del Merito, scritto e diretto da Federika Ponnetti. Il progetto è promosso da Sofos APS con la produzione esecutiva della società di produzione cinematografica modenese ZOOM Srl, con il patrocinio del Comune di Modena Assessorato all.
La proiezione, family friendly, ha visto in prima fila i bambini e le bambine delle scuole dell’infanzia co-protagonisti del documentario, accompagnati dalle loro famiglie. Genitori, nonni e insegnanti hanno condiviso l’emozione di vedere sul grande schermo il risultato di un percorso educativo e creativo che ha riempito tutti i 160 posti a sedere del teatro. Sono state nove le scuole dell’infanzia del Comune di Modena, gestite dalla Fondazione Cresciamo, ad aderire al progetto audiovisivo.
L’originalità del documentario risiede proprio nel suo impianto narrativo: i bambini diventano protagonisti assoluti del racconto visivo, impugnando direttamente le telecamere e trasformandosi in autori del proprio sguardo sul mondo. È questa spontaneità che la regista Federika Ponnetti ha voluto valorizzare, lasciando spazio alla libertà espressiva, ai punti di vista e alle emozioni dei più piccoli.
Tra le esperienze raccontate nel documentario trovano spazio i Circle time dedicati alle emozioni e al tema della velocità, ma anche percorsi di scoperta del territorio e del patrimonio culturale modenese con il loro sguardo inedito. Particolarmente significativa è stata la visita al Cimitero di San Cataldo, con la parte progettata dal noto architetto Aldo Rossi, osservato attraverso gli occhi e la sensibilità dei bambini. Altri gruppi hanno invece visitato il Museo Enzo Ferrari, la Torre Ghirlandina e l’Acetaia Comunale dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. Alcuni bambini hanno esplorato gli Orti dei Nonni “Buon Pastore”, altri hanno scoperto l’archivio dell’architetto Cesare Leonardi, mentre altri ancora hanno partecipato a laboratori di action painting e a un’esperienza immersiva in un ambiente trasformato in White Cube, vivendo il colore attraverso il corpo e il movimento.
Il documentario, della durata di 43 minuti, si conclude con immagini provenienti dagli archivi personali delle famiglie coinvolte, componendo un racconto corale e collettivo che mette al centro la bellezza delle differenze e l’unicità di ogni bambino e bambina, e quindi dell’essere umano.
Approfondendo il tema del valore delle differenze, il pomeriggio è proseguito con la proiezione del documentario Ugualmente diversi, anch’esso firmato dalla regista Federika Ponnetti, che torna al Teatro La Tenda dopo il boom di presenze della proiezione organizzata in ottobre dall’Università di Modena e Reggio Emilia dall’Ufficio Disabilità. Una commedia sul valore dell’unicità di ciascuno di noi che fa ridere, e anche un po’ commuovere, che arricchisce dentro. Una visione per tutti, anche per le persone cieche, grazie alle audiodescrizioni sulla app MovieReading, per quelle sorde con sottotitoli impressi sulla pellicola, e per persone neurovergenti.
Il bando di Educazione Visiva all’Immagine è stato vinto da Sofos APS con la produzione esecutiva di ZOOM Srl.
Il percorso distributivo del documentario sarà comunicato nei prossimi mesi attraverso il profilo Instagram “ZOOM_Italy” e sui siti ufficiali di Sofos APS e della Fondazione Cresciamo.
BIO SU CHI HA REALIZZATO IL PROGETTO:
SOFOS APS nasce nel 2006 a Bologna per promuovere la divulgazione scientifica con un approccio partecipativo e multidisciplinare.
Fondata da appassionati di Astronomia, Fisica e Matematica, realizza visite guidate, laboratori nelle scuole, attività con festival scientifici e collaborazioni con enti, istituzioni, ricercatori e artisti.
Dal 2021 aderisce al Patto per la Lettura del Comune di Bologna. Nel 2025 vince il Bando Territoriale del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, finanziato dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, con il progetto audiovisivo “Vietato ai Maggiori di 6 anni”, coordinato da Federika Ponnetti e prodotto esecutivamente da Zoom srl.
ZOOM SRL è una società modenese di produzione cinematografica dedicata al documentario creativo a impatto sociale, all’educazione visiva e a progetti audiovisivi per scuole e aziende, con un approccio partecipativo.
Ha prodotto Ugualmente diversi di Federika Ponnetti, sostenuto da Ministero della Cultura, Emilia-Romagna Film Commission e BPER Banca, selezionato in festival nazionali e internazionali, distribuito in oltre quaranta sale d’essai e trasmesso su Sky Documentaries.
È attualmente in produzione con Battiti al Cretto, sostenuto da Emilia-Romagna Film Commission e Ministero della Cultura, selezionato al Bio to B e legato a Gibellina Capitale Arte Contemporanea 2026.
Nel 2025, nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, ha curato la produzione esecutiva di Gelsomino è donna e sta completando Vietato ai maggiori di 6 anni con Sofos APS, Fondazione CresciaMo e 9 scuole dell’infanzia del Comune di Bologna.
FONDAZIONE CRESCIAMO nasce per volontà del Comune di Modena con lo scopo di gestire, attraverso un modello innovativo, i servizi scolastici ed educativi rivolti alla fascia di età 0/6 anni, raccogliendo e sviluppando l’esperienza maturata dal Comune di Modena nell’organizzazione e nella gestione dei servizi per l’infanzia. Questo progetto è stato proposto a tutte le scuole dell’infanzia che gestisce.
SUL DOCUFILM UGUALMENTE DIVERSI:
Il documentario racconta la storia di Lorenzo, Andrea e Gabriele, tre giovani camerieri che lavorano in una nota pizzeria gestita da ragazzi autistici diventata simbolo di inclusione sociale e autonomia lavorativa. Parallelamente, gli studenti dell’ultimo anno del liceo scientifico Sacro Cuore di Modena, guidati dalla professoressa Giulia Zanasi, intraprendono un percorso dedicato al valore della diversità attraverso un laboratorio di Mobile Filmmaking e momenti di confronto e dibattito. Le due esperienze si incontrano quando la classe visita la pizzeria: qui i protagonisti del film diventano tutor speciali, insegnando ai ragazzi il mestiere del cameriere e offrendo loro uno sguardo nuovo sulle relazioni umane e sul concetto di inclusione.

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