Oltre 400 presenze al St. Regis Rome e grande partecipazione in Via Borgognona
per l’iniziativa che unisce vino, moda, arte e lifestyle nel cuore della Capitale
ROMA – Grande partecipazione per Rose Rosé 2026, la manifestazione promossa dall’Associazione Matrix e da MKTG Advisor che dall’11 al 17 maggio ha animato il cuore del lusso romano trasformando Via Borgognona in un raffinato percorso sensoriale tra degustazioni, installazioni floreali, arte contemporanea ed esperienze immersive dedicate al mondo del vino rosé. «Siamo molto soddisfatti di questa edizione che ci ha dato un’ulteriore conferma della forza del format e della capacità di coinvolgere pubblici diversi, dagli appassionati di vino agli operatori del settore, fino ai visitatori attratti dall’esperienza culturale e immersiva dell’evento – commenta Andrea Amoruso Manzari, ideatore e organizzatore della manifestazione –. Rose Rosé è nato con l’obiettivo di creare una nuova idea di fruizione dello spazio urbano e commerciale, trasformando le boutique e le strade del lusso in luoghi di relazione, cultura e incontro.

Manifestazioni come questa – aggiunge – colmano anche un vuoto importante determinato dalla scarsa quantità di attività declinate nelle strade del lusso di Roma in grado di rappresentare con costanza i brand e valorizzare i territori commerciali. Tutto questo è stato possibile grazie a un importante lavoro organizzativo e alla capacità di attrarre sponsor esterni che credono nel progetto e nella valorizzazione della città attraverso iniziative innovative e originali prive quindi di costi diretti a carico delle boutique».
Particolarmente apprezzate le due giornate clou del 13 e 14 maggio, che hanno confermato la crescita e il consolidamento di un format capace di coinvolgere pubblico, operatori del settore, boutique e protagonisti del mondo culturale e dello spettacolo.
Il 13 maggio, nella prestigiosa Sala Domus del St. Regis Rome, il grande Wine Tasting dedicato al Cerasuolo d’Abruzzo ha registrato oltre 400 presenze. Molto apprezzato il percorso di degustazione tra le 18 cantine del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo – Fontefico, Fattoria Nicodemi, Mastrangelo, Ciavolich, Talamonti, Cantina Dazio, Torre Zambra, Marramiero, Guardiano Farchione, Barone Cornacchia, Citra, Casal Thaulero, Valle Martello, Colle Moro, Tenuta I Fauri, Biagi, Terre D’Erce e Tenuta Terraviva – che ha consentito sia agli appassionati sia agli esperti del settore di esplorare le diverse interpretazioni e produzioni di una delle denominazioni rosate italiane più identitarie e in forte crescita.
A rendere ancora più originale l’esperienza, il dialogo con l’arte grazie all’esposizione delle opere dell’artista Elisabetta (Betta) Serena di Lapigio, apprezzata per uno stile caratterizzato da tonalità vibranti e da un forte legame visivo con la natura, spesso celebrando gli animali e la vitalità floreale.
Grande successo anche per il 14 maggio, quando Via Borgognona si è trasformata in uno degli scenari più suggestivi della primavera romana. La guida in moquette bordeaux e le composizioni floreali realizzate da Flover, realtà napoletana specializzata nel settore moda e design floreale, hanno colorato l’intera strada con un’atmosfera sofisticata e scenografica, facendo da sfondo ai momenti di degustazione organizzati all’interno delle boutique aderenti all’iniziativa.

Alysi, Carolina Herrera, Eddy Monetti, Forte_Forte, Gianvito Rossi, Il Bisonte, L’Equilibriste, Marina Rinaldi, Dondup e la storica Trattoria “Nino dal 1934” hanno accolto gli ospiti in un raffinato percorso multisensoriale. Ogni boutique ospitava alcune Cantine del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo celebrando il Cerasuolo d’Abruzzo e accogliendo gli invitati con sommelier specializzati che hanno guidato il pubblico alla scoperta dei vini rosé protagonisti dell’evento. «La straordinaria partecipazione registrata durante Rose Rosé conferma quanto il Cerasuolo d’Abruzzo sia oggi un vino capace di interpretare perfettamente i nuovi linguaggi del consumo contemporaneo – dichiara Alessandro Nicodemi, presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo –. Portare le nostre cantine e la nostra denominazione all’interno di un contesto così elegante e internazionale ha significato raccontare non solo un vino identitario, ma uno stile di vita fatto di convivialità, cultura e relazione. Il grande interesse del pubblico e degli operatori dimostra la crescente attenzione verso il Cerasuolo d’Abruzzo, oggi sempre più riconosciuto come una delle espressioni più autentiche e contemporanee del vino italiano».

Tra i luoghi nevralgici della manifestazione si è distinta la Trattoria “Nino dal 1934”, trasformata per l’occasione in una vera e propria galleria di arte e gusto grazie all’esposizione di numerosi quadri firmati dall’artista Elisabetta (Betta) Serena di Lapigio e alla costante affluenza di ospiti e visitatori.
Nel corso delle due serate si sono registrate buona affluenza e grande interesse da parte del pubblico, con la partecipazione di numerosi esponenti del mondo della cultura, dello spettacolo e della mondanità romana.
Giunta alla sua quarta edizione, Rose Rosé conferma così la propria capacità di reinterpretare lo spazio retail come luogo culturale e relazionale, dove moda, vino, arte e territorio dialogano in modo naturale e contemporaneo in una via iconica dello shopping d’alta gamma della Capitale.
Per tutti i dettagli dell’iniziativa è possibile consultare il sito: www.krtbrand.it
www.krtbrand.it
Per tutti i dettagli dell’iniziativa è possibile consultare il sito: www.krtbrand.it
IG https://www.instagram.com/roserose.roma/
FACEBOOK https://www.facebook.com/roseroseroma


Altri articoli
Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori: tre Dinner Show, tre luoghi meravigliosi, un unico grande viaggio nel gusto.
“PETRALIA da GUSTARE”:Miele e Dolci Tentazioni delle Madonie
VITICOLTURA, ENOVITIS IN CAMPO: ROBOT, RETI SMART E DIFESA GREEN SOTTO I RIFLETTORI DELL’INNOVATION CHALLENGE 2026