Nella prestigiosa cornice di Palazzo Moncada si è conclusa la terza edizione del concorso fotografico promosso dal Rotary Club di Caltanissetta, un’iniziativa culturale che quest’anno ha scelto di porre al centro della propria riflessione il tema della luce. Un progetto che si conferma come occasione di ricerca estetica e simbolica, proponendo una lettura contemporanea della luce non solo come fenomeno naturale, ma come elemento generatore di significato e chiave interpretativa della realtà.
Il concorso ha voluto valorizzare il significato simbolico della luce, intesa come linguaggio visivo capace di evocare consapevolezza, trasformazione e apertura verso nuove prospettive. In questa dimensione, la luce supera la sua natura fisica per assumere una forte valenza comunicativa, diventando metafora di rinascita, speranza e rinnovamento. Un tema di particolare attualità in un periodo storico segnato da profondi cambiamenti e diffuse incertezze.
L’organizzazione dell’iniziativa è stata coordinata da Liria Zaffuto, con il supporto della presidente Ivana Guarneri e del direttivo del Club per l’anno rotariano 2025–2026. L’intero percorso progettuale, dalla selezione delle opere alla definizione della comunicazione visiva fino all’allestimento finale della mostra, è stato curato con rigore metodologico e attenzione ai dettagli. La giuria, composta da Michele Lupo, Valerio Cimino e Michele Cannavò, soci e appassionati di fotografia, insieme ai fotografi professionisti nisseni Lillo Miccichè ed Ettore Maria Garozzo, ha esaminato complessivamente 82 opere presentate da 31 autori provenienti da diverse regioni italiane e anche dal Sud America, a conferma della crescente apertura internazionale del concorso.
All’unanimità, la commissione ha assegnato quattro riconoscimenti tematici:
- Premio Tecnica e Composizione a Fabrizio De Marco (Petruno Irpino, Avellino), per l’opera Sentiero della Consapevolezza, premiata per l’eccellenza tecnica e la qualità compositiva;
- Premio Originalità e Creatività a Nicola Esposito (Napoli), per Occhi di luce, apprezzata per la forza interpretativa e l’originalità creativa;
- Premio Miglior Racconto a Tiziana Dipietro (Palermo), per Oltre lo specchio, opera capace di fondere luce e realtà in una narrazione visiva intensa e stratificata;
- Premio Luce e Atmosfera a Marcello Giugno (Caltanissetta), per Cammino di fede, riconosciuta per la raffinata gestione luministica e atmosferica.
I tre premi principali del concorso sono stati invece assegnati a:
Primo premio a Donatella Frangiamone (Caltanissetta), con l’opera Di…segni di luce, nella quale la luce diventa traccia narrativa e simbolica, capace di costruire un percorso di forte intensità spirituale;
Secondo premio a Diego Monfredini (Codogno), con L’angolo di incidenza, lavoro in cui la luce si trasforma in simbolo di possibilità, riscatto e rinascita;
Terzo premio a Simona Cimino (Canicattì), con I portici di Milano, opera in cui il bianco e nero valorizza la luce come elemento ritmico e strutturale, scandendo con rigore la prospettiva e la composizione visiva.

Ai vincitori sono stati assegnati buoni per l’acquisto di materiale fotografico, con l’intento di sostenere e incentivare il percorso di crescita artistica e tecnica. A tutti i partecipanti è stato inoltre conferito un attestato di partecipazione, quale riconoscimento per il contributo apportato alla qualità complessiva dell’iniziativa.
A tal proposito Liria Zaffuto, organizzatrice del concorso dichiara: “Desideriamo ringraziare tutti gli artisti che hanno partecipato con sensibilità, creatività e passione, contribuendo a rendere questa mostra un’esperienza intensa e ricca di significato. Le opere esposte hanno interpretato il tema della luce in modi diversi e profondamente personali, offrendo al pubblico emozioni, riflessioni e nuovi punti di vista.
Un sentito grazie va anche a quanti hanno collaborato all’organizzazione dell’evento e a tutti coloro che hanno preso parte a questa iniziativa, confermando quanto la cultura possa creare legami, partecipazione e valore per la comunità. Le forme della luce vuole essere non soltanto una mostra, ma un momento di crescita collettiva, nel quale l’arte diventa strumento di incontro e testimonianza della bellezza che unisce le persone”.
Tra i partecipanti si segnalano, inoltre, Rishma Persaud (Georgetown) e Corrado Sibilia (Trieste), socio del Rotary Club de Lagoa, insieme a numerosi fotografi e appassionati provenienti da diverse realtà territoriali italiane, a testimonianza dell’ampia partecipazione e del valore aggregativo dell’iniziativa:
Rossano Ghizzoni, Spinadesco (CR)
Alessandro Albiero, Vicenza
Ines Di Biasio, Piedimonte di Sessa Aurunca (CE)
Giuseppe Maione, Casoria (NA)
Umberto Stirpe, Rovereto (TN)
Maurizio Spina, Cagliari (CA)
Gaetano Ugo Zaffuto, Serradifalco (CL)
Luigi Cimino, Canicatti (AG)
Massimo Palamenghi, Agrigento (AG)
Giovanni Moglia, Cremona (CR)
Mario Silvestro, Roma (RM)
Giuseppe Giancarlo Calascibetta, Riesi (CL)
Fortunato Ferraro, Palmi (RC)
Elisa Crestani, Torreglia (PD)
Katia Carraro, Selvazzano Dentro (PD)
Fabio Carmine Pierro, Salerno (SA)
Grazia Ciancitto, Bologna (BO)
Giuseppe Cacocciola, Agrigento (AG)
Antonio Lio, Canicatti (AG)
Valentina Pedratti, Milano (MI)
Daniela Anzelmo, Caltanissetta (CL)
Luigi Della Mattina Milano (MI)
Laura Maria Polato, Sommacampagna di Verona (VR)
A conclusione della cerimonia di premiazione è stata inaugurata la mostra fotografica finale, concepita quale spazio espositivo volto a valorizzare le opere selezionate e a offrire visibilità ai partecipanti. L’esposizione sarà visitabile gratuitamente nei giorni 7, 8, 9 e 12 maggio.
L’iniziativa si conferma, dunque, quale significativo momento di incontro tra linguaggi artistici, impegno sociale e valori rotariani, promuovendo un dialogo interdisciplinare fondato sulla condivisione, sull’espressione creativa e sulla riflessione culturale.

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