Con l’arrivo della primavera, l’Italia si prepara a un importante appuntamento democratico. Il 24 e 25 maggio, 882 comuni – dalle grandi metropoli ai piccoli borghi di Veneto, Sicilia (le mie due regioni), Friuli, Trentino e molte altre regioni – apriranno i seggi per rinnovare le proprie amministrazioni. È un momento di passaggio, una chiamata alla responsabilità che coinvolge direttamente anche Venezia.
Una città fragile, un cuore unico
Venezia non è una città come le altre. È un organismo vivente d’infinita bellezza ma di estrema fragilità, con una conformazione unica al mondo e una densità abitativa che fatica a reggere l’urto di un turismo di massa spesso superiore alle sue capacità di accoglienza. In questo contesto delicato, decidere il futuro della città significa proteggerne l’anima.
Oltre i partiti: la mia scelta per la Municipalità
È con questo spirito di servizio che ho deciso di mettermi in gioco in prima persona come Consigliere Municipalità di Mestre Venezia. Il mio nome è Luca Rubbis, e la mia candidatura nasce da un desiderio semplice ma profondo: offrire un contributo concreto alla valorizzazione culturale, storica e turistica del nostro territorio. In un’epoca di forti contrapposizioni, credo fermamente che il colore politico debba passare in secondo piano rispetto al bene comune. Non è importante quale partito prevarrà; ciò che conta è che si agisca con lungimiranza per questa città e per la sua terraferma.
Luca Rubbis Municipalità di Mestre Venezia
“Non mi interessa il simbolo che mi presenta, perché io non corro con i partiti: io cammino per la mia città.”
La mia missione è dare voce alla storia e alle radici che uniscono mestrini e veneziani. Siamo due anime diverse ma indissolubilmente legate, battiti di un solo cuore che risponde al nome di Comune di Venezia. Mi candido per onorare questa identità, per difendere la nostra cultura e per costruire un futuro in cui la bellezza della laguna e l’energia di Mestre possano finalmente viaggiare allo stesso passo.

“Luca Rubbis: ‘Cammino per Venezia, oltre le logiche di partito'”.

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