Linguaglossa – L’Istituto Comprensivo Santo Calì presenta Il Silenzio Vigile: Guardiani della Memoria, un percorso artistico e formativo che ha guidato gli studenti alla scoperta della storia di Gibellina e della Valle del Belice, trasformando la memoria collettiva in un linguaggio visivo contemporaneo.
Un Progetto reso possibile grazie alla visione educativa della Dirigente Scolastica Prof.ssa Rita Pagano, che ha creduto nel valore culturale dell’iniziativa e nel ruolo dell’Arte come strumento di crescita civica.
Il lavoro è stato curato dalla Prof.ssa Rosa Pino, con la collaborazione delle Tutor Leonarda Di Mauro e Tiziana D’Angiolella, che hanno accompagnato gli alunni dalla fase di ricerca alla produzione delle opere.
Il percorso didattico si è sviluppato in ben sette incontri dedicati allo studio del territorio del Belice attraverso immagini d’archivio, documenti storici e testimonianze visive del terremoto del 1968.
Gli studenti hanno approfondito la rinascita di Gibellina, comprendendo come l’Arte abbia contribuito alla ricostruzione identitaria della comunità grazie a opere simbolo come il Cretto di Burri, la Stella di Consagra e la Macchina del Vento di Albanese.
Il 13 e 14 aprile le Classi Prime della Scuola Media dell’apprezzato Istituto di Linguaglossa (CT) hanno visitato Gibellina, vivendo un’esperienza diretta tra le opere studiate.
Camminare sul Cretto, osservare da vicino le sculture e ascoltare il vento attraversare le installazioni ha trasformato la teoria in esperienza, rafforzando il legame tra arte, territorio e memoria.
Dallo studio dei materiali poveri e della Land Art sono nate diverse creazioni: lo Scrigno, che custodisce un libro di segni essenziali; gli spaventapasseri individuali, simboli di identità e protezione; l’installazione Nuove Costellazioni costruita con canne intrecciate; il libro collettivo Materia in Libertà, ispirato a Jean Dubuffet; e Superficie Madre, una grande geografia materica che raccoglie tracce e texture.
La fase conclusiva ha portato alla realizzazione dei tre Guardiani della Memoria, figure alte circa un metro e mezzo che sintetizzano l’intero percorso:
• Il Crettato, dedicato a Burri, racconta la memoria ferita;
• La Frontalità, ispirata a Consagra, rappresenta l’identità che si afferma;
• Il Vento Narrante, omaggio ad Albanese, restituisce il racconto del territorio.
Le strutture sono state predisposte per il fissaggio a terra grazie alla collaborazione del linguaglossese Fabbro-Mastro-Artigiano Angelo Barone, che ha curato la messa in sicurezza di tutte le parti metalliche che compongono ogni singola opera, garantendone stabilità e sicurezza con le opportune saldature magistralmente eseguite.
La mostra che sarà allestita a Linguaglossa, in collaborazione con l’UNITRE “S. Incorpora” presso il Centro Sociale – Oratorio “Don Vincenzo Di Mauro” Via San Nicola n. 113, costituisce la prima esposizione pubblica dell’articolato Progetto.
Successivamente, tutti gli elaborati saranno consegnati al Museo d’Arte Contemporanea “Ludovico Corrao” di Gibellina, nell’ambito del Programma GIGA Edu, parte di Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026 – Educational & Partecipazione.
La Dirigente Scolastica Rita Pagano ha sottolineato come il Progetto rappresenti “una Scuola che educa attraverso l’arte, che valorizza il territorio e che forma cittadini capaci di leggere il presente attraverso la memoria”.
Il Silenzio Vigile diventa così un atto di partecipazione culturale che unisce studenti, docenti e comunità in una narrazione condivisa.


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