Celebrazione con il Cardinale Stella e mons. Ripa: memoria e impegno concreto per la comunità
ROMA – Il Serra Club Roma celebra 60 anni di attività e rilancia il proprio impegno nel sostegno alle vocazioni sacerdotali, con una serata che ha riunito nella Capitale rappresentanti da tutta Italia. L’appuntamento si è svolto il 24 aprile 2026, segnando una tappa storica per una realtà che opera nel Lazio e nella rete internazionale serrana.
In apertura, il presidente Avv. Gr. Uff. Emilio Artiglieri ha accolto gli ospiti, sottolineando – nel clima “sobrio e sostanziale” dell’incontro – il valore di un percorso costruito nel tempo al servizio delle vocazioni e dell’amicizia serrana.

Momento centrale è stata la Santa Messa presieduta dal Cardinale Beniamino Stella, consulente episcopale di Serra Italia. La concelebrazione è stata officiata da mons. Vittorio Formenti, cappellano del Serra Club di Roma e del Distretto 72 Lazio-Campania-Abruzzo-Molise, e da don Carmelo Pagano, cappellano del Serra Club dell’Aquila, con l’assistenza del socio Andrea Scapati, prossimo diacono.

La celebrazione eucaristica è stata accompagnata all’organo dal Prof. Angelo Cacciato, musicologo, e dalla voce del mezzo soprano Anna Dilena, artista di carriera internazionale. Entrambi sono rispettivamente curatore e interprete della “Collana Sanctorum” (Cinemart, 2023), tra cui l’opera dedicata a San Junipero Serra, promossa dal Serra Club di Roma.
In prima fila erano presenti le principali cariche serrane, tra cui la Presidente nazionale Prof.ssa Maria Lo Presti, il Governatore del Distretto 72 dott. Roberto Razzano, il Prof. Gianni Sapia, referente CNIS del Cardinale Stella, e il direttore de “Il Serrano” Piergiorgio Aquilino. Presenti anche la Prof.ssa Paola Poli, Past Presidente nazionale, la Dott.ssa Giovanna Renzetti, Presidente del Serra Club dell’Aquila, e Gioia Francolini Carnevalini, Presidente del Serra Club di Viterbo. Presenti anche i past presidenti Ammiraglio Cosimo La Sorsa e dott. Doriano Froldi. Tra gli ospiti anche Dino Tropea, ufficiale di Marina e scrittore, presente su invito della presidente eletta Viviana Normando.





Accanto a loro la Dott.ssa Viviana Normando, presidente eletta del Serra Club di Roma, e Daniela Forniti, Dama di Gran Croce e tesoriere della Luogotenenza dell’Italia centrale dell’Ordine del Santo Sepolcro.
Presente anche Giorgia Pacelli Carolei, nel ricordo del padre, l’Avv. Franco Carolei, storico presidente del club.
Nel corso della serata sono stati ricordati i soci scomparsi che hanno segnato la storia dell’associazione: Vincenzina Pastore, Prof. Ugo La Cava, notaio Alessandro Marini Elisei, mons. Piero Pennacchini.
Il Prof. Giovanni Sapia ha ricostruito il contesto serrano e la storia del club, tra i primi in Italia dopo Genova. La Dott.ssa Viviana Normando ha presentato le immagini d’archivio della canonizzazione di San Junipero Serra e del cinquantenario del club, guidato allora dalla Prof.ssa Rosa Santi, accompagnate dalla musica del Maestro Cacciato.
Intervento centrale della serata quello di mons. Andrea Ripa, Vescovo titolare di Cerveteri e Segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. Il suo contributo – sul martirio di San Pietro e la fondazione della Chiesa di Roma alla luce delle scoperte archeologiche – ha richiamato il valore storico delle ricerche sotto la Basilica Vaticana, con riferimento anche agli studi promossi da Papa Pio XII.

Il Serra Club rappresenta oggi una realtà internazionale, con una presenza diffusa e una missione chiara: sostenere le vocazioni sacerdotali e religiose attraverso iniziative culturali, spirituali e formative. In Italia, e nel Lazio, questa rete mantiene un ruolo attivo nel collegare comunità, Chiesa e società civile.
La serata dei 60 anni assume così un significato che va oltre la celebrazione: rafforzare una presenza concreta sul territorio e nel mondo, con Roma punto di riferimento di questa esperienza.

L’evento ha ribadito l’impegno della missione laica serrana, orientata al sostegno delle vocazioni in Maria Madre di tutte le Vocazioni e in San Junipero Serra.
In un tempo segnato da incertezza sociale, crisi di riferimenti e calo delle vocazioni, realtà come il Serra Club assumono un valore che va oltre l’ambito ecclesiale. Sono luoghi in cui si costruiscono relazioni, si trasmettono valori e si sostiene concretamente chi sceglie un percorso di servizio. Oggi più che mai, il loro ruolo è quello di tenere insieme comunità, memoria e futuro, offrendo un punto di riferimento stabile tra territorio e dimensione internazionale.
In questo impegno si inserisce anche un messaggio semplice ma attuale: la pace come responsabilità quotidiana, che nasce dall’ascolto, dal dialogo e dalla cura delle persone. Un contributo silenzioso ma concreto, che parte dalle comunità locali e guarda al mondo.

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