Quattro coreografie per una serata accolta da applausi e ovazioni
Grande successo, con gli applausi prolungati di un pubblico attento e partecipe: mercoledì 15 aprile il Teatro Sociale di Rovigo ha accolto il Centro Coreografico Nazionale Aterballetto per un nuovo appuntamento di Musikè, la rassegna di musica, teatro, danza della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Il programma ha presentato quattro coreografie firmate da autori di riferimento della scena internazionale, in un percorso capace di alternare energia, introspezione e tensione emotiva.
Rhapsody in Blue
In apertura di serata Aterballetto ha proposto Rhapsody in Blue di Iratxe Ansa e Igor Bacovich, una creazione costruita sul blues di Bessie Jones e sulla celebre musica di George Gershwin. La partitura coreografica, potente e frizzante, si è tradotta in una sorta di foresta immaginifica in cui i corpi reagivano a impulsi sempre nuovi, sullo sfondo di una grande luna tonda.

An Echo, A Wave
Con An Echo, A Wave il coreografo Philippe Kratz porta in scena un passo a due in cui il Mediterraneo diventa metafora dell’eternità e della fragile presenza umana: una distesa di storie, incontri e separazioni. I due danzatori, avvolti in una veste dorata, hanno evocato il moto perpetuo delle onde, in un dialogo fatto di vicinanza e distanza, ascolto e abbandono.
Reconciliatio
In Reconciliatio Angelin Preljocaj sviluppa una riflessione ispirata non a una lettura letterale dell’Apocalisse, ma al suo senso etimologico più profondo: “sollevare il velo”, per portare alla luce ciò che è sottratto allo sguardo. Le due protagoniste della coreografia, danzando all’unisono sulle note della Sonata “Al chiaro di luna” di Beethoven, hanno fatto emergere le paure e le speranze che attraversano le relazioni umane.

Solo Echo
In chiusura, Solo Echo di Crystal Pite, ispirata alla poesia Lines for Winter di Mark Strand, sulla musica delle Sonate per violoncello e pianoforte di Brahms (nella splendida interpretazione di Yo-Yo Ma e di Emanuel Ax). La danza di Aterballetto ha evocato l’inverno affidando al corpo il compito di raccontare il tema della perdita: un finale di rara potenza, che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultimo gesto, prima degli applausi scroscianti.
Prossimo appuntamento
Il prossimo appuntamento con la danza di Musikè è in programma sabato 23 maggio al Teatro Verdi di Padova con Rave Lucid della compagnia francese Mazelfreten (unica data in Veneto): un omaggio all’electro-dance e alle danze urbane, firmato dal duo di coreografi Brandon Masele e Laura Defretin.
Musikè è un progetto della
Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
Direzione artistica
Alessandro Zattarin
Organizzazione
Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
IMARTS – International Music and Arts
Comunicazione
Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

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