La Sicilia torna al centro della scena internazionale dei motori. Dopo quasi quindici anni, l’isola riabbraccia il Campionato Mondiale FIM EnduroGP, tra le competizioni motociclistiche più tecniche e spettacolari al mondo.
La presentazione ufficiale del GP d’Italia 2026, round inaugurale del Campionato Mondiale FIM EnduroGP Paulo Duarte, si è svolta nella Sala Stampa dell’Assemblea Regionale Siciliana. Un ritorno atteso, che riporta il grande enduro in Sicilia e la proietta nuovamente tra le destinazioni sportive di livello globale.
Dal 10 al 12 aprile 2026, sarà Custonaci a trasformarsi nella capitale mondiale dell’enduro, accogliendo i migliori piloti del pianeta su un tracciato che unisce difficoltà tecnica e straordinaria bellezza paesaggistica.

Ma non finisce qui.
La Sicilia vivrà infatti due settimane consecutive dedicate all’enduro: subito dopo il mondiale, dal 17 al 19 aprile, sarà Caltanissetta ad ospitare una prova del Campionato Italiano, creando un asse sportivo e territoriale capace di amplificare l’impatto dell’intero movimento.
Un doppio appuntamento che rafforza il ruolo dell’isola nel panorama nazionale e internazionale, trasformando un evento in un vero e proprio format territoriale diffuso, capace di generare presenze, economia e visibilità su più aree della Sicilia.
L’evento di Custonaci è organizzato dal Moto Club Custonaci Enduro ASD, con la promozione mondiale di Prime Stadium, ed è inserito nella manifestazione “Onde di Sport – Spring 2026”, promossa dal Comune di Custonaci con il sostegno della Regione Siciliana – Assessorato del Turismo, Sport e Spettacolo. Coinvolti anche il Libero Consorzio Comunale di Trapani, il Comune di Castellammare del Golfo, la Federazione Internazionale Motociclistica, la Federazione Motociclistica Italiana e numerose realtà imprenditoriali locali.

Alla conferenza stampa hanno partecipato, tra gli altri, il presidente dell’ARS Gaetano Galvagno, il capo di gabinetto vicario dell’Assessorato regionale al Turismo Gabriele Crociata, il sindaco di Custonaci Fabrizio Fonte, il deputato regionale Giuseppe Bica, il sindaco di Castellammare del Golfo Giuseppe Fausto, il presidente FMI Sicilia Sebastiano Passerello, insieme ai rappresentanti di Prime Stadium e del Moto Club organizzatore.

Dagli interventi è emerso con chiarezza il valore strategico dell’iniziativa. Non solo sport, ma leva concreta di sviluppo economico e turistico. Le prime indicazioni parlano già di strutture ricettive verso il tutto esaurito e di un significativo impatto in termini di presenze, confermando il ruolo dell’evento come strumento efficace di destagionalizzazione.
Sul piano sportivo, il GP d’Italia rappresenta uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Il programma prevede il Supertest venerdì pomeriggio, seguito dalle due giornate di gara tra sabato e domenica. Attese tra 50.000 e 70.000 presenze, con una copertura televisiva internazionale e una distribuzione in oltre 100 Paesi.
Importanti anche le ricadute economiche, stimate in oltre 10 milioni di euro, insieme a una forte esposizione mediatica e digitale. Tra le novità, la presenza di una moto elettrica Stark, al debutto assoluto nel mondiale, segnale concreto dell’evoluzione tecnologica della disciplina e della crescente attenzione alla sostenibilità.

Proprio sul fronte ambientale, l’organizzazione ha annunciato l’adozione delle Linee Guida FIM per la sostenibilità, con misure dedicate alla riduzione dell’impatto sul territorio: raccolta differenziata, utilizzo di materiali biodegradabili e iniziative di compensazione delle emissioni.
Il cuore dell’evento sarà il Paddock, vero villaggio aperto al pubblico, con area food, intrattenimento musicale e momenti di socialità pensati per coinvolgere appassionati, famiglie e visitatori.
Dietro questo risultato c’è un percorso iniziato nel 2021, in piena pandemia, che ha portato il Moto Club Custonaci a costruire relazioni internazionali e a candidare il territorio fino ad ottenere l’assegnazione del mondiale.

Il ritorno dell’EnduroGP in Sicilia, affiancato dal Campionato Italiano a Caltanissetta, non è soltanto una sequenza di eventi sportivi: è un segnale chiaro.
Quando territorio, istituzioni e organizzazione lavorano in sinergia, la Sicilia può diventare protagonista su scala internazionale, trasformando lo sport in sviluppo reale.

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