Il pane e la poesia condividono una missione antica: nutrire l’umanità.
È da questa suggestione che nasce “Pane e Poesia”, la mostra-mercato in programma sabato 7 e domenica 8 marzo 2026 alla Città dell’Altra Economia di Roma, in Largo Dino Frisullo.
Un appuntamento originale che mette insieme due mondi apparentemente lontani ma profondamente legati: l’arte della panificazione e la parola poetica. Un incontro tra mestieri, tradizioni e sensibilità artistiche che racconta il pane non solo come alimento, ma come simbolo culturale e umano.
L’iniziativa è promossa da RomAgricola, Agricoltura Nuova e Università Popolare di Roma, con la partecipazione di numerosi panificatori artigiani, poeti e operatori culturali.

Due giorni tra laboratori, poesia e tradizione
Il programma prevede due giornate ricche di appuntamenti che alternano momenti didattici, degustazioni e incontri poetici.
Sabato 7 marzo si aprirà con un laboratorio dedicato alla cura del lievito madre, seguito da un intervento della studiosa Livia Leoni dell’Università Roma Tre, che racconterà “la vita invisibile nella pasta madre”.
La giornata proseguirà con reading poetici, incontri con gli autori e dimostrazioni dedicate alla panificazione, tra cui un laboratorio su come fare una buona pizza.
Non mancheranno momenti musicali, come l’esibizione della Scuola Popolare di Testaccio, e appuntamenti poetici come “Poesia a braccio”, che daranno spazio all’improvvisazione e alla creatività.
Domenica 8 marzo si parlerà invece di dolci e pane, con incontri dedicati alla sottoscrizione per l’Associazione Telefono Rosa e la presentazione dell’antologia poetica che raccoglie le opere dei partecipanti.

Poeti e panificatori insieme
Uno degli aspetti più originali della manifestazione è proprio l’incontro tra arte e artigianato.
Da una parte i maestri panificatori che arricchiranno l’evento con le loro produzioni e dimostrazioni, tra cui Alessandro Di Nicola, Franco Palermo, Miguel Tularu, Daniele Marè, Fabrizio Franco e molti altri professionisti del settore.
Dall’altra oltre quaranta poeti provenienti da diverse realtà culturali, tra cui Claudio Damiani, Anita Napolitano, Tullia Ranieri, Sandro Patrizi, Rossella Seller, Marzia Spinelli, Guy Traiber e numerosi altri autori che daranno voce alle proprie opere.
La presenza straordinaria del poeta e scrittore Claudio Damiani rappresenta uno dei momenti più attesi della manifestazione.

Il pane come simbolo universale
Alla base del progetto c’è un’idea semplice ma potente: il pane rappresenta uno dei simboli più profondi della civiltà umana.
La sua storia attraversa i millenni, dalla scoperta dei primi impasti fino alle moderne tecniche di panificazione. Una storia fatta di saperi artigianali, comunità e cultura.
“Pane e Poesia” prova proprio a raccontare questa dimensione, trasformando il gesto quotidiano del fare il pane in un racconto collettivo, dove la manualità dei fornai e la sensibilità dei poeti diventano due modi diversi ma complementari di parlare all’uomo.
Perché, in fondo, il pane nutre il corpo e la poesia nutre lo spirito.

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