Realizzato intorno al 1740 (o poco prima, tra il 1735 e il 1740), l’opera si intitola solitamente “Mestre: la porta di Venezia” o semplicemente “Piazza Barche a Mestre”. All’epoca, Piazza Barche era il vero e proprio “scalo” di terraferma per chiunque fosse diretto a Venezia. Le merci e i viaggiatori arrivavano qui in carrozza per poi imbarcarsi sul Canale Salso verso la Laguna.
Questo dimostra l’importanza e la storicità di questo luogo a Mestre in terraferma, seppellito e distrutto per far posto a banche, uffici commerciali e parcheggi. Un autentico scempio storico-culturale di una parte di Venezia, e di un angolo importantissimo di Mestre, ora in degrado.
Piazza Barche nel dipinto di Canaletto nel 1740
Cosa vediamo nel quadro:
- Il Canale Salso: Domina la parte centrale e destra della composizione. È affollato di burchielli (le eleganti imbarcazioni per passeggeri) e barche da carico.
- L’Architettura: Si riconoscono le locande e i magazzini che circondavano la piazza. Sulla sinistra spicca la Colonna della Sortita, un tempo simbolo del confine daziario.
- La Vita Quotidiana: Canaletto, con la sua precisione quasi fotografica, dipinge carrozze, nobili in attesa di imbarcarsi e popolani al lavoro, restituendoci l’atmosfera vibrante di un nodo logistico fondamentale del XVIII secolo.

In questo periodo, Canaletto è al culmine della sua maturità. Ecco i tratti distintivi di quest’opera:
- Luce Cristallina: La luce è tersa, tipica del meriggio veneziano, e definisce con estrema chiarezza ogni dettaglio architettonico.
- Prospettiva Rigorosa: Grazie probabilmente all’uso della camera ottica, la profondità del canale e la disposizione degli edifici sono geometricamente perfette.
- Il Valore Documentario: Per i cittadini di Mestre, questo quadro è una sorta di “fotografia d’epoca”. Molti degli edifici visibili sono stati demoliti o trasformati radicalmente nel corso del XX secolo, rendendo il dipinto una testimonianza storica insostituibile.
Canaletto realizzò anche una famosissima acquaforte di questo stesso soggetto, che permise alla veduta di Mestre di circolare in tutta Europa, rendendo la piazza famosa quanto il Canal Grande. L’acquaforte di Canaletto è una stampa, ne esistono diversi esemplari (chiamati “stati”) conservati nei più grandi musei del mondo:
Alla Royal Collection a Windsor.
Al British Museum di Londra.
Al Museo Correr di Venezia. Articolo e studi di Luca Rubbis


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