6 Marzo 2026

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Maxim Berin, il visionario che ha portato il lusso nell’entertainment mondiale

C’è chi si accontenta di organizzare eventi, e chi li trasforma in esperienze destinate a rimanere nella memoria collettiva. Maxim Berin appartiene alla seconda categoria. Musicista di formazione, imprenditore per vocazione, è oggi una delle figure più influenti nel panorama internazionale dell’entertainment di lusso. La sua firma compare dietro concerti e serate che hanno visto protagonisti artisti del calibro di Elton John, Andrea Bocelli, Robbie Williams, Michael Bublé, Will Smith, Eros Ramazzotti e Seal. La sua storia comincia in Germania, dove studia musica classica e calca i palchi come sassofonista. È qui che Berin sviluppa la disciplina e la sensibilità artistica che diventeranno la base della sua futura carriera manageriale.

«Suonavo fino a quasi trent’anni – ricorda – ma dentro di me cresceva la necessità di andare oltre la performance, di costruire qualcosa di più grande». Quel passo decisivo arriva con la scoperta del management culturale e con l’influenza del padre, direttore d’orchestra, che lo introduce ai meccanismi dell’industria musicale. Viaggiando insieme a lui in tutto il mondo, Berin inizia a osservare i retroscena dell’arte come un sistema complesso, fatto di talento ma anche di visione strategica, relazioni e cura dei dettagli.
 
Nascono così i primi festival musicali, inizialmente dedicati alla classica, che nel tempo si evolvono fino a includere il pop, il rock e il jazz. È l’inizio di una rete globale di collaborazioni con star internazionali: da Carreras a Kissin, dai Simply Red ai Backstreet Boys, passando per Lionel Richie e OneRepublic. Ogni nuovo progetto diventa un tassello di una visione più ampia: quella di fondere lusso e spettacolo in un unico linguaggio universale.
Il salto di qualità avviene con la nascita della Berin Iglesias Holding, società con quartier generale a Monaco di Baviera e uffici in tutto il mondo. La holding oggi gestisce più di duecento eventi l’anno e ha creato un format che è già un marchio di fabbrica: il Big Art Festival, che da diversi anni collabora con successo a livello mondiale con Chopart e Omniyat creando insieme eventi significativi.

Un concept che porta l’eccellenza artistica in contesti esclusivi – dalle dimore private alle piazze storiche – trasformandoli in palcoscenici raffinati e irripetibili. «Ci piace definirci la Rolls Royce degli eventi», spiega Berin, «perché ogni dettaglio è pensato per offrire un’esperienza senza paragoni». Il Big Art Festival, condotto in varie lingue dal presentatore altoatesino Pietro Polidori, è oggi uno degli appuntamenti più ambiti del jet set internazionale, con tappe che spaziano da Forte dei Marmi alla Costa Smeralda. Ogni serata unisce alta cucina, musica d’autore e atmosfere da sogno, in un perfetto equilibrio tra spettacolo e lifestyle.

La pandemia non ha fermato l’ascesa della holding: anzi, ha stimolato una nuova fase di espansione. Dopo due anni di stop forzato, la domanda di eventi esperienziali ha registrato un vero boom, spingendo Berin Iglesias a rafforzare la propria presenza in mercati strategici come Dubai e ad aprirsi a nuovi orizzonti: Singapore, Tokyo, Hong Kong, Marbella, Miami, Mykonos e New York sono solo alcune delle prossime destinazioni. Dietro il glamour, però, c’è una filosofia precisa. «Il successo è sempre un lavoro di squadra», afferma Berin.

«Le idee nascono da una persona, ma prendono forma solo grazie alle persone che le condividono». Un principio che sintetizza l’essenza del suo modello imprenditoriale: una miscela di talento, organizzazione e visione, dove la creatività incontra la precisione. Oggi Maxim Berin guarda al futuro con lo stesso spirito pionieristico di sempre: far crescere il Big Art Festival come brand globale e continuare a portare nel mondo un nuovo concetto di intrattenimento di lusso. Perché, come ama ripetere, «nell’arte come nella vita, chi si ferma è già indietro».

“Berin Iglesias Holding è un’azienda internazionale che opera in molti paesi ed è all’avanguardia nella creazione di eventi vibranti e indimenticabili”, queste le parole del founder Maxim! “Ogni progetto che realizziamo è come un’opera d’arte. Mi sento come un artista o un compositore che prima ascolta un’idea interiormente e poi dà vita a un evento ricco di emozioni, luce e atmosfera. Questa è la vera magia del nostro lavoro. Si può provare a replicare la forma, ma non si può replicare l’anima. Molti tentano di copiare la Grande Arte, ma senza esperienza, gusto e sensibilità per i dettagli, è impossibile avvicinarsi all’atmosfera che creiamo”.

“Il Big Art Festival è molto più di un evento musicale. È una fusione di arte, bellezza ed energia umana. Qui, la musica incontra l’arte visiva, capolavori di gioielleria e storie emozionanti che rimangono impresse a lungo dopo la fine dell’evento. Al Big Art Festival, si vive uno stato d’animo speciale: quando la
musica diventa aria, le emozioni si trasformano in movimento e un singolo momento diventa un ricordo indimenticabile. E ogni artista che sale sul palco del Big Art Festival percepisce l’istante in cui il pubblico lo trasporta oltre i suoi limiti abituali. È pura energia, impossibile da imitare”. (…) “La musica è un linguaggio parlato dall’anima. Connette le persone in un modo che nessun progetto politico o economico potrebbe mai fare. Berin Iglesias Holding produce festival esclusivi, concerti unici, eventi di beneficenza di alto livello, programmi culturali raffinati – tra cui mostre di fama mondiale, produzioni di balletto e opera – nonché rare collaborazioni tra musicisti d’eccezione, unendo musica contemporanea e classica in un unico spazio artistico. Per noi, ogni progetto è un’opera d’arte a sé stante. Trasformare una visione interiore in qualcosa che risuoni con migliaia di persone è ciò che rende significativo il nostro lavoro”.