Al Teatro Cantiere Florida il debutto fiorentino della compagnia parigina Jukebox sulle note dei Pink Floyd
È stato accolto con grande interesse “Screaming – Ricordi vaganti”, nuovo lavoro della compagnia parigina Jukebox, andato in scena sabato 17 gennaio al Teatro Cantiere Florida di Firenze. Uno spettacolo che ha messo al centro la memoria individuale come materia di identità collettiva, intrecciando parola e danza in un racconto corale e profondamente contemporaneo.
Sul palco cinque danzatori e danzatrici provenienti da altrettanti Paesi, diretti dalla coreografa Serena Malacco, vincitrice dei Rencontres Chorégraphiques d’Annecy 2025, hanno dato voce a centinaia di frammenti di vita, trasformando l’esperienza personale in racconto condiviso. Lo spettacolo è nato da una lunga serie di interviste e da una domanda centrale: cosa accade quando i ricordi si mescolano, si incarnano e trovano voce in altri corpi?

In questo spazio di ambiguità, l’identità smette di essere individuale e diventa collettiva. Ne è scaturito un percorso coreografico che oscilla costantemente tra il singolare e l’universale, accompagnato dalle suggestioni musicali di “The Piper at the Gates of Dawn” dei Pink Floyd, album capace di evocare al tempo stesso il movimento cosmico e l’interiorità, l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo. Proprio come Screaming – Ricordi vaganti, che ha alternato grandi movimenti d’insieme a gesti minimi, capaci di scavare nell’inconscio.
Lo spettacolo ha rappresentato il primo capitolo della trilogia “Plot in Motion”, una ricerca sull’individuo e sull’umanità nel suo attraversare il tempo. Nato in un contesto multiculturale, il lavoro si è presentato come un mosaico cosmopolita, in cui la pluralità delle storie ha trovato espressione anche nella convivenza di quindici lingue diverse. La struttura della performance, pensata come un film, ha alternato quadri costruiti per immagini, tagli netti e dissolvenze, conducendo lo spettatore da campi larghissimi a primissimi piani emotivi. È in questa fragilità delle vicende umane che lo spettacolo ha aperto la possibilità di una condivisione radicale.


La stagione danza del Teatro Cantiere Florida è proseguita domenica 18 gennaio con un appuntamento dedicato a bambini, bambine e famiglie. In scena “L’orso felice”, spettacolo vincitore del Premio In-Box Verde 2023, di e con Elisa Canessa e Federico Dimitri, tratto da “L’orso che non c’era” di Oren Lavie. Un racconto poetico e leggero che ha affrontato il tema dell’identità attraverso il linguaggio dell’immaginazione, accompagnando il pubblico in un viaggio delicato e ironico alla ricerca del sé.
Le attività del Teatro Cantiere Florida sono cofinanziate dal Creative Europe Programme dell’Unione Europea, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, della Città Metropolitana di Firenze e del Comune di Firenze, in collaborazione con RAT Residenze Artistiche Toscane, Firenze dei Teatri e Quadrato, e con il contributo di Unicoop Firenze. Partner del teatro è inoltre la Fondazione CR Firenze, impegnata nella promozione di azioni volte a favorire la partecipazione culturale e l’ingaggio di nuovi pubblici.


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