11 Febbraio 2026

Zarabazà

Solo buone notizie

Grande successo per ROOMS – il posto migliore per sparire la mostra immersiva di luce e suono

con le installazioni degli artisti

Angelo & Eva Luna Thomann

e Laura Maddalena Gerosa

nelle sale di

SLAP

che si conferma polo di aggregazione

culturale e artistica a Milano

Si è conclusa domenica con grande successo la mostra ROOMS – Il posto migliore per sparire, l’esposizione immersiva con cui SLAP – Spazio Lambrate per le Arti Performative ha inaugurato il 2026, confermandosi come polo di aggregazione culturale e artistico a Milano. Dal 14 al 18 gennaio le sale di viale delle Rimembranze di Lambrate 16 si sono trasformate in un percorso sensoriale fatto di luce, suono e arti visive. L’iniziativa, realizzata con il patrocinio del Comune di Milano, ha accolto un pubblico numeroso e attento, confermando ancora una volta la capacità di SLAP di coinvolgere e far crescere nuove comunità culturali e artistiche.

ROOMS nasce dalla collaborazione tra Angelo & Eva Luna Thomann e Laura Maddalena Gerosa con SLAP. Grazie alla residenza artistica dei Thomann, il progetto ha preso forma come una serie di quattro installazioni che trasformano le sale in vere e proprie opere sensoriali, spazi che non si limitano a ospitare le performance ma che si attivano e interagiscono con il pubblico. I visitatori hanno potuto attraversare ambienti immersi in luci e suoni, ritrovandosi in una dimensione poetica e simbolica. La ricerca dei fratelli Thomann sulla luce come materia viva si è intrecciata con la dimensione archetipica dell’opera di Gerosa, fatta di forme universali e linee essenziali.

In cinque giorni ROOMS ha registrato una partecipazione crescente. Il format di visita in piccoli gruppi ha valorizzato il rapporto intimo con le opere e la relazione con lo spazio, restituendo un clima di grande attenzione e coinvolgimento e invitando i visitatori a “sparire” nelle opere. Con ROOMS, SLAP ha intercettato un bisogno diffuso di esperienze immersive e di ricerca artistica.

Il successo di ROOMS ribadisce il ruolo centrale di SLAP come laboratorio creativo aperto alla città. L’esposizione ha messo in evidenza l’impegno d SLAP nel sostenere gli artisti attraverso residenze e percorsi di produzione: le opere in mostra sono state realizzate interamente a mano, con un processo di autoproduzione che sottolinea la cura del dettaglio e la scelta etica di privilegiare la manualità e l’autonomia creativa. Il lavoro di SLAP non si esaurisce con l’evento: prosegue, infatti, il programma di residenze artistiche ospitando la dimora365 annuale di Rosita Mariani, e le due dimoraSLAP bimestrali di gennaio/febbrario di Fieno di Chio e di Angese Bargero. Programmi come SLAPinprogress e SLAPLab continueranno a offrire occasioni di confronto e formazione per artisti e pubblico. Il prossimo appuntamento di SLAPinprogress l’8 febbraio a cura di Kim di Molfetta.

La conclusione di ROOMS conferma che in un momento di fermento per le arti performative, Milano può contare su un luogo come SLAP: un polo culturale che fa dell’inclusione, della ricerca e del dialogo il suo tratto distintivo. Dal 2013, anno di nascita del progetto grazie a Laura Maddalena Gerosa, fino all’arrivo di Massimiliano Balduzzi alla direzione artistica, SLAP ha saputo coniugare il recupero di un luogo storico con la spinta verso linguaggi contemporanei. ROOMS è la prova che investire sul sostegno agli artisti e sulla sperimentazione genera valore: per chi crea, per chi fruisce e per l’intera comunità.