9 Febbraio 2026

Zarabazà

Solo buone notizie

BERLINALE – APERTURA DEL FILM NESSUN BUON UOMO

di Shahrbanoo Sadat
( LUPO E PECORA, L’ORFANOTROFIO )

Una scelta azzeccata da parte della Berlinale per un nuovo tipo di film d’apertura. Shahrbanoo Sadat dirige e interpreta un film originale e stimolante che offre un audace mix di commedia, romanticismo e speranza inaspettata.

2021, Afghanistan, poco prima del ritorno dei talebani. Naru, l’unica cameraman della principale emittente televisiva di Kabul, lotta per mantenere la custodia del figlio di tre anni dopo aver lasciato il marito, un traditore seriale. Convinta che nel suo Paese non esistano uomini buoni, Naru viene colta di sorpresa quando Qodrat, il giornalista più importante della TV di Kabul, le offre un’opportunità di carriera. Mentre i due attraversano la città per raccontare i suoi ultimi giorni di libertà, scoccano scintille e Naru inizia a dubitare di sé stessa: potrebbe davvero esistere un brav’uomo là fuori?

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PANORAMA – Film d’apertura

SOLO I RIBELLI VINCONO

di Danielle Arbid

(SUI CAMPI DI BATTAGLIA, UN UOMO PERDUTO, PASSIONE SEMPLICE, PARISIENNE )

Con la leggendaria attrice palestinese Hiam Abbas (SUCCESSION, RAMY, MUNICH, BLADE RUNNER 2049) e la presenza di Amine Benrachid, SOLO I RIBELLI VINCONO è una storia d’amore senza paura, una storia d’amore potente e carica di emozioni che tocca lo spirito del tempo, portata in vita con una straordinaria forza cinematografica con un cenno ad ALI: LA PAURA DIVINA L’ANIMA di Fassbinder.

Beirut. Suzanne (Hiam Abbass) incontra Osmane (Amine Benrachid) dopo averlo salvato da un attacco razzista. Osmane è sudanese, giovane, senza documenti e in cerca di un futuro migliore. Suzanne è una vedova della classe media con origini palestinesi, madre di due figli adulti e con più del doppio della sua età. Inaspettatamente, le due anime sole si aprono e creano un legame. Timidi all’inizio, si avvicinano sempre di più, finché non ammettono di essere innamorati. Mentre un Libano frammentato vacilla sull’orlo del collasso, la loro relazione provoca un’ondata di rabbia e indignazione intorno a loro, costringendoli ad affrontare l’ostilità e a resistere.

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ACCUSA

di Faraz Shariat

(FUTURO TRE – NESSUN RAMENO )

Con un’eroina tosta, PROSECUTION è un dramma legale urgente e potente che riflette l’attuale situazione politica in Germania, Europa e oltre: dopo essere sopravvissuta a un attacco razzista, la procuratrice di stato Seyo Kim porta il suo caso in tribunale, confrontandosi sia con i colpevoli che con il sistema giudiziario che chiude un occhio sull’estremismo di destra. Faraz Shariat è uno dei giovani registi tedeschi più promettenti al momento, e attualmente sta sviluppando il suo primo progetto in lingua inglese “The Beach Boy” con l’acclamata autrice Ottessa Moshfegh .

Con le risorse e l’autorità dello stato alle spalle, la giovane procuratrice Seyo Kim è determinata ad affrontare la violenza dell’estrema destra nella Germania orientale. Ma quando diventa lei stessa un bersaglio, sopravvivendo a un attacco razzista, Seyo decide di indagare da sola, sfidando gli ordini espliciti dei suoi superiori e mettendo nuovamente a rischio la sua vita e la sua carriera.

Quando finalmente porta a processo uno degli aggressori, Seyo lotta per smascherarlo come parte di una più ampia rete di destra: scavando a fondo negli archivi del suo ufficio, riaprendo “casi isolati” chiusi da tempo e manovrando testimoni apparentemente innocui affinché rivelino i legami del sistema giudiziario, non solo con la rete, ma anche con l’attacco alla sua stessa vita.

Sebbene la procura tedesca sia considerata l’istituzione più obiettiva al mondo, durante il processo Seyo apprende in prima persona che lo Stato applica doppi standard e non solo minimizza la violenza dell’estrema destra, ma a volte addirittura la protegge.

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