11 Febbraio 2026

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L’eredità di Don Luigi Sturzo e lo scudocrociato come bussola per la politica di oggi: UDC apre il dibattito a Palermo

Sabato 17 gennaio 2026, alle 16:30, l’Unione di Centro (UDC) promuove a Palermo un incontro pubblico di grande rilievo culturale e politico dal titolo:
“L’eredità di Don Luigi Sturzo e il ruolo dell’UDC nella politica contemporanea”, che si terrà presso l’Hotel San Paolo Palace.

L’iniziativa intende riaccendere il dibattito sull’importanza storica, culturale e morale del pensiero di Don Luigi Sturzo – figura centrale del cattolicesimo democratico italiano all’origine dell’esperienza popolare e centrista – e mettere al centro dell’analisi l’attualità di quei valori nella politica italiana di oggi.

Secondo gli organizzatori, lo scudocrociato – simbolo storico dell’UDC e del popolarismo – non deve essere inteso come un richiamo nostalgico al passato, ma come una bussola morale e culturale per affrontare le sfide della contemporaneità, in un tempo segnato da polarizzazioni e crisi di rappresentanza.

Ordine dei lavori e interventi istituzionali

L’incontro sarà introdotto e presieduto dal docente universitario Mario Ferrante, e vedrà i saluti istituzionali di:

  • Massimiliano Crapa – Coordinatore UDC Città di Palermo
  • Paolo Franzella – Coordinatore provinciale UDC Palermo
  • Maurizio Lo Galbo – Responsabile provinciale UDC Enti Locali
  • On. Salvino Caputo – Vice Coordinatore regionale UDC

Nel corso dei lavori sono previsti gli interventi di:

  • On. Decio Terrana – Coordinatore regionale UDC
  • On. Lorenzo Cesa – Presidente nazionale UDC e capo delegazione italiana presso l’Assemblea Parlamentare della NATO
  • Sen. Antonio De Poli – Segretario nazionale UDC

Gli interventi analizzeranno il significato storico e politico dell’eredità sturziana guardando alle responsabilità e alle prospettive di un partito che si dichiara erede della tradizione popolare e centrista nella società italiana moderna.

Una riflessione sul ruolo dei cattolici nella politica

Nel commentare l’iniziativa, il coordinatore regionale Terrana ha sottolineato che l’evento vuole essere un’occasione per rilanciare lo scudocrociato non come simbolo di un passato chiuso, ma come possibilità di visione politica moderata, responsabile e riformatrice, capace di dialogo e sintesi.

L’appuntamento rappresenta quindi non solo un momento di memoria storica, ma anche un tentativo di riaprire una riflessione culturale e politica che guarda all’attualità italiana attraverso i valori del popolarismo, della centralità della persona e del bene comune, promossi da Sturzo e recepiti dall’UDC nel presente.