Il Teatro Massimo di Palermo ha fatto da cornice alla cerimonia conclusiva della Giornata internazionale del volontariato, un momento dal forte valore simbolico che ha sancito il passaggio del titolo di Capitale italiana del Volontariato da Palermo a Modena. A rendere ancora più solenne l’evento è stata la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la cui partecipazione ha sottolineato il rilievo nazionale dell’iniziativa e il ruolo centrale del volontariato nella vita civile del Paese.
Dopo un anno in cui il capoluogo siciliano è stato punto di riferimento per la solidarietà, la cittadinanza attiva e l’impegno del Terzo Settore, il testimone è passato alla città emiliana, che nel 2026 rappresenterà a livello nazionale il mondo del volontariato.
A Palermo era presente anche una delegazione modenese guidata dal sindaco Massimo Mezzetti e composta dall’assessora al Volontariato e al Terzo Settore Alessandra Camporota, dal delegato del sindaco per le politiche sulla disabilità Gianni Ricci, dal presidente di CSV Terre Estensi Alberto Caldana, dal portavoce del Forum provinciale del Terzo Settore Ruggero Cavani e dal presidente della Fondazione di Modena Matteo Tiezzi.
La cerimonia è stata seguita in diretta streaming anche nella Sala del Consiglio del Municipio di Modena, dove si è svolto un momento di confronto con le associazioni del territorio. L’incontro si è concluso con la premiazione di trenta giovani volontari under 30 che si sono distinti per il loro impegno in progetti di cittadinanza attiva, segno di una nuova generazione pronta a raccogliere la sfida della partecipazione.
Modena ha ottenuto il titolo di Capitale italiana del Volontariato 2026 aggiudicandosi il bando promosso da CSVnet – l’associazione nazionale dei 49 Centri di servizio per il volontariato – in partenariato con il Forum Terzo Settore e Caritas Italiana, in collaborazione con ANCI. Il riconoscimento assume un significato ancora più rilevante perché il 2026 è stato proclamato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite “Anno internazionale dei volontari per lo sviluppo sostenibile”.
Per il Terzo Settore modenese, che può contare su una rete di oltre 1.700 associazioni attive, il titolo rappresenta un’importante opportunità di visibilità e di consolidamento di un’esperienza capace, negli anni, di generare progetti innovativi e un impatto che va ben oltre i confini locali.

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