C’è un tipo di sincerità che non si può simulare, e “Le Serata Hardcore” di Filippo Poderini ne è pieno fino all’orlo. Il nuovo brano, uscito il 7 novembre e pubblicato soltanto su YouTube e SoundCloud, non è un semplice singolo di passaggio: è una dichiarazione d’intenti, un piccolo manifesto di coerenza in un panorama che spesso ti chiede di omologarti.

Filippo Poderini – Le serate hardcore
La scelta di abbandonare Spotify per motivi etici non è un dettaglio laterale, ma parte del racconto: Poderini lavora fuori dalle regole non per fare il diverso, ma perché è un percorso che si è costruito addosso, centimetro dopo centimetro, date dopo date.
Musicalmente, “Le Serata Hardcore” sorprende. Abbandona la cupezza che aveva caratterizzato alcuni dei lavori precedenti per aprirsi a un suono più brillante, più ritmico, quasi contagioso. Le 808 danno spinta, i richiami Jersey tengono alta la tensione, mentre il flow scorre naturale, senza forzature.
Il testo è la vera lama del pezzo: Poderini racconta la gavetta senza romanticismi, anzi. Ne tira fuori la parte sporca, stancante, a volte ridicola, quella fatta di tournée improbabili, promesse da backstage, chilometri infiniti per cachet simbolici e quella dose di autoillusione necessaria a resistere. Ma lo fa con ironia, con lucidità, con una maturità rara.
La presenza di Cande aggiunge una veste diversa al pezzo: la sua impronta new soul smussa i bordi, porta aria, apre una finestra emotiva che rende il brano ancora più completo.
“Le Serata Hardcore” non cerca approvazione. Non rincorre trend. Non finge di essere altro. È semplicemente vero. E nella musica contemporanea, dove spesso tutto suona levigato e prevedibile, questa è forse la qualità più rivoluzionaria possibile.

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