22 Gennaio 2026

Zarabazà

Solo buone notizie

“Non sono eroi, sono eroi come noi”: Alessandra Ponente e la forza civile della musica

Alessandra Ponente è una cantautrice ed attrice, nata a PALERMO dove risiede, si è formata come cantante/attrice già dal 2002 presso varie scuole di genere a Palermo, dal Centro Teatro Danza, alla Vokalmusik, alla Music Modern Academy, fino al Ditirammu Lab sotto la guida di Elisa Parrinello sua maestra d’arte. Nel 2013 fa parte del trio vocale Le Morgane, con il quale si esibisce in tutta la Sicilia ed ottiene anche la semifinale a Castrocaro, nel 2014, nel 2015 fonda la band i Teresa, cantautorato italiano e teatro canzone, alla fine del 2015, con il chitarrista e compositore Germano Seggio, dà vita al duo PONENTE-SEGGIO, fra le loro composizioni il brano “NOma NOmafia” che ha riscosso un grande apprezzamento nazionale, cantata fra l’altro anche al Teatro Massimo di Palermo in occasione della “Festa della Polizia 2015”. Nell’ottobre del 2016 entra a far parte della compagnia teatrale S’Kalsa di Elisa Parrinello, compagnia stabile del Teatro Ditirammu di Palermo, con cui sperimenta teatro folk popolare e contemporaneo calcando palchi prestigiosi in giro per la Sicilia, dal Teatro Biondo di Palermo fino al Teatro Greco di Taormina grazie alla produzione LIOLA’. Nel 2017 anche una esclusiva partecipazione al Google Camp. Nel 2018 avvia una collaborazione artistica con Maurizio Bologna & Folk Band, con l’esecuzione di diversi concerti e spettacoli teatrali ed ancora con il cantautore e musicista Gaetano Mirabella con cui inizia a scrivere e musicare le sue prime canzoni. Nel 2019 con la compagnia dei “piccio7 della Lapa Ditirammu” si esibisce in canti e danze della tradizione popolare Siciliana presso l’Ambasciata italiana e le Famiglie Reali dell’OMAN. Nel frattempo, tanti spettacoli folk presso il Teatro Ditirammu ed alcune incursioni presso video WEB (SoldiSpicci e Sansoni), TV (il Cacciatore RAI2) ed alcune partecipazioni per il CINEMA con i registi PIF (e noi come stronzi rimanemmo a guardare, film), DAVIDE VIGORE (la bellezza imperfetta, corto), FICARRA E PICONE (serie Netflix, Incastrati), ROBERTO LIPARI (so tutto di te, film), GIUSI CATALDO (ha toccato! corto). Nel 2020 entra a far parte nella scuderia di “THE VITO RECORDS” sotto la produzione artistica di Giovanni Parrinello e a novembre partecipa alla “Notte di Zucchero” come attrice di “Sicily Spoon River” e cantante nel suggestivo progetto “Canti della Morte”. Nel 2021 esce su tutti gli stores digitali il suo primo EP dal titolo RIAVULI con The Vito Records, Nel settembre del 2021 si esibisce nuovamente presso il Teatro Massimo di Palermo con un omaggio ad Ennio Morricone per l’evento “Coraggio” ed è fra i protagonisti dello spettacolo teatrale “La Festa dei Morti” presso il Teatro Politeama di Palermo. Il 01 marzo del 2022 si esibisce presso il Teatro Lauro Rossi di Macerata per le audizioni live di MUSICULTURA 2022, è una dei 61 progetti selezionati su 1100 circa partecipanti, vince la targa “MIGLIORE PERFORMANCE MUSICULTURA 22 tappa del 01.03.22”. Il 01.11.22 presso il teatro stabile di MODENA per la FINALE DEL PREMIO PIERANGELO BERTOLI 2022 si aggiudica la finalissima ed il “premio P. Bertoli Fans Club”. Lo stesso anno si esibisce al prestigioso WMF22 di Rimini di fronte 5000 persone. Il 31.10.23 si esibisce live per SICILY SPOON RIVER presso le Catacombe dei Cappuccini di Palermo in occasione di Notte di Zucchero 2023. Nell’ottobre del 2023 si esibisce a LOS ANGELES con la Compagnia del Ditirammu per il NEXXT EXPO 2023. Nel 2024 è ospite al festival Emersuoni by Averna presso lo Spazio Averna (finalista), al festival Ciavuri e Sapuri di Mondello, al festival Scruscio di Terrasini, al grande evento per i 200 anni Vini Corvo, nel 2024 recita nel corto HA TOCCATO! di Giusi Cataldo, vincitore di tantissimi premi in giro per l’Italia, nel 2025 canta al Carnevale di Termini Imerese ‘25 ed in tanti altri eventi pubblici e privati. Il 14 luglio del 2024 si esibisce sul carro Trionfale per il 400esimo Festino di Santa Rosalia di fronte a 400.000 persone, evento organizzato da Balich Wonder Studio.

Chi è Alessandra Ponente?

Sono una persona molto empatica, una sognatrice, alle volte insicura e timida e a tratti egocentrica e sicura di sé (soprattutto quando sono su un palco). Mi creo mondi non reali che spesso si scontrano con la realtà e, perché no, sono anche un po’ rompi scatole.

Alessandra, la tua formazione attraversa scuole e maestri molto diversi tra loro. C’è un momento o un incontro che consideri decisivo per la nascita della tua identità artistica?

No, non c’è un momento o un incontro che considero decisivo. Ogni insegnamento che ho ricevuto e ogni esperienza che ho vissuto e continuo a vivere, contribuiscono ad arricchire e definire la mia identità artistica.

Hai portato la tua voce in contesti molto differenti — dal Teatro Massimo di Palermo fino a Los Angeles. Come cambia il tuo modo di vivere la scena in base al luogo e al pubblico?

Il mio modo di vivere la scena cambia in base all’emozione che provo in quel preciso momento e all’energia che mi trasmette sia il palco, che il luogo o il pubblico. È proprio per questo che ogni volta è un’esperienza nuova e speciale, un emozione che porterò sempre con me.

“NOma NOmafia” è un brano forte e simbolico. Cosa ti ha spinta a scrivere (o interpretare) un pezzo così impegnato, e cosa rappresenta per te oggi?

Ho avuto l’onore di interpretate “NOma NOmafia” qualche anno fa e parlare di questi temi è sempre difficile. Una frase del testo dice “non sono eroi sono eroi come noi” definire eroi chi lotta o ha lottato contro la mafia può farli sembrare distanti, facendoci sentire impotenti, in realtà ognuno di noi può contribuire, con una canzone o con un semplice gesto quotidiano di legalità, in modo da combattere questa dannata “piovra” a modo nostro.

Dal folk al cantautorato, dal teatro alla televisione: come riesci a far convivere queste diverse anime artistiche senza perdere coerenza?

Convivono perfettamente e si completano a vicenda, cerco sempre di farle camminare insieme.

Il tuo EP Riavuli segna una tappa importante del tuo percorso da cantautrice. Cosa c’è “dietro” quelle canzoni — un tema, un’urgenza, un sentimento dominante?

Dietro ogni canzone di “RIAVULI” c’è senza dubbio un sentimento dominante, l’amore in tutte le sue sfaccettature. C’è anche l’urgenza di esorcizzare i miei demoni, i “riavuli” che mi accompagnano ogni giorno della mia vita. L’unico modo per non farmi sopraffare da loro è danzare insieme al loro e scrivere di loro, come fosse un rito per liberarli e, insieme, liberarmi. Quel primo EP presto diventerà il mio primo album.

Sei stata protagonista di tanti progetti legati alla memoria, alla tradizione e alla Sicilia. In che modo le radici siciliane influenzano la tua musica e la tua visione del teatro?

Sono molto legata alle radici, alla terra e alla lingua siciliana e penso che ogni cosa che porto nella musica e nel teatro, dalle scelte registiche al movimento stesso del corpo influenzi la mia arte. Ciò che ho dentro è così forte e innato da plasmare in ogni occasione il mio mondo e la mia visione artistica in modo sempre differente, ma coerente.

Dopo il grande successo del Festino di Santa Rosalia 2024, cosa sogni o immagini per il tuo prossimo futuro artistico?

Il Festino di Santa Rosalia è stato un momento incredibile e ancora oggi mi emoziono solo a pensarci. Nel mio futuro artistico sogno di continuare a creare e a realizzare musica, portandola il più possibile su palchi e teatri, e perché no, anche in tutto il mondo.

Ph. Manlio Noto