Alla Festa dell’Amicizia della Democrazia Cristiana la politica ritrova il suo volto più autentico: quello dell’ascolto, del dialogo e della partecipazione…
Un incontro tra idee, persone e valori — per riportare al centro l’umanità nella politica.
Alla Festa dell’Amicizia della Democrazia Cristiana, in corso a Ribera, si respira un’atmosfera di partecipazione e confronto che riporta la politica al suo significato più autentico: l’ascolto delle persone.

In un tempo dominato da comunicati virtuali e messaggi lanciati sui social, la DC sceglie la strada più semplice — e insieme più difficile —: quella del contatto diretto con la gente.
L’atmosfera della festa lo ha dimostrato.
I tavoli tematici sono stati seguiti e partecipati, con un livello di confronto alto e costruttivo, capace di unire competenze e sensibilità diverse.

Hanno offerto momenti di dialogo concreto tra amministratori, esperti e cittadini su temi centrali per la vita dei siciliani.

Poi la piazza, il dialogo, la vicinanza, la dimensione popolare: una festa nel senso più autentico del termine, dove la politica torna a essere incontro, relazione, ascolto reciproco.

Nel corso dell’evento, Carmelo Pace ha sottolineato che “questa festa serve a umanizzare la politica, a stare insieme alle persone, a condividere progetti, delusioni e speranze, e soprattutto a saper ascoltare. Il presidente Cuffaro dice sempre di voler portare un po’ di umanità nella politica, e penso che noi della Democrazia Cristiana ci stiamo sforzando.”
Non solo parole, ma la testimonianza viva di un modo diverso di intendere la politica: meno distanza, più umanità.
È questo il messaggio che la DC ha voluto lanciare da Ribera, ribadendo il valore delle segreterie aperte, dei territori vissuti e della presenza costante tra la gente.

Un richiamo all’essenza originaria della Democrazia Cristiana, oggi più attuale che mai: una comunità politica che sceglie di parlare meno e ascoltare di più, convinta che solo così si possa davvero contribuire a migliorare la qualità della vita dei cittadini.


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