18 Agosto 2026

Zarabazà

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Nasce “Vivere Diodoros – Nutrire i Territori”, progetto che celebra le eccellenze siciliane tra cibo, cultura e turismo

Cibo non solo cibo. Non è solo nutrimento, sostegno, fonte di vita, ma anche racconto, fascinazione, identità, amore per il territorio. Agrigento si prepara a quattro giorni dedicati al gusto e non solo, visto che saranno valorizzate le filiere agroalimentari come motore di crescita e identità, il cibo come mezzo per raccontare la storia, i paesaggi e la gente che vive questi luoghi.

Tutto questo è “Vivere Diodoros – Nutrire i Territori”, uno dei 44 progetti del dossier di candidatura di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, organizzato da Zarabbazzara con il patrocinio del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi.

L’obiettivo è semplice ma non scontato, dimostrare come il cibo sia linguaggio identitario, strumento di rigenerazione e un potentissimo attrattore turistico. E lo racconteremo tramite talk dedicati e testimonianze di protagonisti del settore, spiegando come le filiere agroalimentari certificate possono generare economie distribuite e sostenibili, creando un legame profondo tra produttori, comunità locali, cittadini e turisti.

L’uva che racconta la Sicilia (20 e 21 agosto)

Si parte in grande stile, celebrando un’eccellenza che sa di sole e tradizione: l’Uva Italia, protetta dal Consorzio di tutela dell’uva da tavola di Canicattì. Lo scorso 20 agosto, la giornata è iniziata con una visita speciale alle aziende del Consorzio IGP, per scoprire il legame tra tradizione e innovazione. Il tour è stato rivolto ad operatori del settore, giornalisti e foodieteller.

Il momento clou della giornata è stato al tramonto, alle 19, quando il vigneto figurativo della Valle dei Templi ospiterà il simbolico “Taglio del primo grappolo”. Un gesto antico che apre la nuova stagione e celebra la ricchezza agricola della Sicilia. La serata culmina in una cena a Casa Diodoros, un’esperienza sensoriale dove i sapori dei prodotti DOP e IGP siciliani racconteranno una storia millenaria.

Il giorno seguente, 21 agosto), l’evento è proseguito nel cuore di Agrigento a Porta di Ponte: qui, dalle 19 alle 20.30 sono stati distribuiti assaggi di prodotti Igp. Dalle 20 Casa Diodoros ospiterà dei banchi di degustazione gratuiti da parte delle IGP partecipanti.

Territori da raccontare (28 e 29 novembre)

L’esperienza si amplia in autunno con una vera e propria immersione nel mondo delle eccellenze siciliane. Il 28 e 29 novembre, Agrigento diventerà il palcoscenico per un grande evento dedicato ai prodotti DOP e IGP, con stand, show-cooking e masterclass che animeranno le vie della città e i luoghi più suggestivi della Valle dei Templi.
Il progetto dedicherà una speciale attenzione agli operatori turistici internazionali, con un educational tour pensato per far loro scoprire le cantine, i frantoi e i caseifici locali. L’obiettivo? Creare pacchetti turistici che uniscono archeologia e sapori, sulla scia di modelli di successo come il Parmigiano Reggiano, che ha saputo trasformare i caseifici in mete turistiche.

A corollario, un panel di esperti di fama nazionale nel settore del turismo e dell’agroalimentare si confronterà sul valore del cibo come strumento di narrazione turistica, rafforzando l’idea che l’autenticità e la qualità sono gli ingredienti fondamentali per un turismo sostenibile e di successo.

Il legame tra terra e territorio, produttori e cittadini, identità e narrazione ha fatto parte sin dall’inizio del dossier di candidatura di Agrigento Capitale italiana della cultura – spiega Maria Teresa Cucinotta, presidente di Agrigento2025 – L’agroalimentare è motore di sviluppo e volano di attrazione per visitatori che vogliano vivere un’esperienza. Ricordando anche che le produzioni d’eccellenza certificate rappresentano un valore, muovono l’economia, conservano e tutelano il paesaggio”.