20-23 febbraio 2025 – Stand G5-G6
Dal 20 al 23 febbraio 2025, la Galerie Negropontes tornerà al NOMAD St. Moritz, incastonato nel cuore delle Alpi svizzere. In questa occasione, la galleria presenta Interior Landscape , una selezione esclusiva di pezzi di arte e design contemporanei, attentamente curati per armonizzarsi con lo scenario montano mozzafiato. Tra gli artisti in mostra ci sono Walid Akkad, Agnès Baillon, Georges Bauquier, Mircea Cantor, Eric de Dormael, Garo Minassian, Mauro Mori, Ulrika Liljedahl, Jean-Christophe Malaval, Etienne Moyat, Gianluca Pacchioni, Perrin & Perrin, Benjamin Poulanges ed Elena Syraka.

Gianluca Pacchioni, Cremino, 2017. Console, Cast Bronze, mirrored brass, orange onyx, One off, H 33.5 x L 34.2 x D 12.6 in
Galerie Negropontes presenterà una consolle e un tavolino della serie Cremino , pezzi straordinari che rappresentano perfettamente il lavoro di Gianluca Pacchioni e incarnano la sua costante ricerca di materiali unici. Nel corso della sua vita ha sviluppato una passione per la lavorazione del metallo e delle pietre semipreziose. Qui, questo spettacolare onice porta nuove tonalità, una densa fisicità e una forma sorprendente.
Future Gift , dell’artista Mircea Cantor, ha avuto origine da un’installazione monumentale creata per la prima volta nel 2008. Il gioco di parole del titolo suggerisce un paradosso: un dono, solitamente tangibile, è qui raffigurato come un’assenza, un vuoto che promette un futuro appagamento. Per Cantor, questa apparente contraddizione è un’opportunità per infondere in questo vuoto un potenziale positivo e universale, una sincera aspirazione al raggiungimento.
Benjamin Poulanges, Faces Bust 5 , 2024. Ceramica, supporto in legno, pezzo unico, H 9,84 x L 22,83 x P 14,96 pollici
Perrin & Perrin, Horizon , 2017. Scultura in vetro «Build in glass», pezzo unico, H 12,2 x L 15,74 x P 5,51 pollici
L’artista Benjamin Poulanges, formatosi in ceramica in Italia, presenta la sua scultura originale Visages buste 5. Questa accattivante opera unisce l’arte astratta e la ritrattistica, dove i colori convergono, si scontrano e si fondono in una composizione dinamica e ipnotizzante.
Perrin & Perrin svelano una serie accattivante di opere, tra cui sculture in vetro Horizon, Le Brash, Tephra I e Windows , insieme a pezzi in bronzo come Alto, Bolero e Nocturnal . Ispirate dalla bellezza eterea dei ghiacciai e dei cieli nuvolosi, queste creazioni prendono vita attraverso la loro innovativa tecnica Build-in-Glass, che consente agli artisti di superare continuamente i confini e far evolvere la loro arte. Un segno distintivo della loro arte risiede nel delicato gioco di trasparenza, porosità e luce, che conferisce a ogni scultura una profondità e una brillantezza straordinarie. A completare queste opere c’è Pléiade , un tappeto disegnato a partire da un inchiostro dagli artisti e realizzato dalla rinomata Maison Pinton, che aggiunge un ricco strato di consistenza e simbolismo alla collezione.
Garo Minassian, Twist , 2024. Foto, Hahnemühle metallic bartyta su dibond da 2 mm, serie numerata 1/5, H 43,1 x L 27,5 pollici /
Mauro Mori, Narciso , 2021. Specchio, ottone, edizione limitata di 12, H 50,39 x L 30,70 pollici
Attraverso il suo lavoro, il fotografo Garo Minassian offre una prospettiva poetica e intima sulla realtà. Twist , una sorprendente rappresentazione della corteccia di un albero realizzata su barite metallica, funge da ode alla natura ed esemplifica la sua ricerca dell’invisibile, dell’effimero e della bellezza nascosta della vita quotidiana. Minassian si distingue per il suo talento nello svelare texture e composizioni che elevano sia l’umanità che la natura. Nelle sue fotografie, l’astrazione emerge attraverso una meticolosa attenzione ai dettagli: l’interazione di luce, contrasto e inquadratura trasforma elementi familiari in forme raffinate, quasi grafiche. Questa visione unica invita a una duplice interpretazione, oscillando tra il tangibile e il personale, lasciando ampio spazio all’immaginazione dell’osservatore.
L’artista italiano Mauro Mori è celebrato per le sue sculture e mobili scultorei realizzati con materiali naturali come legno e pietra. Traendo ispirazione dai suoi viaggi e dalla bellezza delle forme organiche, il lavoro di Mori riflette un approccio profondamente artigianale e ponderato ai materiali. In questo evento, presenterà due creazioni distintive: The Listener , un tavolo con piedistallo scolpito in pietra calcarea, e Narciso , uno specchio con cornice in ottone. Questi pezzi fondono magnificamente la semplicità geometrica con la sensualità organica, incarnando la dedizione di Mori nel conferire a ogni materiale una distinta risonanza emotiva.
Ulrika Liljedahl, Cristallo , scultura in nylon, pezzo unico, H 150,7 pollici / Etienne Moyat, Babel , 2022. Pannello scolpito, legno di Douglas, H 99,06 x L 59,84 x P 3,14 pollici
L’installazione di Ulrika Liljedahl, Crystal , esplora il potere del bianco puro. Ispirata dalla chiarezza e dalla neve del paesaggio alpino, presenta un sorprendente gioco di luci. Con una padronanza intuitiva della sua tavolozza scelta, Liljedahl crea straordinari effetti di luce e movimento.
La galleria presenterà anche Babel e Petal , due pannelli in legno finemente intagliati da Etienne Moyat che catturano l’essenza della sua visione artistica. Ogni pezzo inizia con un disegno preparatorio, seguito da meticolose tecniche di intaglio, bruciatura, spazzolatura e verniciatura. Attraverso questo processo trasformativo, Moyat rende omaggio alla bellezza grezza del legno, svelandone la consistenza naturale e la profonda profondità.
L’artista e scultore Eric de Dormael presenta Pilotis , un’installazione luminosa che incarna il suo stile minimalista e raffinato. Questa creazione trascende il suo scopo funzionale, invitando gli spettatori in un regno immaginario in cui le ombre diventano parte integrante dell’opera d’arte. Definita da linee geometriche pulite, Pilotis trasuda semplicità e modernità, sfidando sottilmente la percezione visiva. Fedele all’approccio di de Dormael, l’opera sfuma il confine tra design utilitaristico e arte scultorea, creando un dialogo armonioso tra luce, forma e spazio.
Éric de Dormael, Pilotis , 2017. Installazione luminosa, ottone e LED, pezzo unico, H 61,8 x L 15,7 x P 8,6 pollici
Galerie Negropontes presenterà anche una selezione di gioielli creati dagli artisti della galleria, così come da gioiellieri e gioiellieri. Tra loro c’è la gioielliere greca Elena Syraka, che attinge profondamente dalla mitologia per impregnare le sue creazioni di una qualità preziosa e onirica. Il suo lavoro evidenzia l’unicità della forma e incorpora materiali non convenzionali, ispirati ai paesaggi luminosi che cullano alcune delle civiltà più leggendarie del mondo. È presente anche Jean-Christophe Malaval, uno scultore di gioielli che crea anelli e bracciali in argento. I suoi design traggono ispirazione dalla fantascienza, dall’architettura e dalla mitologia. Il gioielliere Walid Akkad, ispirato dalla bellezza naturale della flora e della fauna, presenta la sua collezione Bestiaire. Ogni anello e braccialetto in oro della collezione simboleggia un animale, realizzato con la precisione di una scultura in miniatura. Quando indossati, questi pezzi trascendono le loro origini rappresentative, evolvendosi in forme astratte che si ergono come vere e proprie opere d’arte contemporanea. Eric de Dormael è specializzato nella creazione di installazioni luminose che oscillano tra opera d’arte e oggetto. Scolpendo abilmente l’ottone, crea pezzi che giocano con luci e ombre, progettati per essere sia montati a parete che indossabili. La scultrice Agnès Baillon presenta cammei contemporanei in porcellana o resina incastonati in oro, che ricordano i cammei fiorentini e progettati per essere indossati come collane o spille. Ulrika Liljedahl è un’artista la cui creatività trascende i confini dell’arte, della moda e della gioielleria. Designer poliedrica, spinge i confini alla ricerca di materiali originali. La tessitura funge da elemento unificante in tutta la sua opera, con il nylon come mezzo per la sua arte e l’ottone o il palladio per i suoi gioielli. Benjamin Poulanges e Marc Deloche sfumano giocosamente i confini tra gioielli e opere d’arte pittoriche. Per queste creazioni, Marc Deloche estrae frammenti dalle tele di Benjamin Poulanges. I due artisti incapsulano questi frammenti in plexiglass per creare insiemi di gioielli-sculture, come collane, anelli e gemelli, accompagnati dal loro Totem .
Le tonalità dominanti di bianco puro e blu intenso in questa selezione evocano la limpidezza incontaminata della neve e la tranquilla vastità del cielo alpino, creando un’atmosfera serena e senza tempo. Ogni pezzo, che sia scultura, ceramica o design, trova il suo posto in questa cornice unica. Le connessioni tra queste opere non sono solo visive ma anche concettuali. Scoperta, raffinatezza e poesia sono i tratti distintivi di questa mostra.


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