12 Ottobre 2026

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L’Eremo di Santa Rosalia alla Quisquina tra i “Luoghi del Cuore” FAI

Le aree più fragili del Paese, dalle zone interne alle periferie, sono protagoniste della nuova fase de “I Luoghi del Cuore”, l’iniziativa del Fondo Ambiente Italiano che invita i cittadini a segnalare e votare monumenti, chiese, paesaggi naturali, borghi, edifici storici e siti culturali che ritengono importanti e che desiderano tutelare o valorizzare.
Attraverso il bando collegato alla XII edizione del censimento, sono state selezionate venti iniziative che riceveranno il sostegno del FAI, insieme a Intesa Sanpaolo, per un finanziamento complessivo di 700mila euro: la cifra più alta mai destinata al programma, che permetterà di proteggere e valorizzare luoghi spesso poco conosciuti o trascurati, talvolta a rischio, ma capaci di raccontare la storia, l’arte, la natura e l’identità del nostro Paese.

Tra i progetti finanziati c’è l’Eremo di Santa Rosalia alla Quisquina, a Santo Stefano Quisquina (Agrigento), quinto classificato nel censimento con oltre 35mila voti, segno del forte legame della comunità con il sito. In seguito a questo risultato, il Comune ha proposto un intervento per il recupero del cortile d’ingresso, oggi in condizioni critiche e potenzialmente pericolose per i visitatori. Le opere previste mirano a migliorare l’accesso e l’esperienza complessiva del complesso monumentale, a partire dall’accoglienza.

Situato a 986 metri di altitudine nel cuore dei Monti Sicani, l’eremo è immerso in un fitto bosco di querce secolari. Il nome “Coschin”, da cui deriva “Quisquina”, significa “oscurità” o “luogo ombroso”. Il sito è legato a Santa Rosalia, patrona di Palermo, che secondo la tradizione vi visse in eremitaggio nel XII secolo. La devozione locale si rafforzò nel 1624, quando fu scoperta una grotta con una lapide ritenuta testimonianza della presenza della santa. Da allora, il luogo divenne meta di pellegrinaggi: prima fu costruita una cappella, poi, nel 1772, grazie alle offerte dei fedeli, nacque l’attuale complesso monastico su più livelli, comprendente chiesa, celle, cucina, refettorio e altri ambienti conventuali.

Oggi di proprietà del Comune di Santo Stefano Quisquina, l’eremo fa parte di un sistema devozionale e culturale più ampio, valorizzato dall’“Itinerarium Rosaliae”, il cammino inaugurato nel 2015 che collega il Santuario della Quisquina al Monte Pellegrino di Palermo in un percorso di 180 km tra paesaggi, testimonianze storiche e luoghi di spiritualità.